Wise Society : Natale, divertimento in famiglia con i giochi della tradizione
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Natale, divertimento in famiglia con i giochi della tradizione

Carte da gioco, Telefono senza fili, Monopoli. I giochi della tradizione sono un ottimo modo per trascorrere qualche ora spensierata insieme ai propri cari e sfidarsi a colpi di domande, numeri e indovinelli

Maria Enza Giannetto
24 Dicembre 2020

Natale vuol dire soprattutto stare insieme e trascorrere qualche ora spensierata con i propri cari. L’atmosfera natalizia stimola tutta la famiglia a sedersi attorno a un tavolo per chiacchierare e, magari, sfidarsi a colpi di giochi della tradizione. E non c’è niente di meglio, soprattutto se si tratta di giochi tradizionali del Natale, un modo per trasmettere ai più piccoli il gusto della semplicità e della convivialità, in versione “vintage”.

Giochi tradizionali: ecco quelli tipici del Natale, che uniscono grandi e bambini

Dalle carte da gioco classiche alla tombola, passando per il gioco del mimo, non c’è Natale senza attività ludiche e giochi di gruppo. La parola d’ordine è coinvolgere l’intera famiglia con giochi che – soprattutto durante le vacanze natalizie in casa con i bambini  – vadano bene per grandi e piccoli.

E non c’è periodo migliore dell’anno per celebrare la tradizione, recuperando giochi certamente datati, ma ricchi di fascino e divertimento. E allora ecco una bella carrellata di attività ludiche (tradizionali e non) legate al Natale.

giochi tradizionali: tombola

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

La tombola e il mercante in fiera 

Ambo, terno, quaterna, e cinquina. Da quella più antica con le caselle di carta e i legumi da utilizzati come segnapunti a quella supertecnologica con la ruota da bingo: diciamoci la verità, la tombola in tavola fa subito Natale! Con tanto di smorfia napoletana, “ambo” urlato alla prima estrazione, e divertimento assicurato per i più piccoli (ai quali sarà comunque il caso di far vincere almeno un ambo per evitare malumori).

Il Mercante in fiera è uno dei giochi di società più popolari e tipici del Natale. Per giocarci servono due mazzi da gioco e più si è meglio è. Obiettivo del gioco, ricordiamo, è rimanere con una sola carta tra le mani, uguale a una delle tre posizionate sul tavolo all’inizio del gioco che corrisponde a tre diversi montepremi. A tirare le fila del gioco è il banditore, che ha il compito di mescolare e distribuire le carte, mettendo in vendita le rimanenti. A questo punto, dal secondo mazzo, il mazziere gira le carte e il giocatore che le ha, man mano, deve scartarle, fino a rimanere con quelle finali accoppiate al montepremi.

I giochi tradizionali da fare a Natale, tuttavia non finiscono certo con tombola e mercante in fiera!

Tra i giochi tradizionali, le carte da gioco sono uno scrigno di idee 

Le carte da gioco italiane sono tra le “materie prime” più importanti del Natale. Tra Sette e mezzo, Cucù, Ciuccio, e Morto a Natale  le carte uniscono tutti.

Giocare a Ciuccio, ad esempio, è piuttosto semplice: basta escludere dal mazzo i tre cavalli distribuire le carte, dandole una alla volta. Ogni giocatore dovrà eliminare le coppie in suo possesso e cominciare poi a pescare dal mazzo di chi gli sta a fianco per cercare di fare un’altra coppia di cui disfarsi (con il rischio, però, di pescare proprio il ciuccio che è l’unico non accoppiabile e quindi la carta perdente.

Una consuetudine del Natale, poi, è giocare a Morto. Il gioco inizia assegnando il valore delle tre vite, che ogni giocatore dovrà posizionare dinnanzi a sé sul tavolo. A quel punto il mazziere distribuisce le carte e ogni giocatore potrà decidere di cambiarla con quella del suo vicino di sinistra. Lo scopo di ogni giro è eliminare il giocatore con la carta più bassa, che dovrà mettere una delle sue vite nel piatto. Chi perde tutte le vite è il cosiddetto morto, che dovrà cercare di tornare in vita facendo parlare gli altri.

Le carte da gioco, uno dei giochi tradizionali più famosi

Foto di Amanda Jones / Unsplash

Un foglio e una penna per giocare a Tris e all’Impiccato

Se le carte non bastano, armatevi di fogli e penna per alcuni giochi tradizionali molto classici, come “Nomi, cose città” che si fa semplicemente estraendo una lettera a sorte e andando poi alla ricerca delle parole di una determinata categoria che iniziano proprio con quella lettera.

Se si è in pochi, o pochissimi, oppure se si possono fare coppie tra i famigliari, ci si può anche sfidare al Tris oppure al Gioco dell’Impiccato andando a completare una parola, scegliendo man mano le lettere che la compongono.

Giochi da tavolo: andiamo sul sicuro con Taboo, Risiko e Monopoli

Non sono proprio giochi antichi, ma giochi di società piuttosto classici in grado di coinvolgere tutta la famiglia. Si tratta di Taboo, Risiko e Monopoli.

Lo scopo di Taboo è far indovinare ai membri della propria squadra una parola, senza però pronunciare una dei termini “tabù” indicati sulla carta scelta. Vince chi raggiunge prima il traguardo sul cartellone.

Il Risiko è il gioco che parla di conquiste e guerre. Lo scopo del gioco è il raggiungimento di un obiettivo segreto e diverso per ciascun giocatore, che può consistere nella conquista di un certo numero di territori, nella conquista di due o più continenti o nell’annientamento di un giocatore avversario. Il gioco si svolge a turno, normalmente parte il giocatore che ha ottenuto il numero più alto in un lancio dei dadi. Ogni turno di gioco conta di tre fasi: il rinforzo, l’attacco e lo spostamento strategico.

Il Monopoli è praticamente un gioco di compravendita. La sua semplicità lo rende un passatempo consigliato per tutti e sempre, e ovviamente ancor di più a Natale, quando è più facile avere del tempo libero da trascorrere in casa.

Giochi classici tradizionali: il monopoli

Foto di Gianni Crestani da Pixabay

Mimo e Indovina Chi? Sfide a colpi di domande

Non solo carte da gioco e giochi di società. La fantasia associata alla tradizione possono sempre dare ottimi risultati. Un gioco sempreverde, infatti, è il gioco del Mimo. Si può fare a squadre o a turni uno contro tutti. Si possono mimare persone, famigliari, animali ma anche film e cartoni. L’importante è non limitarsi nel mimo per risultati di sicura ilarità.

Stesso discorso per il Telefono senza fili che prevede il passaggio di una parola di bocca in bocca con sicura deformazione che, il più delle volte, danno come risultato finale una parola del tutto diversa da quella di partenza.

Un altro gioco che sa di passato è sicuramente Obbligo o verità, un gioco da fare insieme in cui a turni ci si chiede se sottostare a un obbligo oppure rispondere a una domanda in modo veritiero.

E infine si può giocare a Indovina chi: il gruppo decide il personaggio (l’animale, la pianta o l’oggetto) da assegnare a uno dei partecipanti che farà domande agli altri per scoprire la propria identità facendo domande cui è possibile rispondere solo “sì” e “no”.

Insomma, di giochi tradizionali ne esistono davvero tanti e ogni familia ha il suo preferito. E voi a quale preferite giocare?

Maria Enza Giannetto

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