Wise Society : Fuoricinema: la settima arte torna in piazza tra anteprime, diritti civili e grandi protagonisti

Fuoricinema: la settima arte torna in piazza tra anteprime, diritti civili e grandi protagonisti

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9 Settembre 2026

Dall’11 al 13 settembre Milano ospita l’undicesima edizione del festival: anteprime da Venezia, incontri con grandi nomi del cinema e dello spettacolo e un programma dedicato ai grandi temi del nostro tempo

Per tre giorni Milano torna a trasformarsi in una grande sala cinematografica a cielo aperto. Dall’11 al 13 settembre, i prati di BAM – Biblioteca degli Alberi ospitano l’undicesima edizione di Fuoricinema, il festival che porta il cinema fuori dalle sale per trasformarlo in occasione di incontro, confronto e partecipazione.

Non solo film, dunque. Fuoricinema nasce dall’idea che il cinema possa essere uno strumento per interrogarsi sul presente e affrontare anche i temi più complessi attraverso linguaggi diversi: dagli incontri con attrici, attori, registi e personalità della cultura ai momenti musicali, passando per i dibattiti sui diritti sociali e civili, sull’ambiente, sulla memoria e sulle trasformazioni della società. Una formula che intreccia cinema, cultura e impegno civile, con un programma ricco di ospiti e soprattutto di anteprime direttamente dall’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Fuoricinema Milano

Fuoricinema si tiene a Milano dal’11 al 13 settembre nel cuore dell’area di Portanuova.

Un festival dove il cinema incontra la città

La scelta di BAM non è casuale. Nel cuore di Porta Nuova, il parco rappresenta uno degli spazi pubblici più significativi della Milano contemporanea: dieci ettari di verde diventati negli anni luogo di aggregazione, cultura e partecipazione. Qui Fuoricinema costruisce una vera e propria piazza del cinema: un’arena da 800 posti, altri spazi sul prato, un palco, uno schermo e un piccolo villaggio con food truck. Un contesto informale nel quale assistere a una proiezione, incontrare un artista o fermarsi ad ascoltare una conversazione diventa parte della stessa esperienza.

È anche questa la peculiarità del festival: rendere la cultura accessibile e riportare il cinema nello spazio pubblico, creando un rapporto diretto tra chi sta sul palco e chi ascolta. «In un tempo complesso, con questo Fuoricinema speriamo di portare anche tutta la bellezza e il potere confortante dello stare insieme», spiega Cristiana Mainardi, co-fondatrice e direttrice artistica del festival insieme con Cristiana Capotondi, che a sua volta sottolinea come Fuoricinema rappresenti «uno spazio aperto di confronto sui grandi temi del nostro tempo».

Cristiana Capotondi, co-fondatrice e direttrice artistica di Fuoricinema

Cristiana Capotondi, co-fondatrice e direttrice artistica di Fuoricinema.

Il cinema come strumento per parlare del presente

Accanto alle proiezioni trovano spazio temi che riguardano direttamente la vita quotidiana: il rapporto tra minori e social network, la sostenibilità alimentare e ambientale, il ruolo della natura nelle città, i diritti, la memoria e il rapporto tra individuo e potere.

A condurre le tre giornate sarà Lodovica Comello, che accompagnerà il pubblico tra incontri, panel e proiezioni con l’ironia e la vivacità che la contraddistinguono, in quello che vuole essere un festival non esclusivamente cinematografico, ma una comunità temporanea nella quale cinema, spettacolo, informazione e cultura possano dialogare.

Tra gli ospiti dell’edizione figurano, tra gli altri, Enzo Iacchetti, Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Gianni Amelio, Marco Bechis, Adriano Giannini, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Paolo Rossi, Claudio Bisio, Tosca, Max Angioni, Raul Cremona e la Gialappa’s Band.

Da Venezia a Milano: il programma e le anteprime di Fuoricinema

Uno dei momenti centrali del festival saranno naturalmente i film, con diverse anteprime provenienti direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia. Si parte venerdì 11 settembre con The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, presentato in concorso a Venezia83. Prima della proiezione, il regista sarà sul palco insieme a Luca Marinelli e alla sceneggiatrice Ilaria Bernardini per raccontare il film, tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci scritta con Bernardini e Ludovica Rampoldi. La stessa sera, alle 22.15, sarà la volta di I figli della scimmia di Tommaso Landucci, in concorso nella sezione Orizzonti, con il regista e gli interpreti Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi.

Sabato 12 settembre il programma cinematografico prosegue con Nessun Dolore, il nuovo film di Gianni Amelio, presentato Fuori Concorso nella sezione Venice – Open. Il regista sarà protagonista di un incontro con Alessandro Borghi, prima della proiezione. A seguire, l’anteprima di Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, in concorso a Venezia83. Il film affronta il tema della memoria della dittatura argentina attraverso la storia di un uomo che, dopo 33 anni trascorsi in Italia, torna in Argentina per testimoniare contro gli ex militari responsabili del suo sequestro e della sua prigionia. Nel cast c’è Adriano Giannini, che incontrerà il pubblico insieme a Bechis nella giornata conclusiva del festival.

Domenica 13 settembre sarà invece la volta di Dio ride di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando e Paolo Rossi, presentato Fuori Concorso a Venezia. Ambientato nel Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il film affronta il rapporto tra libertà e potere attraverso la storia di un frate capace di cambiare la vita delle persone che incontra.

A chiudere la programmazione cinematografica sarà Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, in concorso a Venezia83, con Alba Rohrwacher protagonista nei panni di una dirigente che si trova a fare i conti con un caso di management tossico e con il confine sempre più sottile tra responsabilità professionale e compromesso.

manifesto fuoricinema

Fuoricinema propone un ricco calendario di eventi fra anteprime e incontri con i protagonisti del grande schermo.

Diritti, ambiente e nuove fragilità

Il cinema sarà però soltanto uno dei linguaggi attraverso cui Fuoricinema proverà a leggere la contemporaneità. Uno dei primi appuntamenti sarà dedicato al rapporto tra minori e social media, con un confronto che coinvolgerà Francesca Barra, Erika Brenna, le senatrici Lavinia Mennuni e Simona Malpezzi, Alberto Pellai ed Edoardo Purgatori. Al centro, le responsabilità educative, i rischi legati all’uso dei social, le possibili restrizioni e il difficile equilibrio tra libertà e tutela dei più giovani.

Sabato il festival sposterà l’attenzione sull’ambiente e sul rapporto tra natura, città e diritti. Protagonista sarà Viola Follini, Senior manager – Urban Nature presso C40 Cities, che affronterà il tema del ruolo degli spazi verdi nel benessere mentale, nella salute e nella qualità della vita urbana.

A seguire, in collaborazione con Greenpeace Italia, un confronto sulle grandi sfide ambientali e sul rapporto tra sostenibilità, diritti e responsabilità collettiva, con Chiara Campione, Camila Raznovich e Cristiana Capotondi. Il percorso dedicato all’ambiente troverà un ulteriore momento nella proiezione gratuita di How to Change the World, il documentario di Jerry Rothwell che racconta attraverso materiali d’archivio la nascita di Greenpeace e l’evoluzione del movimento ambientalista.

Scena film "Dio Ride"

Fra le proiezioni più attese del festival, “Dio ride”, di Giovanni Veronesi, che ha fra i suoi interpreti Pierfrancesco Favino (foto: Enrico De Luigi).

Cibo, comunità e sostenibilità

Tra i temi del festival ci sarà anche quello del cibo come elemento culturale, sociale e ambientale. Sabato Cesare Battisti, chef e oste del Ratanà, dialogherà con Lodovica Comello e Cristiana Mainardi sui rapporti tra cucina, territorio e diritti, affrontando il tema della sostenibilità non soltanto ambientale, ma anche economica e sociale. A seguire, un omaggio a Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e da sempre impegnato nella costruzione di un sistema alimentare più sostenibile e giusto. A ricordarlo saranno Mauro Pagani, Lella Costa e Moni Ovadia.

La domenica sarà anche la giornata degli omaggi a due figure che hanno attraversato la cultura italiana con linguaggi diversi: David Riondino, a cui sarà dedicato un tributo con Paolo Rossi, Gino e Michele e i The Pax Side of The Moon, per ricordare un artista capace di muoversi tra letteratura, teatro, cinema, televisione e musica; e Dario Fo, nel centenario della nascita. Il premio Nobel per la Letteratura sarà ricordato dalla nipote Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, insieme a Claudio Bisio e al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, in dialogo con Anna Bandettini. Un omaggio a un autore che ha fatto della satira e del teatro uno strumento di lettura e critica della realtà, dando voce soprattutto a chi si trovava ai margini del potere.

Per il programma aggiornato sugli incontri (tutti a ingresso gratuito) e le proiezioni (a pagamento, ad eccezione di How to Change the World, gratuito) è possibile consultare il sito ufficiale di Fuoricinema o quello di SpazioCinema.

Vincenzo Petraglia

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