Wise Society : Anagni teatro a cielo aperto con un festival che celebra San Francesco, la pace e il rispetto del creato

Anagni teatro a cielo aperto con un festival che celebra San Francesco, la pace e il rispetto del creato

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18 Agosto 2026

Dal 22 al 30 agosto 2026 la Città dei Papi ospita la XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale: tra Dante, San Francesco, luoghi storici e grandi interpreti, come Monica Guerritore, Aldo Cazzullo, Angelo Branduardi e Flavio Insinna: un viaggio nel passato per interrogarsi sul presente

Un evento per celebrare l’incontro tra culture, linguaggi e sensibilità diverse, ma anche per riportare al centro valori oggi più che mai necessari: pace, dialogo, fraternità e rispetto del creato. È questo il filo conduttore della XXXIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, in programma dal 22 al 30 agosto nella “Città dei Papi”, in provincia di Frosinone, Lazio, nel cuore della stupenda Ciociaria. Per nove giorni, vicoli, piazze, palazzi e monumenti medievali si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la storia non sarà soltanto lo sfondo degli spettacoli, ma parte integrante del racconto.

L’edizione 2026 assume un significato particolare perché cade nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, figura centrale della cultura e della spiritualità italiana e simbolo universale di pace, fraternità e amore per il creato. Ed è proprio attraverso il teatro, la musica, la poesia e il confronto con la storia che il Festival prova a riportare quei valori nel presente.

«Anagni è madre di un evento culturale nazionale d’eccezione, che trasforma una città medievale in un palcoscenico di straordinaria bellezza», spiega Giacomo Zito, direttore artistico del Festival, sottolineando la vocazione di una manifestazione capace di mettere in relazione patrimonio storico, artisti e pubblico.

angelo branduardi

Angelo Branduardi è fra i protagonisti del festival (foto: courtesy Festival Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni)

Anagni: una città medievale che diventa palcoscenico

Il rapporto tra Anagni e il teatro è il cuore stesso della manifestazione. Qui il patrimonio storico non viene semplicemente osservato, ma vissuto: le piazze medievali accolgono gli spettacoli, le architetture diventano scenografie e la città si trasforma in un luogo di incontro tra cittadini, viaggiatori, studiosi e artisti. È una formula che negli anni ha contribuito a fare del Festival uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili del territorio e che nel 2026 acquista una nuova forza grazie a un programma costruito attorno alla figura di San Francesco.

Un modello, quello del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, molto interessante, che invece di confinare l’arte in uno spazio chiuso, la porta nel cuore della comunità, rendendola accessibile a tutti attraverso un’esperienza condivisa.

San Francesco, il filo conduttore: pace, fraternità e cura del creato

L’anniversario francescano rappresenta il filo rosso dell’intera edizione. Non una semplice celebrazione storica, ma l’occasione per interrogarsi su temi che appartengono profondamente al nostro presente: la guerra, il rapporto con il potere, le disuguaglianze, la libertà, il possesso e soprattutto il rapporto tra l’essere umano e la natura.

«Il radicale abbraccio della povertà, lo struggente amore per il creato, l’aspirazione alla libertà da tutto ciò che rende schiavi del possesso e del dominio – e che conduce alla prevaricazione, alla violenza, alle discriminazioni e alle guerre – fanno di Francesco una figura capace di parlare con forza al nostro presente», sottolinea ancora il direttore del festival Zito. È proprio qui che l’intera struttura del Festival sottolinea come custodire il futuro significa prendersi cura delle persone e delle comunità, della memoria, del territorio, dell’ambiente.

attori di teatro

Il teatro è al centro della kermesse di Anagni con spettacoli e performance ispirate a San Francesco d’Assisi e opere rivisitate in chiave moderna grandi autori come Dante e Shakespeare (foto: courtesy Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni).

Da Dante a San Francesco: la parola torna protagonista

Ad aprire il programma, sabato 22 agosto, un’esperienza musicale immersiva dedicata all’evoluzione del melodramma verdiano, osservata attraverso le opere ambientate tra Medioevo e Rinascimento. Un percorso che porterà sul palco grandi temi universali come il potere, l’ambizione, la vendetta, l’amore, l’onore e la fragilità dell’animo umano.

Domenica 23 agosto sarà invece la volta di Monica Guerritore, protagonista di Dall’Inferno all’Infinito. L’attrice attraverserà la poesia di Dante Alighieri con l’obiettivo di restituire ai suoi versi la forza originaria, liberandoli dalla dimensione puramente scolastica per riportarli nelle zone più profonde dell’esperienza umana. Un Dante dunque vivo, contemporaneo, capace ancora oggi di parlare alle inquietudini e alle domande dell’uomo.

Fra gli altri appuntamenti, il 26 agosto, il professor Alberto D’Atanasio proporrà San Francesco e Giotto: due rivoluzionari in Assisi, una conferenza-spettacolo che intreccia arte, iconologia e spiritualità per raccontare il rapporto tra la rivoluzione francescana e quella artistica di Giotto.

Shakespeare, Cazzullo e Branduardi: la storia incontra il presente

Il programma prevede poi giovedì 27 agosto la messa in scena de La tempesta di William Shakespeare, nell’ambito di Segnali dal territorio – Cantiere giovani, con la regia di Romano Pignacelli. Al centro dello spettacolo ci sarà il tema del potere della conoscenza come strumento di redenzione, insieme alla possibilità di scegliere il perdono al posto della vendetta.

Particolarmente atteso è l’appuntamento di venerdì 28 agosto, quando Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi saliranno insieme sul palco con Francesco. Parole, musica e immagini costruiranno il ritratto del santo di Assisi, attraversandone la dimensione spirituale ma anche storica e poetica. Un racconto che punta a restituire la complessità di una figura diventata parte integrante dell’identità culturale italiana.

Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo sarà protagonista di un evento-spettacolo dedicato al poverello di Assisi insieme con Angelo Branduardi (foto: courtesy Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni).

Flavio Insinna e il confronto tra Celestino V e Bonifacio VIII

La storia di Anagni entrerà ancora più direttamente in scena sabato 29 agosto, con La Tentazione del Potere, tratto da L’avventura d’un povero cristiano di Ignazio Silone. Flavio Insinna interpreterà Celestino V in un confronto immaginario con Bonifacio VIII, due figure che incarnano concezioni profondamente differenti del rapporto tra individuo, Chiesa e potere.

Il tema assume un significato particolare proprio ad Anagni, città legata alla storia di Bonifacio VIII. Anagni, infatti, nota come “Città dei Papi”, è la città dove proprio Benedetto Caetani, papa Bonifacio VIII, fu umiliato dagli emissari di Filippo il Bello. La vicenda, nota come lo “schiaffo” di Anagni, vide il Papa fatto prigioniero alla vigilia dell’8 settembre 1303, quando aveva l’intenzione di scomunicare Filippo. Anche in questo caso il teatro diventa uno strumento per rileggere il passato senza limitarlo alla celebrazione, ma utilizzandolo per porre domande ancora attuali sul potere, sulla responsabilità e sul rapporto tra coscienza individuale e istituzioni.

flavio insinna

Flavio Insinna è uno dei volti noti coinvolti nel festival: interpreterà la figura di Bonifacio VIII della pièce “La Tentazione del Potere” (foto: courtesy Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni).

Un finale nel segno di Francesco

A chiudere il Festival, domenica 30 agosto, sarà Fratello Sole e Sorella Luna, tratto dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi d’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli, con Giulio Pranno, Ksenia Borzak, Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi; le musiche di Riz Ortolani saranno riarrangiate da Alessandro Nidi.

Ispirato al celebre film di Zeffirelli, lo spettacolo porterà in scena con un linguaggio teatrale contemporaneo la vicenda umana e spirituale di Francesco, mettendo al centro fraternità, pace e rapporto con il creato. È una scelta che chiude idealmente il percorso dell’intera manifestazione: dal Medioevo al presente, dalla storia alla contemporaneità, la figura di Francesco diventa una lente attraverso cui guardare alle grandi questioni del nostro tempo.

Un festival che valorizza il territorio

La forza del Festival non risiede però soltanto nel cartellone. La vera peculiarità è il modo in cui gli spettacoli entrano in relazione con il tessuto urbano di Anagni, città dalla storia millenaria e dal patrimonio architettonico straordinario, candidata peraltro a Capitale Italiana della Cultura 2028. La Cripta di San Magno, Palazzo Bonifacio e le piazze del centro storico diventano luoghi di produzione culturale e di incontro, contribuendo a far conoscere il territorio attraverso una modalità di viaggio lenta e immersiva.

Tutte le info e gli aggiornamenti del programma completo del festival sul sito Visit Anagni.

Vincenzo Petraglia

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