Wise Society : Equinozio d’autunno 2025: data e significato spirituale

Equinozio d’autunno 2025: data e significato spirituale

di Serena Fogli
16 Settembre 2025

E' il giorno che segna l'inizio stagione che ci traghetta verso i mesi più freddi dell'anno: dal punto di vista simbolico e spirituale è una data molto importante e potente, che ci invita a rallentare e a fare un bilancio del nostro operato

Le giornate si accorciano, le temperature si abbassano, gli alberi si spogliano lentamente delle loro verdi chiome regalandoci l’incredibile spettacolo del foliage. Settembre è il mese in cui comincia l’autunno, stagione che ci traghetta verso i mesi più freddi dell’anno. A segnare l’inizio di questa stagione è l’equinozio d’autunno, un evento astronomico che porta con sé anche tanti significati simbolici, esoterici e spirituali. Andiamo allora a scoprire di più su questa giornata così particolare, scoprendo quando ci sarà l’equinozio d’autunno 2025 e quali sono le lezioni da far nostre in questo periodo dell’anno per cominciare a vivere un’esistenza più piena e allineata alla ciclicità della natura.

Autunno

Foto Shutterstock

Cos’è l’equinozio d’autunno?

Per comprendere pienamente il significato simbolico e spirituale dell’equinozio d’autunno dobbiamo partire dalla scienza, scoprendo innanzitutto cosa succede in questo momento dell’anno dal punto di vista astronomico. L’equinozio d’autunno è il momento in cui il giorno e la notte hanno esattamente la stessa durata in ogni punto del Pianeta in cui il Sole supera l’orizzonte. La parola equinozio deriva infatti dal latino “aequa nox“, che significa proprio “notte uguale” (al giorno).

Questo accade perché durante l’equinozio i raggi del sole sono posizionati perpendicolarmente rispetto all’asse di rotazione terrestre (cosa che avviene anche durante l’equinozio di primavera), illuminando allo stesso modo i due emisferi. Si tratta di un evento molto raro (accade solo due volte l’anno), perché solitamente l’asse di rotazione della Terra non è perpendicolare al piano di rivoluzione della Terra intorno al Sole e per questo i raggi della nostra Stella colpiscono il Pianeta con una leggera inclinazione.

In questa particolare giornata, inoltre, il moto apparente del sole in cielo segue una parabola molto precisa: all’equatore, infatti, il sole sorge e tramonta rispettivamente all’est e all’ovest geografico, mentre a mezzogiorno è esattamente allo zenit sopra le nostre teste, non producendo quindi nessuna ombra.

equinozio d'autunno

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La data dell’equinozio d’autunno 2025

L’equinozio d’autunno non cade sempre lo stesso giorno, ma può cambiare di anno in anno. Questo fenomeno è dovuto al fatto che l’anno siderale, ovvero il tempo che la Terra impiega a fare un giro completo intorno al Sole, non coincide esattamente con il nostro calendario: rispetto a quest’ultimo, infatti, la Terra impiega 6 ore e 9 minuti in più. Questo scarto, oltre ad aver introdotto il compensamento dell’anno bisestile, fa oscillare leggermente la data precisa dell’equinozio astronomico d’autunno, che solitamente avviene tra il 22 e il 23 settembre.

Quand’è l’equinozio d’autunno 2025, quindi? Quest’anno l’equinozio cade esattamente il 22 settembre alle ore 18.19 UTC, ovvero il tempo coordinato universale, quello dal quale sono calcolati tutti i fusi orari della Terra. In Italia, quindi, sarà alle 20.19.

Questa giornata nell’emisfero boreale, quello in cui viviamo, segna l’inizio dell’autunno. Nell’emisfero australe segna invece l’inizio della primavera.

Alberi in autunno

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Il significato simbolico dell’equinozio d’autunno

In tantissime culture e tradizioni spirituali l’equinozio d’autunno porta con sé un forte significato simbolico ed esoterico, legato sia alla fine dell’estate che all’identica durata del giorno e della notte. Le parole chiave da far proprie in questa giornata così particolare sono “equilibrio”, “misura” e “bilancio”. Qui sotto spieghiamo meglio perché.

Equilibrio cosmico

L’equilibrio cosmico tra la durata delle ore di luce e di buio si riflette necessariamente all’interno di noi, rappresentando il riflesso della ricerca dell’equilibrio interiore a cui ognuno di noi dovrebbe anelare nel proprio percorso di crescita personale e spirituale. L’equinozio d’autunno è quindi un giorno molto potente per tirare le somme, per valutare come ci si sente, per chiedersi con intenzione cos’è che può essere migliorato per radicarsi e trovare il proprio baricentro e, di conseguenza, l’armonia tra polarità opposte, di qualsiasi natura esse siano.

Il ritorno alla misura

Ma l’arrivo dell’autunno è anche il momento in cui si saluta l’estate e la grande abbondanza che la contraddistingue. Il significato spirituale dell’autunno è un ritorno alla misura, una necessaria transizione che sul piano spirituale si traduce in una tramutazione e purificazione spirituale.

E’ necessario spogliarsi degli eccessi, liberare le grandi energie accumulate durante l’estate e fare spazio al cambiamento e alla misura. Ancora una volta l’autunno è un invito simbolico a trovare il proprio equilibrio interiore, bilanciando il lavoro e il riposo, l’azione e la riflessione.

Il momento perfetto per fare un bilancio

L’equinozio d’autunno è anche un momento per tirare le somme. La natura, con la sua abbondanza estiva, termina proprio in autunno il suo ciclo produttivo e riproduttivo più importante: chi coltiva la terra conclude gli ultimi raccolti e prepara il terreno per il riposo invernale, facendo una valutazione sulla stagione più “ricca”, cercando allo stesso tempo di capire cosa può essere migliorato per renderla ancor più produttiva. E lo stesso dobbiamo fare anche noi, con la nostra interiorità e con il nostro posto del mondo: dove siamo arrivati e come lo abbiamo fatto? Cos’abbiamo raccolto nella stagione passata e come possiamo metterlo a dimora, facendolo sedimentare dentro di noi?

Equinozio d'autunno

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L’equinozio d’autunno nel mondo: feste e ricorrenze

L’equinozio d’autunno è un momento carico di significato, sia interiore che legato al ciclo della natura. Non deve quindi stupire che in passato fossero tantissime le feste e rituali legate sia al raccolto che al cambiamento. Qui sotto parleremo di Mabon, la festa pagana legata all’autunno, e la Festa di metà autunno, celebrata ancora oggi in Cina.

Mabon

Molto sentita dalle popolazioni celtiche del passato, questa festività è stata ribattezzata “Mabon” in epoca moderna. Si tratta di una delle otto festività (sabbat) della ruota pagana dell’anno, intimamente legata alla ciclicità della natura. Viene celebrata durante l’equinozio d’autunno e, oltre a essere una festa per ringraziare la generosità della natura, è anche un omaggio al perfetto equilibrio tra luce e oscurità.

Il significato spirituale di Mabon è pressocché identico a quello dell’equinozio d’autunno: si raccoglie ciò che si è seminato (letteralmente e spiritualmente), si gode dei frutti concessi dalla Terra e dalla nostra anima e si fa un bilancio complessivo del proprio operato: chi avrà seminato bene sarà ripagato con un raccolto autunnale abbondante. Se al contrario non si è messa cura e intenzione nel proprio operato, il raccolto sarà misero e scarso.

Mabon, che precede la stagione invernale, è però anche un momento di fare provviste per l’inverno e di mettere al sicuro – letteralmente e spiritualmente – ciò che potrà servirci durante i mesi più freddi dell’anno. Questa è quindi una ricorrenza che invita quindi sia all’intenzione (raccogliere) che all’introspezione (fare un bilancio). Ecco perché è il momento perfetto per camminare nella natura, stare all’aria aperta, sintonizzarsi con la natura e meditare con essa. Per celebrare Mabon possiamo porci anche delle domande molto specifiche:

  • sono rimasto fedele alle mie intenzioni?
  • Quanto impegno e quanta cura ho messo nelle mie azioni?
  • Ho raggiunto i miei obiettivi, concreti e spirituali?

Rispondere con sincerità a queste domande può indicare la strada da prendere per vivere in molto onesto e autentico la nostra esistenza, sbloccando il nostro potenziale mettendolo a servizio dell’universo.

Festa di metà autunno

Chiamata anche Festa della Luna, è celebrata in Cina il quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario cinese: solitamente questa giornata cade tra la seconda metà di settembre e i primi giorni di ottobre e per questo è da sempre assimilata all’equinozio di autunno.

Le sue origini risalgono a oltre 3000 anni fa ed è una celebrazione che coniuga il simbolismo legato all’autunno a quello dei cicli della luna. Il simbolo della festa è infatti la luna piena che, proprio in concomitanza della celebrazione, è considerata la più tonda e la più luminosa dell’anno.

La luna diventa simbolo di unione e riunione famigliare, perché la sua rotondità richiama il cerchio perfetto della famiglia che si riunisce: anche se si è lontani, guardare la stessa luna piena crea un senso di profonda connessione. Inoltre, in questo particolare periodo dell’anno, a ridosso dell’equinozio, la luna è in perfetto equilibrio con il sole: luce e oscurità riflettono l’armonia dell’universo dopo l’abbondanza estiva e il successivo riposo invernale della natura.

La festa della Luna è una celebrazione in cui famiglia e natura sono collegate in un disegno di armonia cosmica. E’ il momento perfetto per comprendere l’importanza dell’unità e per praticare la gratitudine per apprezzare tutto ciò che il presente è in grado di regalarci giorno dopo giorno.

Festa di metà autunno in cina: illustrazione

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Autunno oltre il simbolismo: un’occasione per trasformarsi

L’equinozio d’autunno ci invita a riflettere non solo sui ritmi della natura, ma anche sulla nostra vita. È un momento perfetto per fare un bilancio di ciò che abbiamo seminato e raccolto, e per prepararci a un periodo di maggiore introspezione.

Proprio come gli alberi lasciano andare le loro foglie, l’autunno può essere un’occasione per lasciare andare ciò che non ci serve più. È un invito ad ascoltarsi e a concentrarsi sull’essenziale, a nutrire il proprio sé e a prepararsi con intenzione alla pausa invernale in attesa dello sbocciare della primavera.

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