Wise Society : E tu che lettore sei?
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E tu che lettore sei?

Nel nostro Paese si legge poco, eppure iniziative e manifestazioni legate ai libri sono sempre più numerose e seguite. Come la fiera della piccola e media editoria, in programma a Roma dal 4 all'8 dicembre. Tutta dedicata alla creatività e al digitale. Perchè la grande sfida è sempre la stessa: allargare la base sociale della lettura

di Laura Campo
30 Novembre 2010

Più libri più liberi, foto Matteo Mignani

Sempre più iniziative per sempre meno lettori. O meglio per i soliti “lettori forti”, quelli che, secondo l’Istat, leggono almeno un libro al mese e sono una netta minoranza di italiani. È quel che viene da pensare dando un’occhiata alle ultime recenti iniziative che hanno per protagonisti libri e case editrici. A fine novembre Feltrinelli ha inaugurato a Milano il più grande store del Paese, la Express di stazione Centrale. Oltre 2.500 metri quadrati su quattro piani, aperta 365 giorni all’anno dalle 7 alle 22, la nuova Feltrinelli si trova all’interno di uno degli edifici monumentali più importanti della città, e dichiara l’ambizione di voler essere un luogo non solo legato alla stazione, ma un punto di riferimento per la circolazione delle idee. Non a caso, il gigantesco salone del quarto livello, dedicato a Giorgio Gaber ospita eventi, spettacoli, concerti e reading. Sicuramente questo grande e accogliente spazio è un servizio in più, che mancava ai 120 milioni di passeggeri in transito ogni anno nello scalo ferroviario del capoluogo lombardo: basta farsi un giro tra gli scaffali (40 mila titoli più CD, Dvd e videogame) dei tre piani ricavati da ambienti originali degli anni Trenta o sedersi nelle poltroncine sotto la cascata monumentale in marmo (perfettamente restaurata) per vedere un gran via vai di gente con borse e valigie, in attesa dei treni, che sfoglia libri e giornali e prima di uscire acquista l’ultimo best seller o un qualche cd per prepararsi al viaggio.

 

Cover libro L'Italia che leggeDal reale al virtuale, anche in libreria

 

Ma a far concorrenza, a colpi di super offerte e attenzione al cliente alla più grande libreria reale d’Italia ce n’è già un’altra, virtuale, che è appena sbarcata sul Web: Amazon.it, il sito tutto italiano del più grande negozio online del mondo. Catalogo sterminato (400mila cd, 40mila dvd, 40mila prodotti elettronici), prezzi competitivi, prenotazione con un semplice click e consegna a domicilio garantita in 3-4 giorni, gratis, con una spesa di 19 euro. E per i più affezionati, la formula Amazon Prime, consegne gratuite e illimitate in 2-3 giorni per un intero anno con una spesa totale di 9,99 euro. Ma puntare sempre e solo sui lettori forti non serve ad allargare la base sociale della lettura. Lo ribadisce con forza anche nel suo recentissimo saggio L’Italia che legge (Laterza) Giovanni Solimine, docente presso l’Università di Roma La Sapienza, esperto di multimedialità e tecnologie dell’informazione, ma anche di progettazione e gestione delle biblioteche «La situazione nel nostro Paese è peggiore che altrove: da noi 20 milioni di italiani non leggono nulla, nè libri nè giornali, il 45 percento legge un solo libro all’anno e, quel che è peggio, le cose stanno così da 15 anni» spiega l’autore che ha presentato il suo saggio alla libreria Croce di Roma.

 

Più libri più liberi, foto Matteo MignaniEvidentemente perchè nella società italiana si sono affermati valori e stili di vita che non riconoscono alla cultura, in particolare quella scritta, un ruolo di primo piano. «Il dato che preoccupa è che ci sono pochi lettori forti e tantissimi “intermittenti” che leggono un anno sì e uno no, attratti magari da un libro molto di moda o da un best seller come è successo per il Codice Da Vinci», prosegue Solimine. Il futuro non sembra essere migliore, anzi. C’è una chiara tendenza alla radicalizzazione del fenomeno: chi non legge (soprattutto uomini, persone di classi socio-economiche basse, abitanti del Sud Italia) lo farà sempre meno e chi è già un buon lettore (soprattutto donne, ragazzi dagli 11 ai 15 anni, persone di classi socio- economiche medio-alte) lo sarà sempre di più. Da sfatare anche qualche luogo comune: che chi usa molto Internet o vede la Tv non abbia più voglia di leggere e che i lettori accaniti siano gente strana, solitaria e con difficoltà relazionali. «È vero il contrario: la ‘dieta mediatica’ sembra avere un effetto positivo anche sulla lettura. Più si usano mezzi multimediali e ci si informa più si è stimolati anche verso i libri; i lettori abituali poi sono quelli che partecipano più degli altri alla vita sociale: amano il cinema, l’arte: sono persone vivaci che hanno a cuore il proprio miglioramento professionale e culturale» conclude Solimine.

Più libri più liberi, foto Matteo Mignani

Appuntamento a Roma, con Più libri più liberi

 

Chi scommette da sempre su libri e lettori, nonostante dati difficili e cifre in calo sono i piccoli editori che anche quest’anno, tornano a Roma per la nona edizione di Più Libri più Liberi (info e programma www.piulibripiuliberi.it) la fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma dal 4 all’8 dicembre al palazzo dei Congressi dell’Eur, organizzata dall’AIE con molti partner e sostenitori. Temi forti di questo 2010 l’innovazione e la creatività, con un ricchissimo programma che prevede 430 editori indipendenti, 16 mila titoli, 700 ospiti (da scrittori internazionali come Luis Sepulveda e Boris Pahor a scienziati come l’astrofisica Margherita Hack e l’attivista verde James Hansen) 300 eventi con un personaggio d’eccezione: Andrè Schiffrin, editore (a capo della The New Press) e saggista newyorkese, guru dell’editoria indipendente e della libertà di informazione. Tra gli argomenti più interessanti come sarà il mondo dei libri nei prossimi dieci anni: il confronto tra vecchi e nuovi media e le recenti sfide, dagli e-book, a Google alle grandi librerie online, ma anche i vantaggi delle nuove tecnologie come veicolo della divulgazione scientifica. Infine grande spazio alle avanguardie digitali (al DIGItal Cafè) dove sarà possibile incontrare e dialogare con i protagonisti del web proprio su questi temi.

Più libri più liberi, foto Matteo Mignani

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