Wise Society : La corsa (impari) al vaccino anti-Covid
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La corsa (impari) al vaccino anti-Covid

Mentre in Occidente è in atto una vera e propria “guerra” per accaparrarsi le dosi disponibili, il continente africano è il grande escluso. L'appello del direttore Amref Guglielmo Micucci tramite Wise Society, perché non si ceda al nazionalismo dei vaccini ma si costruisca una salute globale, perché nessuno è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro

Guglielmo Micucci*
19 Febbraio 2021

Nel corso dell’ultimo anno, gran parte della comunità scientifica ha lavorato sulla predisposizione di un vaccino efficace contro il Covid-19. La ricerca è in continua evoluzione, tuttavia, sembra che il nuovo anno abbia portato una luce di speranza. È, infatti, in corso l’immunizzazione di molte popolazioni: un metodo semplice, sicuro ed efficace che utilizza le difese naturali del corpo umano per rafforzare e “addestrare” il sistema immunitario a creare anticorpi, per proteggere le persone dalle malattie prima che entrino con esse in contatto.

Guglielmo Micucci

Guglielmo Micucci, direttore di Amref Health Africa in Italia.

Tuttavia, l’accesso ai vaccini, per i gruppi emarginati e vulnerabili, è più arduo. Ad oggi, infatti, circa 20 milioni di bambini nel mondo (oltre 1 su 10) non risultano vaccinati contro malattie come morbillo, difterite e tetano, e le coperture vaccinali contro difterite, tetano e pertosse a livello globale si sono arrestate all’86% circa dal 2010. Questa percentuale corrisponde a circa 116 milioni di bambini vaccinati nel mondo, ma non è sufficiente. È necessaria una copertura del 95%, in tutti i paesi e le comunità, per proteggere i bambini da malattie gravi, spesso mortali. In Sud Sudan, per esempio, meno del 50% dei bambini risulta vaccinato, e si stima che circa il 29% dei decessi infantili (sotto i 5 anni) potrebbe essere prevenuto grazie a un vaccino.

Se il nazionalismo dei vaccini lascia indietro i paesi più poveri 

Le stesse difficoltà emergono oggi, all’alba di una nuova necessità: l’accesso al vaccino anti Covid-19. Nel mondo, all’11 febbraio 2021, sono state vaccinate 103.809.049 persone a livello globale: 81.854.865 con prima dose, e 11.781.773 con seconda dose. In Africa, però, lo scenario è diverso. Nonostante otto africani su 10 siano disposti a sottoporsi al vaccino anti-Covid-19, il fatto che il continente africano rimarrà ultimo sul fronte dei vaccini non è un rischio, purtroppo, ma una certezza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità auspica di vaccinare il 3% degli africani entro marzo 2021, e il 20% entro la fine dell’anno, ma per raggiungere l’immunità di gregge, bisognerà vaccinare almeno il 60% della popolazione africana. Per raggiungere tale obiettivo, il continente avrà quindi bisogno di circa 1,5 miliardi di dosi di vaccino.

Il nazionalismo dei vaccini è un temibile fenomeno di cui siamo tutti a conoscenza, che ha fatto in modo che gli accordi presi dai paesi occidentali in merito ai vaccini, abbiano quasi pienamente saturato le linee di distribuzione. È il motivo per cui le popolazioni più a rischio, nei paesi a basso e medio reddito, potrebbero essere private per troppo tempo di questo prodotto salvavita. Per questo motivo, trovo doveroso sottolineare, nella speranza che non venga dimenticato, che il Covid-19 ci ha ricordato che siamo tutti interconnessi, insegnandoci non solo il principio di una salute globale, ma richiamando alla nostra memoria anche la necessità di una solidarietà priva di confini.

Vaccini covid_Amref

Nella prima metà del 2021 verranno rilasciate solo 600 milioni di dosi di vaccino in Africa, che ne richiederebbe invece 2,4 miliardi per poter vaccinare tutta la popolazione.

Lo sforzo (non sufficiente) del meccanismo Covax per i paesi più svantaggiati

Tra i 47 paesi che afferiscono alla regione africana dell’OMS, solo un quarto ha piani adeguati a risorse e finanziamenti. L’OMS auspica quindi che i vaccini siano distribuiti utilizzando il meccanismo Covax: un meccanismo istituito insieme all’organizzazione internazionale per i vaccini Gavi, per assegnare i lotti ai paesi poveri. Covax ha accordi per sostenere 92 paesi a basso e medio reddito, più della metà dei quali si trovano appunto in Africa.

L’attuale presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha condiviso le sue preoccupazioni, dichiarando le dosi dello sforzo Covax che verranno rilasciate nella prima metà del 2021 al continente africano (circa 600 milioni) saranno sufficienti solo per vaccinare gli operatori sanitari. Con una popolazione di 1,2 miliardi di persone, considerando che ogni persona necessita di due dosi di vaccino, l’Africa avrebbe bisogno di circa 2,4 miliardi di dosi per vaccinare tutti. nella prima metà del 2021 al continente africano (circa 600 milioni) saranno sufficienti solo per vaccinare gli operatori sanitari. Con una popolazione di 1,2 miliardi di persone, considerando che ogni persona necessita di due dosi di vaccino, l’Africa avrebbe bisogno di circa 2,4 miliardi di dosi per vaccinare tutti.

L’impegno di Amref Health Africa per un accesso più equo al vaccino anti-Covid

Amref Health Africa, nell’ambito dell’emergenza Covid-19 nel continente africano, ha formato oltre 100.000 operatori sanitari, distribuito oltre 40.000 dispositivi di protezione individuale e raggiunto oltre 3,5 milioni di persone con attività dedicate all’accesso all’acqua pulita e all’igiene. Amref sta facendo il possibile, nei paesi in cui opera, per assicurarsi che il vaccino anti Covid sia disponibile per tutti, supportando i governi locali e definendo i criteri di ammissibilità e prioritizzazione per garantire che le popolazioni più vulnerabili ricevano l’accesso il prima possibile.

vaccini Amref africa

Operatori sanitari che ricevono dispositivi di protezione individuale nel Kibera Health Centre di  Amref a Nairobi, in Kenya.

Amref ha messo, dall’inizio dell’emergenza, a disposizione le proprie risorse, come i Flying Doctors, il principale fornitore di servizi di ambulanza aerea in Africa, nonché l’unico servizio di evacuazione aeromedica nella regione in grado di svolgere in modo sicuro missioni così delicate. I dottori volanti di Amref, nel corso dell’emergenza, hanno distribuito kit diagnostici, trasportato campioni, evacuato pazienti Covid, e ora, non appena ce ne sarà l’occasione, saranno a disposizione per il trasporto dei vaccini in tutto il continente. Tutte le risorse di Amref sono a disposizione, ma non possiamo farlo da soli.

Non lasciamo indietro nessuno, per il benessere di tutti noi, rafforziamo il potere della solidarietà e di una salute globale, perché nessuno è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro.

Guglielmo Micucci, Direttore di Amref Health Africa in Italia

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