Wise Society : Civita di Bagnoregio: cosa vedere nella città che muore

Civita di Bagnoregio: cosa vedere nella città che muore

di Lucia Fino
17 Novembre 2025
SPECIALE : Vacanze sostenibili fra natura e patrimonio culturale

Che cosa non bisogna perdersi in questo borgo bellissimo e unico. Tutte le info utili per un weekend da sogno a Civita di Bagnoregio

Magica, resiliente e misteriosa. Questa è Civita di Bagnoregio. Arroccata su un colle di tufo nel cuore dell’Alto Lazio, è un borgo unico, conosciuto in tutto il mondo come “la città che muore”, perché l’erosione del terreno minaccia da secoli di cancellarla. Si tratta della meta ideale per una gita o un weekend davvero speciali in cui potrete immergervi nel passato e vivere atmosfere incantate. Scopriamo insieme cosa vedere a Civita di Bagnoregio, come arrivarci e quali sono le esperienze da non perdere in questo borgo bellissimo. Esploriamo subito un posto unico, a portata di mano, ricco di botteghe, laboratori artigianali di ceramiche e profumi, ristoranti a km 0. Perfetto per chi ama l’arte, il buon mangiare e la natura.

Civita di Bagnoregio

Vista su Civita di Bagnoregio – Foto Shutterstock

Civita di Bagnoregio: dove si trova

Per chi si chiede dove si trova Civita di Bagnoregio, la risposta è nel Lazio, in provincia di Viterbo, tra il Lago di Bolsena e Orvieto. Il paese sorge su un altopiano di tufo e argilla, un terreno friabile e instabile. Le piogge e i fiumi sotterranei hanno progressivamente eroso la base del colle, creando i famosi calanchi, spettacolari fenditure, simili ai canyon americani, che circondano la rupe. La città fu fondata dagli Etruschi oltre duemila anni fa e divenne poi un importante centro medievale. Il suo isolamento l’ha resa un gioiello intatto: un borgo magico e arroccato, raggiungibile solo a piedi.

La storia di Civita di Bagnoregio è segnata dalla fragilità: nel corso dei secoli, terremoti e frane hanno cancellato intere porzioni della rupe. Proprio per questo è soprannominata “la città che muore”. Eppure rimane un luogo pieno di attrattive: proprio il suo equilibrio precario e la singolare bellezza le hanno valso la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Oggi solo una decina di persone vive stabilmente tra queste mura e per questo è quasi un “paese fantasma”: eppure il borgo accoglie centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, richiamati dal suo fascino unico e dai suoi panorami mozzafiato.

Civita di Bagnoregio: vista aerea

Foto Shutterstock

Civita di Bagnoregio: cosa vedere tra storia, arte e leggende

Nonostante le sue dimensioni ridotte, Civita di Bagnoregio è un piccolo gioiello d’arte che custodisce monumenti notevoli. Non è soltanto uno dei borghi più affascinanti d’Italia, ma un vero e proprio scrigno sospeso nel tempo, dove ogni pietra racconta un frammento di storia: è un luogo che incanta con le sue vie silenziose, i palazzi medievali e le leggende che si intrecciano alla sua identità millenaria. Passeggiare per Civita significa compiere un viaggio tra arte, memoria e mistero, scoprendo scorci che sembrano usciti da un’altra epoca e panorami che tolgono il fiato. Ecco, allora, cosa vedere a Civita di Bagnoregio.

Il ponte pedonale

Per visitare Civita di Bagnoregio, l’avventura inizia dal lungo ponte pedonale sospeso che collega Bagnoregio a Civita. Costruito negli anni ’60 per sostituire l’antico accesso crollato, offre un panorama mozzafiato sulla Valle dei Calanchi. Attraversarlo è già un’esperienza di per sé: ad ogni passo, la vista si apre su un paesaggio lunare, fatto di creste e colline argillose, fino ad arrivare alle mura antiche del borgo. Una volta attraversato, si arriverò finalmente alla porta che delimita il borgo, Porta Santa Maria.

Porta Santa Maria

Conosciuta anche come Porta di San Maria o Porta della Cava, si tratta dell’unico accesso al borgo antico di Civita. Scavata nella roccia tufacea, la porta è decorata da due leoni scolpiti che stringono fra le zampe teste umane: secondo la leggenda, simboleggiano la vittoria degli abitanti di Civita sui saraceni che tentarono di conquistare la città. Varcarla significa letteralmente entrare in un altro mondo: alle sue spalle si apre un dedalo di vicoli, case in pietra dorata, balconi fioriti e scorci che si affacciano sulla Valle dei Calanchi.

Proprio da qui inizia infatti il percorso più suggestivo del borgo, che conduce fino alla piazza principale con la Chiesa di San Donato (di cui parliamo fra poco), attraversando una dimensione sospesa tra storia, arte e leggenda. 

Piazza San Donato e la Chiesa di San Donato

Piazza San Donato è il luogo dove si svolgeva la vita del borgo: processioni, fiere, scambi commerciali avvenivano qui. Nella piazza si celebra due volte l’anno il Palio della Tonna, una corsa di asini in onore del patrono.

La Chiesa di San Donato, dalla facciata semplice e l’interno sobrio, fu costruita dove sorgeva un antico tempio etrusco-romano. All’interno si trova un crocifisso ligneo del Quattrocento che, secondo la tradizione, avrebbe miracolosamente resistito a un incendio.

Il Belvedere dei Calanchi

Dietro la chiesa si apre il Belvedere sulla valle dei Calanchi, forse la vista più celebre del Lazio, che fa spaziare la vista sui panorami più suggestivi e iconici dell’intera Tuscia viterbese. Un paesaggio che cambia colori e aspetto a seconda delle stagioni e dei momenti della giornata: a volte immerso in una nebbia che lo rende misterioso, a volte acceso da riflessi rossastri. Inutile dire che momento del tramonto è particolarmente spettacolare: la luce dorata del sole che cala accende le pareti e i pendii, accentuando il carattere “surreale” del paesaggi che si aprono intorno a Civita.

Il Museo Geologico e delle Frane

Tra le cose da vedere a Civita di Bagnoregio c’è anche un imperdibile museo. Per capire infatti la bellezza del borgo e la fragile bellezza della rupe, il Museo Geologico e delle Frane è una tappa da non saltare. Ospitato all’intero di Palazzo Alemanni, è modernissimo e multimediale, ed espone modelli, video e reperti che illustrano la formazione dei calanchi e l’erosione che minaccia il borgo. Si scopre che Civita si muove lentamente ogni anno: un equilibrio secolare che si gioca sui millimetri.

Le grotte e le case etrusche

Pensate che Civita di Bagnoregio sia solo il borgo che spicca sull’altopiano? Vi sbagliate: sotto le case si nasconde infatti un mondo ipogeo fatto di grotte scavate nel tufo dagli Etruschi, poi trasformate in cantine, magazzini e rifugi. La loro presenza racconta quanto gli antichi abitanti di Civita sapessero sfruttare le caratteristiche del tufo, morbido da lavorare ma resistente, per costruire un habitat integrato nella natura.

Durante la visita al borgo è possibile esplorare alcune di queste grotte, perfettamente conservate e oggi parte di percorsi museali e privati aperti al pubblico. Tra queste nominiamo la Grotta di San Bonaventura, ovvero un’antica toma a camera etrusca che durante il medioevo venne usata come dormitorio.

I vicoli e le antiche case

Soltanto camminare a Civita di Bagnoregio vale il viaggio: gli archi in pietra, i portali scolpiti, i balconi con gerani e glicine sono suggestivi e romantici. Si racconta che una delle case più antiche, vicino alla piazza, sia“abitata” dal fantasma benevolo di una dama che amava passeggiare di notte. E non perdetevi l’incontro con i famosi gatti di Civita: belli e fieri, sono anche loro un’attrazione.

Piazza a Civita di Bagnoregio

Foto Shutterstock

Come arrivare a Civita di Bagnoregio

Ora che abbiamo scoperto cosa vedere a Civita di Bagnoregio, capiamo come arrivarci. Per raggiungere la parte più antica del borgo bisogna arrivare nella moderna cittadina di Bagnoregio: qui è necessario lasciare l’auto nei parcheggi, per proseguire poi a piedi. Come anticipato nel paragrafo dedicato alle attrazioni di Civita, per raggiungere il borgo antico è necessario attraversare l’inconfondibile ponte di pedonale, una passerella in cemento e acciaio lunga circa 300 metri.

Per chi desidera sapere come arrivare a Civita di Bagnoregio, ecco anche alcune indicazioni pratiche:

  • In auto: da Roma o Firenze si percorre l’autostrada A1 e si esce a Orvieto; da lì, in circa 25 minuti si raggiunge Bagnoregio.
  • In treno: la stazione più vicina è Orvieto, da cui partono bus diretti.
  • In autobus: collegamenti regolari anche da Viterbo.

Civita di Bagnoregio: quanto costa il biglietto e dove acquistarlo

Per visitare Civita di Bagnoregio bisogna sapere che l’ingresso è regolato da un biglietto a pagamento, che aiuta a tutelare e conservare il borgo, finanziando restauri e consolidamento geologico. Il biglietto per Civita di Bagnoregio costa 5 euro per gli adulti (ridotto a 3 euro per studenti, bambini e residenti) ed è gratuito per i minori di 6 anni. I biglietti sono in vendita presso

  • La biglietteria ufficiale, situata all’inizio del ponte di Civita di Bagnoregio, in Piazza San Agostino, nel borgo “nuovo” di Bagnoregio. Qui si trova anche l’info point turistico, dove è possibile richiedere mappe, consigli e prenotare visite guidate o tour naturalistici nella valle dei Calanchi.
  • Online, sul sito ufficiale del Comune di Bagnoregio, che consente di scegliere data e fascia oraria, evitando code nei giorni di maggiore affluenza, soprattutto in estate.
  • Sui portali turistici convenzionati, che spesso offrono biglietti combinati per Civita + Museo Geologico oppure pacchetti con visite guidate e degustazioni.

Il biglietto è valido per l’intera giornata. Gli orari di visita cambiano nelle varie stagioni: in primavera e in estate vanno dalle 8:00 alle 20:00 mentre in autunno e inverno dalle 9:00 al tramonto.

Vista notturna su Civita di Bagnoregio

Foto Shutterstock

Il periodo migliore per visitare Civita di Bagnoregio

Non c’è un periodo migliore per visitare Civita Di Bagnoregio, perché ogni stagione regala alla “città che muore” un fascino sempre diverso.

  • In autunno, il borgo si accende di toni dorati e intorno si può ammirare il foliage.
  • In inverno, Civita si trasforma in un luogo fiabesco. Durante il periodo natalizio, le vie si riempiono di presepi artigianali e piccoli eventi che fanno sognare bambini e adulti.
  • In primavera, la valle rinasce con i colori dei fiori selvatici, simbolo di biodiversità.
  • In estate la città vibra di vita: ci sono concerti, mostre e serate all’aperto.

Insomma potete scegliere il momento giusto a seconda dei vostri gusti: se un giorno non vi basta per assaporare Civita di Bagnoregio o semplicemente volete scoprirla con più calma ricordate che ci sono molti B&B curati e accessibili per soggiornare.

Civita di Bagnoregio oggi: un esempio di turismo sostenibile

Oggi Civita di Bagnoregio è un vero e proprio esempio di rinascita. È inserita tra i Borghi più belli d’Italia e ha ricevuto riconoscimenti internazionali come modello di turismo sostenibile. Artisti e scrittori da tutto il mondo vengono qui per trovare ispirazione: l’atmosfera sospesa nel tempo, i colori mutevoli e il silenzio sono un richiamo irresistibile.

Le vecchie case ospitano piccole locande, atelier e caffè panoramici. Chi visita Civita può gustare un bicchiere di Orvieto Classico DOC, provare e comprare i formaggi locali ma anche acquistare oggetti in ceramica lavorata a mano o raffinati profumi artigianali ispirati alle sue leggende.

Se vi fermate nelle osterie civitesi assaggiate le zuppe di legumi locali e cereali antichi conditi con un filo dell’ottimo olio extravergine della zona oppure l’Acquacotta della Tuscia, un piatto povero e saporitissimo, preparato con pane raffermo, verdure di stagione, pomodoro e un uovo in camicia: consumato un tempo dai pastori, è oggi una vera specialità.

Lucia Fino

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