Per una vacanza slow e sostenibile, i viaggi in bicicletta permettono di immergersi in scenari da sogno. E allora ecco le ciclovie più belle della Penisola, da nord a sud
Zaino in spalla lungo le ciclovie d’Italia, scelte fra le più belle della Penisola. Se per i ciclisti provetti ogni momento è quello giusto per una pedalata, c’è anche chi aspetta la primavera o l’estate per dedicarsi a una bella passeggiata in bicicletta, per godere dei panorami mozzafiato del Belpaese con una vacanza sostenibile e su due ruote. Dalla splendida ciclabile della Val Pusteria alla ciclovia dei Borboni, perfetta per scoprire le bellezze del sud dello Stivale, in questo articoli troverai percorsi più belli d’Italia da fare in bicicletta.

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Ciclovie più belle d’Italia per vacanze in bicicletta
Perfette per una gita fuori porta durante il weekend o per viaggi più strutturati per pedalare una o più settimane, le piste ciclabili in Italia sono tante e variegate: permettono di ammirare il paesaggio in modo più diverso, in modo lento e immersivo spaziando fra natura incontaminata e borghi cristallizzati nel tempo.
Ormai il cicloturismo è sempre più di moda anche tra i principianti, anche per chi non vuole fare vacanze all’estero: l’Italia oggi è ricca di percorsi da fare in bicicletta e sono molti i percorsi che – in questi ultimi anni – si sono aggiunti alle ciclovie più storiche. Qui sotto trovi 10 esempi di ciclovie in Italia: vanno da nord a sud e permettono di osservare il Belpaese in ogni sua sfaccettatura. Se vuoi metterti alla prova, non c’è bisogno di pedalare lungo tutto il percorso: puoi sempre scegliere un piccolo tratto e scoprire le bellezze della zona circostante.
Pista ciclabile della Val Pusteria
- Lunghezza totale: 105 km
- Dislivello: 500 metri
Nella parte nord-est della Provincia di Bolzano ai piedi delle Dolomiti (uno dei siti Patrimonio Unesco d’Italia), la Val Pusteria è un luogo immerso nella natura che spicca anche tra le mete più sostenibili d’Italia.
Lunga ben 105 chilometri, la pista ciclabile che da Rio di Pusteria porta fino a Lienz nel Tirolo Orientale ha un dislivello di soli 500 metri ed è quindi particolarmente adatta a principianti e famiglie con bambini. Il punto di partenza è Mühlbach-Rio di Pusteria e l’arrivo è ha Lienz (A) e si percorre in circa sei ore.
I dislivelli, trattandosi principalmente di un vecchio percorso ferroviario non sono mai impegnativi. Si parte da Rio di Pusteria fino a Brunico, da Brunico fino a San Candido e da San Candido fino a Lienz – queste sono le tappe più frequentate del percorso. L’accesso alla pista ciclabile è possibile da tutte le località. Inoltre, chi è troppo stanco per affrontare il viaggio di ritorno, può ritornare in treno, con il treno della Pusteria che offre il servizio di trasporto biciclette.

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Garda By Bike, la ciclovia del Lago di Garda
- Lunghezza totale: 140 km (in progress)
- Dislivello: tra i 65 e i 90 metri
Tra le più belle ciclovie d’Italia c’è senza dubbio quella sul lago di Garda. Non è ancora completa nella sua interezza, ma lungo le rive del lago è possibile pedalare per tratti più o meno lunghi godendo della bellezza del paesaggio. Il primo tratto è stato inaugurato nel 2018 (non ancora terminata e non interamente percorribile in bici) ma quando sarà finita (il completamento totale è stimato tra il 2030 e il 2032.) la ciclabile attorno al Lago di Garda sarà sicuramente una meraviglia. Si tratta di un progetto ambizioso – Garda by Bike – di una lunghezza di 140 km che alla fine permetterà di sfiorare, in alcuni punti, le acque del lago.
Nell’attesa che il progetto venga completato, è possibile percorrere in bicicletta alcuni tratti che elenchiamo qui sotto. Non sono affatto lunghi e, visto che il percorso è per lo più pianeggiante, si tratta di porzioni della ciclovia che sono adatte anche con famiglie con bambini al seguito:
- Ciclovia a Peschiera del Garda (sponda sud-est): lunghezza 18-20 km
- Pista ciclabile del Mincio: lunghezza 45 km circa, molto panoramica, ma a tratti è su percorso sterrato.
- Ponale Trail: lunghezza 10 km da Riva del Garda Ledro. Si tratta di un percorso misto per bici e pedoni, ma molto amato da chi va in bicicletta perché è tra i percorsi più panoramici di tutto il Garda.
- Da Desenzano a Peschiera, passando per Sirmione: lunghezza 20 km, con percorso scenico lungo le acque del lago
- Da Brenzone a Malcesine (sponda veronese): lunghezza 20 km con viste spettacolari sul lago
- Da Torbole a Riva del Garda (sponda Trentina): lunghezza 3,5 km, perfetta per i bambini
- Ciclopedonale sospesa di Limone sul Garda: lunghezza 2,5 km. E’ molto breve ma spettacolare, perché passa su una passerella sospesa a picco sull’acqua.

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Ciclabile Ex ferrovia della Riviera Ligure
- Lunghezza: 33 km
- Dislivello: 30/50 m
Resa famosa dal Giro d’Italia del 2015, la ciclabile sull’ex ferrovia della Riviera Ligure è fra le piste ciclabili più belle e affascinanti d’Italia: è infatti ricavata su un vecchio tracciato ferroviario recuperato dall’ex ferrovia del Ponente Ligure che unisce Sanremo a San Lorenzo.
Questa ciclovia d’Italia si snoda interamente sulla costa, e percorrerla significa immergersi in panorami mozzafiato. Lunga 33 km, interamente asfaltata e a due corsie, percorre un tracciato lontano dalla via Aurelia ed è adatta a una vacanza in bici con tutta la famiglia.

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Periplo della Sicilia in bici
- Lunghezza: 1200 km
- Dislivello: non noto
La Via dei Tramonti, la Via del Nord e la Via della Liberazione. Sono i tre semi-percorsi di un più vasto e articolato Periplo della Sicilia ideato da Giovanni Guarneri, presidente dell’associazione Ciclabili siciliane e autore del libro “Periplo della Sicilia in bici“.
Non si tratta però di una pista ciclabile continua dedicata: si percorrono strade locali, statali a basso traffico, ciclabili presenti in tratti urbani o piste secondarie. Si dipana però lungo milleduecento chilometri in ventuno tappe che la rendono uno dei percorsi più belli d’Italia, per un viaggio indimenticabile sui confini che separano la terra dal mare, lungo le coste e le insenature dell’isola più grande e più ricca di storia del Mediterraneo.
I tramonti rossi sulle saline di Trapani e le tonnare, la pietra chiara dei templi di Selinunte, l’ocra delle dune, il bianco della Scala dei Turchi, la polvere nera attorno al vulcano, i profumi e le voci che si inseguono nei mercati tradizionali. Tre settimane per unire Palermo, Agrigento, Catania e Messina, e abbracciare la Sicilia intera.
La ciclabile della Riviera Berica
- Lunghezza: 32-36 km
- Dislivello: 0 m o quasi
Questa ciclabile collega Vicenza a Noventa Vicentina ed è ricavata sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava le due città, poi dismessa nel 1978. Il percorso è pianeggiante e separato dal traffico auto (a parte per qualche attraversamento).
La ciclabile si snoda lungo il tracciato che può essere suddiviso in due tappe distinte: la prima da Vicenza a Longare, per un viaggio tra zone di grande interesse culturale; la seconda che va da Costozza a Noventa attraversando nel silenzio le campagne. L’itinerario, che permette di godere del favoloso panorama dei Monti Iberici e dei colli Euganei, si snoda su un totale di 33 km e termina a Noventa Vicentina, proprio nei pressi di Villa Barbarico-Rezzonico.
La ciclovia dei Borboni
- Lunghezza: 334 km
- Dislivello: molto vario, attraversando diverse regioni
Tra le ciclovie d’Italia spicca la Ciclovia dei Borboni in Puglia che collega, in un itinerario che parte da Bari e termina a Napoli, le regioni Puglia, Basilicata e Campania. Inaugurata nel giugno del 2010 dalla Fiab, si snoda tra numerosi saliscendi e un certo dislivello, aspetti che la rendono non proprio adatta ai principianti. Si tratta, inoltre, dell’itinerario nazionale n. 10 della rete Bicitalia.
I suoi 334 chilometri si snodano su un percorso promiscuo veicolare e ciclabile ma quel che è certo è che si tratta di un itinerario perfetto per chi vuole esplorare le bellezze paesaggistiche e culturali del Sud d’Italia. Ad esempio, nel percorso Bari – Castel del Monte, la ciclovia dei Borboni attraversa il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, un territorio variegato e affascinante, in cui a boschi e grandi distese verdi si alternano una serie di formazioni rocciose
Ciclovia del Trebbia
- Lunghezza: circa 100–120 km
- Dislivello: circa 1.200–1.500 m
Se cerchi una ciclovia in Italia lungo un corso d’acqua consigliamo senza dubbi la ciclovia del Trebbia. Segue infatti il corso del fiume Trebbia attraversando Emilia-Romagna e Liguria, da Piacenza fino alle sorgenti in area appenninica. È un itinerario cicloturistico che alterna tratti su strade secondarie a basso traffico, piste ciclabili locali e segmenti immersi nella natura.
Il percorso può essere suddiviso in più tappe: la prima parte pianeggiante, da Piacenza verso Rivergaro, ideale anche per famiglie; la seconda più scenografica e ondulata, addentrandosi nella Val Trebbia fino a Bobbio e oltre. Qui il paesaggio cambia: colline, borghi medievali e scorci fluviali rendono il tracciato uno dei più suggestivi dell’Appennino settentrionale.
Ciclovia del Sole
- Lunghezza: circa 300 km nel tratto Brennero–Verona (oltre 3.000 km nel progetto europeo EuroVelo 7)
- Dislivello: circa 1.000 m in prevalente discesa nel tratto alpino
La Ciclovia del Sole è uno dei grandi assi ciclabili italiani, parte dell’itinerario europeo EuroVelo 7 che collega Capo Nord a Malta. In Italia il tratto più noto è quello che va dal Passo del Brennero a Verona, seguendo in gran parte il corso dell’Adige su piste ciclabili protette e ben segnalate.
Il percorso è prevalentemente pianeggiante o in leggera discesa nella sezione altoatesina, rendendolo adatto anche a famiglie e cicloturisti poco esperti. Si attraversano paesaggi alpini, vigneti e città storiche come Bolzano e Trento, con fondo asfaltato e servizi ben distribuiti lungo il tragitto.
Ciclovia Francigena
- Lunghezza: circa 1.000 km in Italia (da Gran San Bernardo a Roma)
- Dislivello: importante e variabile, con diversi tratti collinari e montani
La Ciclovia Francigena segue l’antico itinerario di pellegrinaggio medievale che collegava Canterbury a Roma, la famosissima Via Frangicena. In Italia il percorso entra dal Gran San Bernardo e attraversa Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana fino alla capitale.
Non si tratta di una pista ciclabile continua, ma di un itinerario su strade secondarie, sterrati e tratti misti, spesso condivisi con camminatori. Il tracciato è impegnativo in alcune sezioni, soprattutto tra Appennino tosco-emiliano e colline toscane, ma regala paesaggi straordinari, borghi storici e un forte valore culturale e spirituale. È un viaggio ideale per chi cerca un’esperienza di cicloturismo a tappe, con un ritmo lento e contemplativo, più che una semplice escursione sportiva.

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Via Verde dei Trabocchi
- Lunghezza: circa 42 km
Dislivello: circa 260 m positivi e 250 m negativi
La Via Verde della Costa dei Trabocchi è una delle piste ciclopedonali più suggestive d’Italia, ricavata sull’ex tracciato ferroviario della costa adriatica tra Ortona e Vasto in Abruzzo. Il percorso si snoda lungo la celebre Costa dei Trabocchi, un tratto di litorale caratterizzato da macchine da pesca in legno storiche che emergono dalle acque e punteggiano lo scenario marino.
Il tracciato è prevalentemente pianeggiante e asfaltato, adatto a tutti i livelli di ciclisti — dalle famiglie agli appassionati — e permette di pedalare a pochi passi dal mare, attraversando gallerie, ponti e panorami mozzafiato fino ad arrivare al lungomare di Vasto Marina. L’itinerario corre per la maggior parte del tratto sul sedime dell’antica linea ferroviaria, offrendo viste spettacolari sulle spiagge, le scogliere rocciose e le riserve naturali della costa abruzzese.
La Via Verde dei Trabocchi si attraversa tipicamente in un’unica tappa, ma è possibile anche suddividerla in segmenti per soste più frequenti nei borghi costieri — come San Vito Chietino, Fossacesia o Casalbordino — e degustazioni di prodotti locali nei ristoranti affacciati sul mare. È ormai diventata una delle esperienze cicloturistiche più amate dell’Adriatico, perfetta per una giornata di pedalata rilassata immersi nei profumi del mare e del territorio.

La splendida spiaggia di Punta Aderci, che si incontra lungo la Costa dei Trabocchi – Foto Paola Greco
Perché fare un viaggio in bicicletta
Che sia per una gita durante il weekend o un viaggio più lungo, scegliere una ciclovia d’Italia per una vacanza in bicicletta significa cambiare prospettiva: non più il viaggio “veloce” da un punto all’altro, ma un’esperienza fatta di tempo, paesaggi e incontri. Pedalare permette infatti di attraversare territori con lentezza, di fermarsi in un borgo che incuriosisce, di scoprire una trattoria nascosta o un panorama che in auto passerebbe inosservato.
Senza contare che la bici è sostenibile, silenziosa, rispettosa dell’ambiente e al tempo stesso incredibilmente liberatoria. Non servono performance da atleta: come abbiamo visto nel corso di questo articolo esistono infatti percorsi per tutti, dalle famiglie ai cicloturisti più esperti, e con le e-bike anche le salite diventano accessibili anche per i meno allenati. È un modo di viaggiare che unisce sport, cultura ed enogastronomia, trasformando ogni tappa in una piccola conquista personale. Perché in fondo, più che la meta, è il viaggio – pedalata dopo pedalata – a rendere indimenticabile l’esperienza.
Maria Enza Giannetto

