Wise Society : Dalla Valtellina al Danubio, l’Europa è a misura di cicloturisti
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Dalla Valtellina al Danubio, l’Europa è a misura di cicloturisti

Alla scoperta delle 12 destinazioni top tra natura, arte e storia per i viaggiatori a due ruote

Mariella Caruso/Maria Enza Giannetto
17 giugno 2019

Per i veri ciclisti, vacanza fa rima con pedalata, ecco perché, con l’arrivo dell’estate non c’è nulla di più bello per loro che andare alla ricerca di mete biker friendly, in Italia e nel mondo. I cicloturisti che vogliono viaggiare in Europa, possono trovare qualche dritta sul sito di EuroVelo, la rete ciclabile europea, progetto dell’European Cyclists’ Federation volta a sviluppare una rete di 15 itinerari ciclabili di lunga percorrenza attraverso tutto il continente europeo. Il progetto prevede oltre 70.000 km di rete ciclabile, nati dalla fusione di tratti nazionali di vie ciclabili esistenti estesi a nazioni sprovviste di reti locali, di cui più di 45.000 km già attivi. Per quanto riguarda le mete ormai non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nel giro di pochi anni i siti e i tour operator specializzati e non (anche Volagratis.com ha selezionato 9 destinazioni perfette per gli amanti delle due ruote a pedale) che vengono incontro alle esigenze dei ciclisti si sono moltiplicati.

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Valtellina, destinazione ideale per cicloturisti, Ufficio stampa Valtellina

In Italia, tra le destinazioni a misura di bike lover, c’è la Valtellina dove ogni ciclista può trovare la giusta dimensione per le proprie vacanze. Per i cicloturisti c’è il Sentiero Valtellina, 114 km di itinerario che va da Colico a Bormio adatto ad ogni età che si può raggiungere attraverso sei stazioni ferroviarie che conta 40 aree di sosta attrezzate e 6 punti di noleggio. A questo si aggiunge la Ciclabile della Valchiavenna che, sempre da Colico raggiunge però la Val Bregaglia; il Sentiero Rusca, invece, parte dal centro di Sondrio per arrivare fino Chiesa Valmalenco, mentre in Alta Valtellina si possono percorrere il Sentiero Viola, da Bormio a Valdidentro e le ciclabili Livigno e Trepalle. E non c’è bisogno di avere la propria bici al seguito perché è possibile noleggiare la bici, anche a pedalata assistita, riconsegnandola in un luogo diverso da quello di prelevamento. I ciclisti su strada, invece, potranno approfittare delle chiusure programmate dei passi alpini più famosi – Stelvio, Mortirolo, Gavia – per provare l’ebbrezza di percorrere i tornanti che hanno reso leggendarie le tappe alpine del Giro d’Italia. Anche chi inforca le mountain bike troverà pane per i propri denti nei 40 itinerari tracciati tra Valtellina e Valposchiavo o al Made Bike Park attrezzato per la pratica del downhill.

Sempre in Italia, ma per ciclisti allenati che vogliono provare l’esperienza della mountain bike, c’è l’Alta Via dei Monti Liguri. Un percorso divisibile in 18 tappe che si snoda per 440 km da Ventimiglia a Ceparana, attraversando l’intera regione e regalando scenari da sogno tra Appennini e mare.

Risalendo l’Europa i cicloturisti possono scegliere le Routes des vins Val de Loire, nel cuore della Francia. Si tratta di un gruppo di percorsi di oltre 800 chilometri che non richiedono particolare preparazione e si estendono da Chalonnes-sur-Loire a Sully-sur-Loire affiancando vigneti e palazzi d’epoca all’interno di un territorio che è Patrimonio Unesco dal 2000. In Danimarca, tra i paesi europei biker friendly per eccellenza con i 3.000 km di piste ciclabile, quella da percorrere è la Baltic Sea Route, appena premiata come Ciclovia dell’anno 2019, che attraversa lo Jutland del Sud dando la possibilità di scoprire alcuni tra i paesaggi danesi più spettacolari.

Nella capitale dei Paesi Bassi si può pedalare all’interno dell’Amsterdam Bos, parco di circa 10 chilometri quadrati tra la città olandese e Amstelveen. Al suo interno ci sono sentieri e aree ristoro. Uno dei percorsi più interessanti per i ciclisti parte dalla stazione centrale della capitale affianca l’Amstel River e, seguendo un tracciato quasi circolare, torna al punto di partenza sfiorando palazzi e luoghi storici, mercati e famosi canali.

Attraversa ben otto paesi la Ciclabile del Danubio che segue il secondo fiume più lungo d’Europa dalla sorgente, a Donaueschingen, nel Baden-Württemberg tedesco, fino alla sua foce nel Mar Nero. Nato seguendo un’antica strada romana, il percorso si snoda tra castelli, monasteri, città e capitali in Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria e Romania.

In Germania uno dei paradisi dei ciclisti è l’Elbaradweg, 1300 chilometri di facile percorrenza tra natura, paesini da fiaba e itesori culturali. Il percorso è diviso in quattro parti: dall’estuario alla città di Amburgo, da lì a Magdeburg, da Magdeburg a Dresda per poi raggiungere il luogo nel quale il fiume vede la luce in Repubblica Ceca.

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Sono molte le destinazioni estive per i cicloturisti, Foto: ufficio stampa Press and Play

Spostandoci in Spagna, invece, è la Catalogna ad aprire le porte, come accade in Valtellina, a tutte le tipologie di ciclisti con 27.000 percorsi che si dividono tra quelli adatti alle bici da strada, quelli per chi viaggia in sella di una Mountain bike e quelli per chi predilige le City Bike. Tra i più interessanti il PirineXus, che abbraccia il territorio della “città dei quattro fiumi”, Girona, e la Ruta Transpirenaica, che parte dall’Oceano Atlantico e raggiunge il Mediterraneo affiancando i Pirenei.

Oltre la Manica ecco la Camel Trail in Cornovaglia, un viaggio nel tempo, perché lungo antiche ferrovie ormai abbandonate che collegavano i paesini del sud ovest del Regno Unito. L’intero percorso è lungo poco meno di 30 chilometri ed è adatto a tutta la famiglia e a tutti i livelli di allenamento. Infine, in Irlanda, all’interno del Connemara National Park nella Contea di Galway, i percorsi attrezzati quasi non si contano. Il Ballyconneely and Roundstone Loop, per esempio, è un tragitto di 40 chilometri che passa per il sito del disastroso atterraggio del primo volo transatlantico del giugno 1913, e da uno dei più antichi villaggi irlandesi di pescatori. Lo Sky Road Loop, invece, è lungo solo 16 chilometri e si affaccia sulle isole di Inishturk e permette di ammirare da vicino le rovine del castello di Clifden.

 

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