Wise Society : Crescere insieme: la sfida (e l’appello alla nostra community) per una scuola che investe sul futuro dei bambini

Crescere insieme: la sfida (e l’appello alla nostra community) per una scuola che investe sul futuro dei bambini

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22 Giugno 2026

L'Associazione Chicco di Grano di Torino avvia una raccolta fondi per una nuova sede scolastica. Un progetto educativo ispirato alla pedagogia Steiner-Waldorf che mette al centro una crescita più armoniosa a misura di bambino

La scuola rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella crescita delle nuove generazioni. Non è soltanto il luogo dove si acquisiscono conoscenze, ma uno spazio in cui si costruiscono relazioni, senso civico, autonomia e capacità di capire e leggere il mondo in modo più consapevole. È qui che, in pratica, al di là delle nozioni e del sapere che la scuola trasferisce agli studenti, vengono formati i cittadini del futuro, chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse che richiedono (o almeno dovrebbero) sempre più spirito critico, etica, senso della comunità.

Accanto ai modelli educativi tradizionali esistono realtà che propongono percorsi differenti, basati su una visione olistica della crescita del bambino e sul coinvolgimento attivo della comunità.

Tra queste c’è l’Associazione di Promozione Sociale Chicco di Grano ETS, con base a Torino, che propone un percorso educativo ispirato alla pedagogia Steiner-Waldorf, metodo sviluppato all’inizio del ‘900 dal filosofo e pedagogista Rudolf Steiner.

Una realtà, quella della Chicco di Grano, che ha avviato una raccolta fondi per sostenere il trasferimento in una nuova sede e garantire così continuità al proprio progetto pedagogico.

bambini

La campagna di crowdfunding dell’APS Chicco di Grano ETS è attiva sulla piattaforma GoFundMe.

La redazione ha ricevuto una lettera dall’Associazione nella quale ci è stato chiesto (e noi lo facciamo volentieri!) di far conoscere la propria realtà e di sensibilizzare anche la nostra Wise community affinché possa sostenere la campagna di crowdfunding che hanno da poco avviato per alimentare questo loro sogno di portare avanti un’educazione alternativa e più aderente alle reali caratteristiche di ogni ragazzo, base per la costruzione di una società futura migliore.

I fondi raccolti verranno utilizzati per dare una nuova scuola ai ragazzi e garantire loro un futuro educativo più attento alle esigenze dell’infanzia, che poi è quello che si prefigge l’Associazione.

Un nuovo spazio per accogliere i bambini di oggi e di domani

Il progetto nasce dalla volontà di trovare una sede stabile, accogliente e adeguata alle esigenze dei bambini. Il trasferimento nei nuovi spazi di via Brissogne, a Torino, rappresenta, sottolineano in Associazione, molto più di un semplice cambio di indirizzo: è un investimento sulla qualità dell’esperienza educativa e sulla crescita di una comunità che negli anni si è consolidata attorno alla scuola.

Per realizzare questo passo, l’associazione deve affrontare importanti costi straordinari e ha fissato un obiettivo di raccolta pari a 80 mila euro. Una sfida che viene affrontata facendo leva sul sostegno delle famiglie, della comunità e di tutti coloro che credono nel valore di un’educazione centrata sulla persona.

È stata attivata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, pensata per ampliare la rete di sostenitori e coinvolgere cittadini, amici, professionisti e aziende sensibili ai temi dell’educazione e dell’inclusione sociale.

“Da oltre vent’anni accompagniamo bambini e ragazzi in un cammino educativo che non corre, non forza, non anticipa… ma nutre. Nutre il pensare, il sentire, il volere”, spiega Ezio Pasqualon, tesoriere dell’APS Chicco di Grano. 

“Sostenere il nostro progetto significa supportare un’educazione che vive grazie alle famiglie e alla comunitàin quanto non sostenuta da finanziamenti pubblici, sottolinea Pasqualon, “e significa sostenere un luogo reale, dove ogni giorno bambini e ragazzi combattono il disagio educativo imperante crescendo e diventando persone libere, sensibili, capaci di portare bellezza nel mondo“.

Ogni contributo, economico o attraverso la semplice condivisione del progetto, potrà contribuire – si spiega nella campagna di raccolta fondi – a rafforzare un’esperienza educativa che mette al centro la dignità e i tempi (non uguali per tutti, ma che possono cambiare da bambino a bambino) del crescere, oltre al valore delle relazioni umane. Con la responsabilità e la consapevolezza – che chiama in causa non solo i genitori ma tutti noi, comunità allargata – che investire nella formazione delle nuove generazioni significa contribuire alla costruzione di comunità più coese, inclusive e consapevoli.

Per sostenere questo progetto e l’idea di una società diversa che lo sottende si può donare tramite la campagna di crowdfunding attivata sulla piattaforma GoFundMe. 

Bambino felice in estate

Foto di MI PHAM / Unsplash

Cos’è la pedagogia Steiner-Waldorf

La pedagogia Steiner-Waldorf nasce all’inizio del Novecento dalle intuizioni del filosofo e pedagogista austriaco Rudolf Steiner e oggi è diffusa in oltre 80 Paesi nel mondo. Alla base di questo approccio c’è la convinzione che l’educazione debba accompagnare lo sviluppo armonico dell’intera persona, valorizzando non soltanto le competenze cognitive, ma anche quelle emotive, creative, relazionali e pratiche.

Il bambino viene considerato, nella sua globalità, un individuo unico e irripetibile, con tempi di crescita propri che meritano di essere rispettati e sostenuti. Per questo l’apprendimento non si concentra esclusivamente sulla trasmissione di nozioni, ma passa attraverso l’esperienza diretta, il gioco, il movimento, il contatto con la natura, le attività artistiche e manuali, la musica e il racconto.

Grande attenzione viene dedicata alla costruzione di un ambiente educativo accogliente e ricco di stimoli, capace di favorire curiosità, autonomia e senso di responsabilità.

La pedagogia Steiner-Waldorf ha fra i suoi obiettivi di fondo quello di accompagnare ogni bambino nella costruzione della propria autonomia, creatività e capacità di pensiero critico mettendo al centro il benessere della persona e la costruzione di comunità fondate sulla collaborazione, sul rispetto reciproco e sulla cura del futuro.

In un’epoca caratterizzata da ritmi accelerati e crescente digitalizzazione, le scuole Waldorf propongono una riflessione sul valore del tempo, delle relazioni umane e dell’apprendimento esperienziale, con l’obiettivo di formare persone consapevoli, creative e capaci di contribuire in modo positivo alla società nell’ascolto e nel rispetto innanzitutto di sé stessi e degli altri e dell’ambiente in cui vivono.

Vincenzo Petraglia

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