Wise Society : Chi ha inventato il gelato e quando

Chi ha inventato il gelato e quando

di Emanuele Francati
28 Agosto 2025

Storia e origine del gelato e del suo inventore

Altro che mare, sole o sabbia che scotta sotto i piedi: il vero protagonista dell’estate è lui, l’unico e solo gelato. Ma chi è che lo ha inventato e quando? 

Al suo inventore vorremmo solo poter dire grazie. Per tutte le serate estive che ci ha fatto concludere con dolcezza. Per tutte le delusioni d’amore affogate in una vaschetta. Per tutta quella cremosità dai mille gusti: il gelato è uno dei piaceri della vita, senza ombra di dubbio (soprattutto se sai riconoscere quello artigianale). 

Ma da dove arriva? Chi ha inventato il gelato? Chi è che ha avuto la geniale intuizione di mescolare latte, zucchero e ghiaccio fino a creare quella magia fredda e vellutata che tutti conosciamo? Le origini del gelato, in realtà, affondano in tempi antichissimi e non hanno un unico inventore. Dalla neve aromatizzata della Cina antica ai sorbetti arabi fino alle prime “nevi dolci” del Rinascimento italiano, il gelato è frutto di un lungo viaggio culturale e geografico. Capace di unire popoli, sapori e innovazioni. E in tutto questo proprio l’Italia, con la sua tradizione gastronomica, ha giocato un ruolo decisivo. Scopriamo tutto sulla storia del gelato e scommettiamo che, alla fine di questo articolo, sarai già davanti al freezer pronto a scartarne uno. 

chi ha inventato il gelato

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Chi ha inventato il gelato e quando

Un po’ lo abbiamo già detto: il gelato, così come lo conosciamo oggi, non ha un solo inventore. È in realtà il risultato di secoli di evoluzioni, contaminazioni culturali, innovazioni culinarie: un vero e proprio viaggio nel mondo e nel tempo, che ha dato viva a uno degli alimenti più amati di sempre. 

E anche se oggi ne esistono innovazioni diverse e assurde -come il gelato “IUPPI, per tutti” a base vegetale di legumi-, siamo partiti addirittura più di 4.000 anni fa con ingredienti semplici, che più naturali non si può: neve e ghiaccio, mescolati con frutta, miele e latte di riso. È così che in Cina creavano bevande rinfrescanti, e in modo simile gli antichi romani -con Nerone in testa- che amavano gustare neve delle montagne aromatizzata con succhi di frutta o miele. 

Ma è nel Medio Oriente, grazie alla cultura araba, che si diffonde il concetto di sorbetto (sharbat), preparato con ghiaccio, zucchero e aromi. Questi sorbetti arrivano poi in Sicilia durante la dominazione araba (IX-XI secolo), e da lì la diffusione nel resto d’Italia è lo step successivo naturale.

La vera svolta però arriva nel Rinascimento, quando a Firenze, nel XVI secolo, Bernardo Buontalenti -artista e cuoco alla corte dei Medici- perfeziona una tecnica per mantecare e raffreddare la crema dolce. Questo dà vita a una delle prime forme di gelato “moderno”. E infatti, a lui si attribuisce la famosa “crema Buontalenti”, che ancora oggi viene preparata nelle gelaterie fiorentine. E poco dopo, nel Seicento, un siciliano di nome Francesco Procopio dei Coltelli apre il celebre Café Procope a Parigi, rendendo il gelato popolare prima in Francia, poi in tutta Europa. 

Quindi, chi ha inventato il gelato? Possiamo dire che è stato creato dal mondo intero, ma è in Italia che ha trovato la sua casa

dov'è nato il gelato

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Dov’è nato il gelato: origini e storia

Più che un’invenzione, perciò, possiamo dire che il gelato è il frutto di una lunga migrazione di idee, tecniche e sapori che attraverso continenti e civiltà. Ha le sue radici in Estremo Oriente, prende forma in Medio Oriente in qualità di sorbetto arricchito con sciroppi e trova il suo cuore nel Bacino del Mediterraneo. In Sicilia il contatto con la cultura araba –e la disponibilità di ghiaccio dell’Etna- portano alla nascita delle prime nevi dolci, antesignane della granita. 

Ma è nel Rinascimento italiano, come abbiamo visto, che il gelato comincia ad assumere una forma più vicina a quella attuale. Tra le cucine nobiliari di Firenze e le botteghe di Napoli e Palermo, prevalentemente, ma la verità è che ogni regione, ogni città ha contribuito con la propria creatività. Dal latte alle creme, dagli agrumi ai pistacchi, l’Italia diventa una vera e propria culla del gelato moderno. Quello che, ancora oggi, rende speciale ogni nostra estate. 

inventore gelato

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Le evoluzioni del gelato

Il gelato non è nato così com’è oggi: a questo punto è chiaro che si tratti di un prodotto che ha subito cambiamenti radicali nel tempo. Passando dal sorbetto arabo alle creme rinascimentali fino alla crema vellutata che oggi riempie le nostre vaschette multi-gusto. 

Dopo il debutto nelle corti europee, la vera rivoluzione è arrivata con l’invenzione delle macchine per la produzione del freddo: a partire dal XIX secolo, il gelato esce dalle cucine aristocratiche per diventare un prodotto più accessibile, per via della presenza dei primi gelatieri ambulanti. E qui c’è da fare una piccola divagazione, perché vale la pena approfondire. I più curiosi si staranno facendo una domanda: tutto molto bello fino a qui, ma come facevano a quei tempi a tenere il gelato freddo senza frigoriferi? La risposta sta nella conservazione con ghiaccio e sale. I carretti erano dotati di contenitori isolati -delle sottospecie di antenati delle moderne borse frigo- all’interno dei quali si inseriva una miscela di ghiaccio e sale grosso.

In questo modo si abbassava la temperatura del ghiaccio fino a circa -20 °C: l’ambiente perfetto per conservare il gelato per qualche ora senza che si sciogliesse. E anche se la temperatura era giusta e il gelato veniva messo in recipienti metallici per mantenerlo fresco ancora di più, i gelatieri dovevano comunque essere veloci a venderlo prima che si sciogliesse. Perciò, si armavano di tutti i mezzi possibili per attirare l’attenzione: canzoncine, campanelli, o richiami vocali di altro tipo in base al clima del quartiere e il gioco era fatto.

Fatto questo piccolo excursus, torniamo a noi e all’evoluzione del gelato. Siamo nel Novecento: è qui che nasce il gelato industriale, prodotto in grandi quantità, confezionato e distribuito nei supermercati. Comodo, economico, spesso però anche meno genuino. E per questo, si sviluppa in risposta la tradizione del gelato artigianale, preparato in piccole quantità, con ingredienti freschi e attenzione alla qualità. Tradizione che, per fortuna, resiste ancora oggi, anche se c’è chi cerca di fare il furbo (e nascono così le “operazioni trasparenza” per vedere se il gelato è davvero etico e artigianale).

Arriviamo ai giorni nostri. La possibilità di vedere cosa succede dall’altra parte del mondo in pochi secondi grazie al web, la viralità di certi contenuti hanno contribuito a uno sviluppo ancora più veloce del gelato. Negli ultimi anni, infatti, il re indiscusso dell’estate ha conosciuto nuove evoluzioni: gusti gourmet, vegani, low sugar, contaminazioni etniche e tecniche innovative. Non è più solo un dolce estivo, ma un prodotto gastronomico sofisticato, in grado di raccontare la creatività di chi lo produce e le tendenze di un’epoca.

gelato origini

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Curiosità sull’invenzione del gelato

Non ci resta che concludere questo articolo con qualche curiosità sull’invenzione del gelato, qualche aneddoto o informazione carina da tirare fuori durante una serata estiva. Così, per far dire ai tuoi amici: “Ma veramente?” e dare l’impressione di uno che sa un sacco di cose. 

Per esempio, sapevi che l’inventore italiano del gelato non era un cuoco? Abbiamo detto che uno dei nomi più associati alla nascita del gelato moderno è Bernardo Buontalenti, un fiorentino del Rinascimento. Ebbene: non era né un cuoco, né un pasticciere. In realtà era un architetto, scenografo e inventore. Eppure, la sua celebre crema Buontalenti viene servita ancora oggi in molte gelaterie toscane: a base di latte, miele, tuorli d’uovo e un tocco di vino o agrumi, è la dimostrazione concreta che chiunque può fare un buon lavoro anche fuori dal proprio settore, se ha gli strumenti (e la passione).

Altra curiosità. Abbiamo detto che Francesco Procopio emigrò a Parigi per rendere il gelato accessibile a tutti, non più solo alla nobiltà. Ma sapevi che fu anche il primo a venderlo in porzioni singole? Forse è proprio questa la vera svolta nella storia del gelato, quello che lo ha trasformato nel “dolcetto da passeggio” che tutti conosciamo e amiamo ancora oggi. 

A quei tempi, però, mancava ancora una cosa… Il cono. Fino a quel momento il gelato in porzioni veniva servito solo in coppette, di vetro o metallo. E spesso, non venivano restituite: c’era bisogno di trovare una soluzione diversa. Pare che l’idea venne a un pasticciere siriano: arrotolando una cialda per aiutare un vicino venditore di gelato rimasto senza piatti, diede vita al cono. In via ufficiale, però, il classico cono gelato è stato inventato solo nel 1904, all’Esposizione Universale di St. Louis (USA). 

Con l’ultima cosa che abbiamo da dirti sicuramente ti stupiamo: sapevi che in origine il gelato non era dolce? Ebbene sì: non era pensato per esserlo, anzi. Alcune delle prime versioni di gelato -o sorbetto- erano a base di acqua e spezie, non necessariamente dolci. Per fare un esempio, nell’antica Persia si preparavano delle bevande fredde con aceto, rose o zafferano, mentre in Cina tra gli ingredienti più comuni si usavano latte di bufala fermentato e riso. 

E oggi, se ci pensi, siamo un po’ tornati a quei tempi, in un’ottica in cui ogni ingrediente -dolce o meno- può trasformarsi nel gelato più gustoso di sempre. Il gelato all’olio extravergine di oliva è una delle ultime tendenze, così come il gelato al parmigiano, quello al pesto genovese, quello al gorgonzola. Persino al peperoncino. Ma che sia al pistacchio, al fiore di loto o al pepe rosa, una cosa è certa: il gelato resta una delle invenzioni più geniali di sempre. E ogni volta che lo gustiamo, abbiamo la straordinaria opportunità di assaporare secoli di storia in un solo cucchiaino. 

 

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