Il torrentismo è uno sport outdoor che combina trekking, nuoto, arrampicata e calate con la corda. Scopri dove praticarlo in Italia, quali rischi comporta e quanto costa prendere parte a un'escursione
Scendere lungo una gola scavata nella roccia, seguire il corso di un torrente, calarsi con una corda lungo una cascata, lasciarsi scivolare su uno scivolo naturale e, quando il percorso lo permette, tuffarsi in una pozza d’acqua. È questo, in estrema sintesi, il canyoning, una disciplina outdoor che permette di esplorare ambienti naturali difficilmente accessibili in altri modi. La traduzione di canyoning non è però letterale: in italiano questa attività è conosciuta soprattutto come torrentismo. Ma che sport è il canyoning, esattamente? Si tratta della discesa a piedi di torrenti che scorrono all’interno di gole strette e profondamente incise nella roccia, chiamate anche forre. La progressione può comprendere camminate, nuoto, arrampicata, tuffi, scivolate e discese con la corda, a seconda delle caratteristiche del percorso. Fatta questa doverosa premessa, scopriamo dove fare Canyoning in Italia, quanto costa e cosa tenere in considerazione durante la pratica per evitare inutili pericoli.

Foto Shutterstock
Dove fare canyoning in Italia da Nord a Sud
L’Italia offre moltissime possibilità per praticare canyoning: dalle gole alpine ai torrenti dell’Appennino, fino agli ambienti più selvaggi delle nostre isole. La scelta del percorso va fatta tenendo conto della stagione, della portata dell’acqua e soprattutto del livello di difficoltà. Per chi è alle prime armi, è quindi sempre consigliabile affidarsi a una guida esperta che conosca bene la forra e le condizioni del territorio.
Questo perché la pratica sportiva definita come canyoning si svolge in un ambiente molto diverso da quello degli sport acquatici più tradizionali: non ci sono canoe o gommoni e non si segue semplicemente il corso di un fiume. Si entra nella forra e la si percorre dall’alto verso il basso, superando gli ostacoli naturali che si incontrano lungo il tragitto. E proprio per queste sue intrinseche caratteristiche non esiste un unico livello di difficoltà. Ci sono itinerari relativamente semplici, adatti anche a chi prova il canyoning per la prima volta, e percorsi tecnici che richiedono esperienza e preparazione specifica. In Italia sono presenti numerose forre distribuite lungo l’arco alpino, gli Appennini e le isole. Qui di sotto te ne elenchiamo alcune.
In Abruzzo
Tra le destinazioni più interessanti per fare Canyoning in Italia c’è il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove si trovano le spettacolari Gole del Salinello. Qui forra è caratterizzata da pareti rocciose che arrivano fino a circa 200 metri di altezza, cascate e numerose pozze naturali.
Il percorso di canyoning nelle Gole del Salinello è considerato di media difficoltà e richiede circa quattro ore. Lungo la discesa si alternano tratti in acqua, passaggi sulle rocce e cascate che possono essere superate con tuffi o calate con la corda. La primavera è indicata come uno dei periodi più interessanti per il torrentismo in questa zona, quando la portata del torrente è maggiore.
Se vuoi maggiori informazioni, ti consigliamo di visitare il sito Abruzzo Adventures!
In Basilicata
Anche la Basilicata offre diversi ambienti adatti al torrentismo, soprattutto nell’area montuosa della provincia di Potenza. Tra i percorsi presenti sul territorio ci sono il Vallone del Tuorno, il torrente Ficocchia e il torrente Bitonto.
Tra le possibilità per chi vuole avvicinarsi alla disciplina c’è il torrente Ficocchia, nel territorio di Pescopagano: il percorso attraversa una gola caratterizzata da cascatelle e vasche naturali e viene proposto come itinerario di difficoltà media, adatto anche a chi vuole fare un primo assaggio di canyoning.
Più impegnativo è invece il torrente Bitonto, nell’area di Rivello, vicino a Maratea. Il percorso presenta alcune calate e un livello tecnico maggiore, quindi è più indicato per chi possiede già una certa familiarità con il canyoning.
Per affidarti a guide esperte puoi affidarti a Basilicata Sport & Adventure, Basilicata Adventure, che ha escursioni sia facili che di media difficoltà, e IvyTour, che propone il canyoning alle cascate di Savoia e Vietri.
In Lombardia
La Lombardia offre diverse possibilità per praticare canyoning, soprattutto nelle aree montane della regione. Una delle destinazioni più conosciute è la Valchiavenna, in provincia di Sondrio, dove si trovano numerose forre immerse in paesaggi alpini.
Tra gli itinerari più celebri c’è la Val Bodengo, una valle laterale della Valchiavenna considerata una delle mete di riferimento per il canyoning nel Nord Italia. Il percorso segue il torrente Bodengo e alterna scivoli naturali, tuffi, pozze d’acqua e calate con la corda. Esistono itinerari con diversi livelli di difficoltà, ma alcuni tratti sono tecnicamente impegnativi e richiedono esperienza e un’adeguata preparazione.
Altre possibilità si trovano nelle valli bresciane e bergamasche, dove torrenti e forre offrono percorsi adatti a diversi livelli di esperienza. Anche in questo caso, soprattutto per chi è alle prime armi, è consigliabile affidarsi a una guida e scegliere l’itinerario in base alle proprie capacità.
Se vuoi affidarti a tour organizzati, consigliamo di informarsi presso Canyoning Val Bodengo, perfetto per chi vuole praticare questa disciplina in Val Chiavenna, e Bergamo XP, perfetto per chi voglia cimentarsi nel Canyoning in Val Brembana o in Val Seriana.
In Trentino-Alto Adige
Il Trentino è una delle destinazioni italiane più conosciute per il canyoning in Italia e offre diverse possibilità anche nei dintorni del Lago di Garda. Tra le zone più frequentate ci sono Riva del Garda, Arco e la Valle di Ledro, dove gole e torrenti permettono di praticare percorsi di diversa difficoltà. Tra gli itinerari più noti ci sono quelli del Rio Nero e del Palvico, adatti anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina affidandosi a una guida.
Per avere informazioni o prenotare un percorso consigliamo Mountain Live, che offre giornate di Canyining proprio nella zona del Palvico e del Rio Nero.
Nelle Marche
Nel centro Italia, il territorio marchigiano offre numerose possibilità per il torrentismo grazie alla presenza di montagne, gole e corsi d’acqua. Tra le forre presenti nella regione ci sono la Forra della Sibilla, il Fosso Garrafo, il Fosso delle Vene e la Gola delle Roccacce.
Tra le zone interessanti c’è anche l’area del Monte Nerone e della Gola del Furlo, dove vengono organizzate escursioni di canyoning con diversi livelli di difficoltà. Proprio qui organizza le sue escursioni Marche & Bike, con percorsi adatti a diverse difficoltà.
In Toscana
La Toscana è particolarmente ricca di canyon, soprattutto nella parte settentrionale della regione, tra Lucca, Prato e Massa-Carrara. Sul territorio regionale si trovano numerosi canyon che possono essere esplorati attraverso attività come trekking, arrampicata e canyoning.
La morfologia dei percorsi di canyoning in Toscana è infatti molto varia: alcune forre sono adatte a esperienze relativamente semplici, mentre altre richiedono maggiore preparazione tecnica. Il canyoning toscano permette così di alternare tratti a piedi, passaggi in acqua, calate e altri ostacoli naturali.
Toscana Adventure Team, ad esempio, propone attività di Canyoning classico o quella di Speleo Canyiong, che ti porterà addirittura a scoprire le grotte del territorio, ovviamente accompagnati da guide esperte del settore. Dai percorsi delle Fabbriche di Vallico (LU), perfette per tutta la famiglia), a quelle più impegnative tra Rio Maggiore e Rio Selvano, ci sono possibilità adatte davvero a tutti.
In Liguria
In Liguria uno dei luoghi più caratteristici per il Canyioning è la Val Gargassa, all’interno del Parco del Beigua. L’erosione del torrente ha infatti modellato nel tempo una successione di canyon, pareti rocciose e pozze naturali immerse nella vegetazione. L’area fa parte del Geoparco UNESCO del Beigua.
Per affidarsi a guide esperte di settore si può far riferimento al sito Canyioning in Liguria, che unisce specialisti titolati e professionisti di settore che propongono attività in diverse zone della regione.
In Sardegna
In Sardegna il canyoning assume caratteristiche ancora diverse, grazie alla combinazione tra gole calcaree, montagne e paesaggi mediterranei. Le p
ssibilità sono davvero molte e per questo si consiglia sempre di affidarsi a guide esperte. Fra queste c’è anche Sardegna Canyoning, che offre attività a Siscia e a Rio Pitriscioni. Per chi volesse invece unire il canyioning al mare, può sempre provare il coastering a Cala Dragunara!

Foto Shutterstock
Fare canyoning è pericoloso?
Come ogni attività in natura, anche il canyoning comporta dei rischi, ma non è corretto definirlo automaticamente uno sport estremo o pericoloso di base. Esistono infatti percorsi con livelli di difficoltà molto diversi, dai tracciati accessibili ai principianti fino a quelli riservati a torrentisti esperti.
Il rischio legato al canyoning, infatti, risiede soprattutto nella tipologia dall’ambiente nel quale ci si muove e dalle condizioni peculiari del percorso. Una forra può presentare cascate, pareti scivolose, pozze profonde e passaggi verticali; inoltre, la portata dell’acqua può cambiare rapidamente dopo precipitazioni o in presenza di particolari condizioni meteorologiche. Per questo è fondamentale valutare le condizioni del torrente prima di entrare in una forra.
Per chi non ha esperienza, la scelta più prudente è affidarsi (sempre e comunque) a una guida qualificata e scegliere un itinerario adeguato alle proprie capacità. L’attrezzatura necessaria (generalmente muta in neoprene, casco, imbrago, corde e altri dispositivi di sicurezza) deve essere appropriata al percorso e utilizzata correttamente.
C’è poi una caratteristica del canyoning da non sottovalutare: una volta entrati in alcune forre non è possibile semplicemente tornare indietro. Il percorso va quindi affrontato conoscendo in anticipo difficoltà, durata, condizioni meteorologiche e caratteristiche della discesa e con la consapevolezza che, una volta cominciato il percorso, bisogna necessariamente arrivare fino alla fine.
Insomna, il canyoning può essere un’attività accessibile anche a chi non l’ha mai praticata, ma non è un’attività da improvvisare.

Foto Shutterstock
Quanto costa fare canyoning?
Il prezzo di un’escursione di canyoning dipende soprattutto dalla durata, dalla difficoltà del percorso, dal numero di partecipanti e dai servizi compresi. In linea generale, le escursioni guidate di mezza giornata costano circa 40-60 euro a persona, mentre per un’esperienza di una giornata intera si può arrivare a 70-100 euro a persona.
Le tariffe possono però essere più alte per percorsi particolarmente tecnici, gruppi piccoli o tour personalizzati. Sul Lago di Garda, per esempio, le proposte disponibili partono da circa 45 euro per i percorsi più semplici e arrivano a oltre 100 euro per gli itinerari più impegnativi.
Prima di prenotare è quindi utile verificare che cosa sia incluso nel prezzo. Normalmente l’attrezzatura tecnica principale e la guida sono comprese, mentre può essere necessario portare costume, asciugamano, cambio di abiti e, a seconda dell’organizzatore, scarpe adatte. In alcuni casi anche le calzature tecniche sono incluse nel costo dell’esperienza.
Il consiglio, soprattutto per chi è alla prima esperienza, è di non scegliere esclusivamente in base al prezzo: nel canyoning la qualità della guida, la conoscenza del territorio e la corretta gestione della sicurezza sono elementi molto più importanti di qualche euro di differenza.

