Wise Society : Camera con vista… fronde
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Camera con vista… fronde

Per tutti coloro che non amano stare con i piedi per terra, per chi, fin da bambino, ha sognato di poter nascondersi tra i rami con nient’altro sopra la testa che il cielo, la soluzione è una casa sull’albero. Buen retiro, hotel o eco-lodge, ce n’è per tutti gusti e a tutte le latitudini  

di Metella Ronconi
15 luglio 2010

Aspiranti Tarzan (e relative Jane) prego, accomodarsi; per un’immersione nella natura niente di meglio di una vacanza in treehouse, ovvero in una casa sull’albero. Perché scegliere di costruire un’abitazione in mezzo ai rami? Probabilmente ha a che vedere con il bambino che è in noi, con la nostra voglia di riscoprire quell’unione profonda con la natura che solitamente finiamo per perdere con il passare degli anni, con l’idea di arrampicarsi fin lassù in cima e vedere il mondo da una prospettiva diversa.

Treehouse from below, foto di D'Arcy Norman/flickr

Ecologica, divertente, rilassante e certamente insolita, ma non per questo necessariamente scomoda e spartana; la casa sull’albero è una costruzione grande, sicura e dotatadi ogni comfort; alcune sono sospese tra due alberi, altre sviluppate attorno a un tronco, gli hotel con camere tra rami e foglie sono spesso veri capolavori di ingegno e forniscono suites che non hanno niente da invidiare a un qualsiasi albergo a 5 stelle.

Volete mettere la vista di cui godrete e la sveglia fornita dal melodioso cinguettio degli uccellini? Oggi se ne trovano ovunque, dall’Australia al Costa Rica, ma anche dietro l’angolo, in Provenza. Qualcuno ci ha provato persino in Italia, ad Arlena di Castro, in provincia di Viterbo; l’agriturismo La Piantata mette a disposizione dei suoi ospiti un’elegante suite di 40 metri quadri con tanto di terrazza nascosta nella folta chioma di una quercia: la colazione vi verrà servita direttamente in camera, pardon, sull’albero, in un cestino tirato su con una corda. Il prezzo è di 330 euro a notte. A Saint-Paul de Vence, in Francia, il bed & breakfast Orion ha quattro camere sugli alberi, collegate con ponticelli sospesi, che si chiamano Bagheera e Shere Khan come gli animali protagonisti del Libro della Giungla di Kipling (due persone, 1800 euro per una settimana).

 

Eco Tree House

Treehouses esotiche si trovano in Sudafrica, nel lussuoso Tsala Treetop Lodge, tra gli alberi della foresta Tsitsikamma, con costruzioni in legno, acqua, pietra e vetro in stile tribal-chic. Superpremiato per l’impatto minimo sull’ambiente e il recupero delle tradizioni locali il Daintree Eco Lodge, resort nella foresta pluviale in Australia con eco-suite nascoste tra il fogliame e una spa a base di bacche ed erbe indigene. Al Costa Rica’s Tree house lodge potrete provare l’emozione di farvi una doccia costruita intorno a un albero secolare che sta ancora crescendo.

La più grande treehouse del mondo è The Alnwick Garden in Gran Bretagna (557 metri quadri), con pontili sospesi che uniscono le stanze e all’interno addirittura una cascata e un ristorante, oltre a piante ornamentali provenienti da tutta Europa; si trova nel parco di Alnwick, famoso anche perché qui è stata girata la saga cinematografica del maghetto Harry Potter. Sempre in Inghilterra si trova Blue Forest, il più grande studio di progettazione del mondo specializzato in treehouses, vincitore di innumerevoli premi per le sue case e i suoi hotel ecosostenibili. Sfogliare le immagini delle case realizzate, pubblicate sul sito, vi lascerà stupefatti: ci sono veri e propri castelli con tanto di torrette, lodge immersi nella natura, costruzioni a più piani.

 

Castle in the treesGeneralmente tutti cercano di essere il più possibile ecocompatibili (altrimenti che senso avrebbero?) e le case sono pensate per non danneggiare in alcun modo la pianta sulla quale sono costruite; la Sustainability Treehouse dello statunitense Dustin Feider, per esempio, una sfera sospesa tra gli alberi, è costruita con materiali 100% sostenibili. Alcuni temono che la loro casa sull’albero diventerà più alta con il passare del tempo o che la posizione la renderà particolarmente vulnerabile agli agenti atmosferici. Non è così: con il passare del tempo aumenterà solo il diametro del tronco, per questo è bene scegliere solo piante già mature.

Se questo articolo vi ha fatto venire una voglia irresistibile di costruire una casa sulla vecchia quercia del vostro giardino potete limitarvi a rileggere Il Barone Rampante di Italo Calvino, oppure rivolgervi direttamente a lacasa sull’albero.it uno studio di architettura romano, specializzato in dimore sospese tra i rami, che in quattro e quattr’otto realizzerà per voi un progetto ad hoc. Come affermano nella loro presentazione, il progetto della vostra casa sarà determinato non tanto dalle vostre esigenze, ma soprattutto dall’albero che, con i suoi rami e le sue foglie, indicherà loro la tipologia di abitazione da realizzare.  Ne hanno già costruite diverse sia in Italia che all’estero, tutte con materiali rigorosamente ecosostenibili quali legno, giunco, bambù, canapa e tessuti, oltre naturalmente a pannelli fotovoltaici e recupero delle acque. Se interessati, ricordate che gli alberi che più si prestano a diventare… “casa” sono quercia, castagno, faggi, noci e platani.

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