È arrivata la prima Bentley a propulsione elettrica. Dal punto di vista stilistico, si tratta senza dubbio di un’auto affascinante, caratterizzata da temi ed elementi di design che rispecchiano pienamente lo stile contemporaneo del marchio britannico. “Mi piace pensare che sia ancora così”, anche se sappiamo che sotto la carrozzeria c’è molto di Porsche. Inoltre, molti dei nuovi dirigenti del marchio provengono direttamente da Zuffenhausen, la sede centrale di Porsche”, commenta Robin Page, Direttore del Design di Bentley. “Quando progettiamo una Bentley, teniamo conto di come le persone percepiscono naturalmente un oggetto: non si percepisce un’auto tutta in una volta. Esiste una gerarchia in ciò che si vede e si percepisce, che descriviamo attraverso quattro ‘livelli di lettura'”.

Foto: courtesy Bentley
Bentley Torcal: il design tra tradizione britannica e influenza Porsche
Le proporzioni esterne della Torcal sono senza dubbio sorprendenti, con un frontale molto deciso che, tuttavia, richiama le proporzioni e gli elementi della tradizione di Crewe, sede di Bentley. Nel frattempo, la parte posteriore – a cominciare dai passaruota – appare più muscolosa e sportiva, come è tipico delle auto Porsche. Dettagli di alta qualità ed elementi estetici esterni si ritrovano anche, e soprattutto, negli interni, che sono sempre stati una delle caratteristiche distintive di Bentley.
I comandi zigrinati e le bocchette di ventilazione a bersaglio, reinterpretate, celebrano la “magica fusione” tra artigianalità e tecnologia tipica di Bentley. I comandi fisici restano sulla console centrale e sul volante, offrendo una sensazione tattile per le funzioni che gli occupanti desiderano toccare in modo naturale.
Interni Bentley Torcal: comfort, tecnologia e artigianalità
Il design dei sedili della Torcal è completamente nuovo e ricco di tecnologia. I sedili di serie offrono regolazione a 16 posizioni, riscaldamento, ventilazione, fianchetti regolabili e una nuova funzione massaggio. I recenti e innovativi sistemi Bentley Postural Adjust e Smart Seat Climate sono disponibili come optional e massimizzano il comfort di seduta sui lunghi tragitti: lo fanno regolando continuamente la forma del sedile, per modificare in modo impercettibile la distribuzione della pressione, e adattando il riscaldamento e la ventilazione per mantenere la temperatura del passeggero al valore desiderato.
Nella specifica dedicata Wellness Seat, il sistema di massaggio si estende ora dallo schienale al cuscino, consentendo così di massaggiare non solo la schiena e le spalle, ma anche le gambe. Nella parte posteriore, il sedile a tre posti introduce per la prima volta in una Bentley un sistema di abbattimento elettrico.

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Un abitacolo Bentley completamente rinnovato
L’abitacolo è sicuramente più moderno e razionale di quello delle ultime Bentley, che non hanno certo colpito i loro clienti per originalità e novità. La Continental, ad esempio, anche se ha un powertrain eccezionale e prestazioni veramente super, ha beneficiato di un make-up esterno interessante, ma l’abitacolo è rimasto assolutamente invariato e questo non ha convinto chi avrebbe potuto pensare a un nuovo acquisto.
La Torcal, anche per la sua natura Electric Vehicle (EV), ha un abitacolo completamente rivisto, dove, come oramai consueto, un grande display troneggia al centro della plancia; sono poi sparite le bocchette dell’aria tonde a favore di linee più simili a quelle di un prodotto tedesco e spariscono quindi anche gli “organ stop control”, i classici comandi stile organo per aprire o chiudere le bocchette.
L’ambiente è particolarmente luminoso e ovviamente raffinato, con quel tocco Bentley inconfondibile. Pelli, materiali e fattura sono come sempre di primissimo livello: anche se non sono salito a bordo, conosco molto bene le capacità degli “appassionati artigiani” che lavorano questi nobili materiali a Crewe.

Bentley Torcal elettrica: motori, potenza e prestazioni
Parliamo ora dei propulsori, sebbene siano elettrici. Allora… Questo non vuol dire che non ci sia piacere di guida o che manchino ottime prestazioni, ci mancherebbe altro, ma la cosa che tutti abbiamo capito è che questa transizione all’elettrico non sarà così scontata come qualche burocrate immaginava, soprattutto a Bruxelles; inutile aggiungere altro.
La Torcal può essere scelta in due differenti configurazioni: normale o S. Tra le due scelte ben 67 CV di differenza: 821 la prima, 888 la seconda. Valori mai toccati prima da una Bentley, a sottolineare che anche un propulsore può stabilire per un brand un primato.
La trazione è integrale per entrambe le versioni, con due motori sincroni a magneti permanenti, collocati uno per ogni asse. Parlando di coppia, i numeri che leggiamo sono senza dubbio molto interessanti: 1.194 Nm e 1.350 Nm per la versione S. Anche in questo caso i due valori sono da record per la vettura di Crewe.
Batteria e ricarica: 800 Volt e 400 kW
Bentley ha scelto per il pacco batteria una soluzione a ioni di litio da 113 kWh, composta da 192 celle e con tensione di 800 V. La batteria è coperta da una garanzia di 160.000 km o 10 anni. La potenza di ricarica massima arriva a 400 kW, permettendo così di passare dal 10 all’80% di capacità degli accumulatori in appena 20 minuti, recuperando 161 km ogni 7 minuti. Questo è oramai uno dei punti nodali per dare più appeal alle vetture EV.

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Il sound della Bentley Torcal: tra silenzio e tecnologia
Un ulteriore dettaglio che sta caratterizzando le nuove vetture elettriche è il cosiddetto Sound. Questo passaggio, onestamente, non mi entusiasma per nulla. Alla fine vedo solo la necessità di avere un suono funzionale alla sicurezza in città, in prossimità di semafori e attraversamenti pedonali, oppure per le manovre; ma quando siamo in autostrada o su una strada provinciale, trovo che dovrebbe trovare spazio il “sound of silence” e che quindi ci si debba godere la musica, il dialogo fra passeggeri e, possibilmente, che i rumori di rotolamento dei pneumatici sull’asfalto invadano il meno possibile l’abitacolo.
Invece…Il team di sviluppo della Torcal ha cercato un legame sonoro che andasse oltre la semplice imitazione elettronica. Hanno scoperto che il ritmo di un Bentley V8 era fondamentale per il suo fascino e hanno utilizzato strumenti veri – tra cui batteria, viola e basso – per creare la Bentley Dynamic Symphony, completa di sottili variazioni e lievissime imperfezioni.
Dal minimo al pieno regime, la colonna sonora della Torcal, creata da musicisti, offre al conducente un feedback sonoro che sottolinea il senso di connessione e di interazione, anziché limitarsi a imitare il rombo del motore. Il suono intenso, potente e a bassa frequenza viene calibrato in base alla richiesta di coppia da parte di chi è al volante e alla velocità del veicolo.

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Ciò migliora il feedback sensoriale legato al comportamento del veicolo e offre al conducente un riscontro prevedibile, contribuendo a un controllo del veicolo costante e sicuro. Il volume della Dynamic Symphony aumenta quando l’auto è in modalità Sport e può anche essere disattivato completamente, se si preferisce il silenzio.
Tra le altre risposte di controllo uditive figurano i suoni degli indicatori di direzione, tratti da una registrazione (effettuata nelle officine di tappezzeria di Bentley) di un martello che colpisce una superficie in pelle.
Audio Bentley Torcal: Naim, Dolby Atmos e 28 altoparlanti
Anche il suono del touchscreen e dell’assistente digitale ha un tocco umano, poiché è stato ripreso dal suono di un bicchiere di cristallo. Oltre ai suoni legati alla propulsione e alle funzioni, la Torcal è disponibile con due sistemi audio, a partire da uno da 620 W con 16 altoparlanti.
Inoltre, in collaborazione con Naim, la Torcal è disponibile con un sistema da 1.780 W e 28 altoparlanti, che include vibrazioni cinestetiche nei sedili e altoparlanti nei poggiatesta anteriori, oltre al Dolby Atmos 7.1. Diciamo che hanno sicuramente investito molto tempo e denaro e creato un sistema molto esclusivo, ma direi che Simon & Garfunkel avevano ragione.

Foto: courtesy Bentley
Telaio e sospensioni: la Bentley Torcal punta sul comfort
Per chiudere, evidenziamo anche il lavoro fatto su telaio e sospensioni, che sono le più avanzate mai montate su una Bentley, e le origini del suo nome, che sono interessanti.
Per la prima volta su una Bentley, sospensioni totalmente attive: ammortizzatori adattivi a due valvole offrono una guida, a quanto pare, super confortevole, consentendo al contempo di scegliere un diverso assetto del telaio per ogni modalità di guida.
Ciascun ammortizzatore può essere sollevato o abbassato attivamente e indipendentemente, in modo istantaneo, reagendo sia alle condizioni della strada sia ai comandi del conducente, per garantire il massimo comfort di marcia e un controllo ottimale della carrozzeria. Il sistema elimina la necessità delle barre antirollio, utilizzando gli ammortizzatori reattivi per fornire una coppia antirollio regolabile in modo continuo.
L’agilità è ulteriormente migliorata grazie all’adozione di serie della sterzata integrale elettronica, che utilizza angoli di sterzata posteriori fino a cinque gradi per ridurre il raggio di sterzata a 11,1 metri. L’obiettivo: un SUV compatto, ma con il comfort di una Mulsanne.

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Perché si chiama Bentley Torcal?
Il nome si ispira a El Torcal de Antequera, una riserva naturale situata nella Sierra del Torcal, in Andalusia, Spagna. Questa zona è celebre per il suo paesaggio straordinario, caratterizzato da formazioni rocciose calcaree uniche, scogliere e labirinti. Il nome ha anche una connessione con la parola inglese “torque”, ossia coppia: sia “torcal” sia “torque” derivano dal verbo latino “torquere”, che significa “torcere”.
Bentley sfrutta questo legame per mettere in risalto la natura elettrica del veicolo, poiché anche la “torsione” del vento ha svolto un ruolo fondamentale nella formazione delle caratteristiche rocce del paesaggio di El Torcal.
Bentley Torcal sarà solo elettrica?
Sarà la Torcal, dunque, l’unica Bentley a propulsione elettrica? Credo di sì, ma mi auguro vivamente, per il brand, che sia già stata intrapresa la via dello sviluppo di una versione Ibrida Plug-In, l’unico e vero anello di congiunzione fra i motori endotermici e quelli elettrici.
Paolo L. Bonaveri

