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Arabia Saudita: tolto il divieto alle donne di andare in bicicletta

In Arabia Saudita è finita un'antica proibizione per le donne: finalmente possono andare in bicicletta. Ora via, pedalare!

Graziella Turiello
5 aprile 2013

Graphic by Mohammad SharafChi va in bicicletta conosce bene l’emozione del vento sul viso e quanto pedalare velocemente dia un grandissimo senso di libertà. Ebbene ora, questa sensazione, che tutti hanno provato sin da piccoli, sarà a portata anche delle donne saudite. Sembra incredibile che in un mondo in cui le donne hanno imparato a guidare qualsiasi mezzo di locomozione, dalle auto agli aerei, sia stata ancora in vigore la proibizione ad andare in bicicletta. Eppure in Arabia Saudita fino a qualche giorno fa, era così. Certo ancora non si può utilizzare la bicicletta per trasporto, ma solo con fini ludici, in abiti modesti e coprenti, ma soprattutto bisognerà sempre essere accompagnate da un padre, un fratello o il marito. Insomma, sembra che ancora non si riesca a sfuggire del tutto al guinzaglio maschile, ma almeno le donne ora potranno divertirsi a pedalare in bici, anche se solo nei parchi o sul lungomare.

E’ bello pensare che a scardinare una legge così arcaica e inconsistente abbia contribuito un piccolo film, presentato a Venezia nella scorsa Mostra del Cinema. Il lungometraggio La bicicletta Verde è di per sé anomalo, è stato realizzato da una giovane donna, prima saudita ad esercitare il mestiere di regista, Haifaa Al-Mansour.

La locandina del filmE’ uno sguardo quasi esclusivamente femminile in una realtà in cui le donne sono tenute ai margini di qualsiasi attività.

Il film racconta la storia di una ragazzina dal carattere indomito che vuole battere in una gara un suo amichetto, sicuramente perchè “essere sconfitti da una donna è considerata una doppia sconfitta”.

La bicicletta simbolo di un riscatto sociale che da sempre è il primo mezzo di trasporto alla portata di tutti. I primi ricordi di ogni bimbo includono la forte emozione delle prime incerte pedalate e poi il sostegno del papà per trovare il giusto equilibrio e infine la spinta per volare e pedalare, liberi nel mondo. Quindi emozioni negate fino ad oggi alle donne saudite ma che, magra consolazione, non erano sole in questa assurda proibizione, anche in Corea del Nord vige il divieto per la bici declinata al femminile, ritenendo poco decorosa la pedalata per un’appartenente ad un paese socialista. Emancipazione e libertà dunque, passano anche attraverso un simbolo come la bicicletta, a tutte le latitudini.

 

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