Wise Society : AfricaX, in sella ad una moto elettrica per una nobile causa
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AfricaX, in sella ad una moto elettrica per una nobile causa

Thomas Jakel e Dulcie Mativo hanno compiuto la traversata del continente africano. Obiettivo del viaggio: suscitare l’interesse di potenziali sostenitori del progetto di YES Founders Foundatio

Maria Enza Giannetto
25 Gennaio 2020

Sei mesi, 20 paesi, 15.000 chilometri. Sono questi i numeri della corsa in sella a una moto elettrica affrontata da Thomas Jakel e Dulcie Mativo nell’ambito di Africa-X: il progetto senza scopo di lucro della YES Founders Foundation, che promuove l’imprenditoria sociale e lo sviluppo della cultura del cambiamento nell’educazione. I due viaggiatori hanno attraversato l’intero continente africano, dal Marocco al Sud Africa, in sella a una Zero DSR Black Forest Edition, moto elettrica da turismo progettata da Zero Motorcycles. Obiettivo del viaggio: suscitare l’interesse di potenziali sostenitori con Africa-X.

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Thomas Jakel e Dulcie Mativo hanno percorso l’africa da nord a sud a bordo di una moto elettrica per Africa X, Foto Thomas Jakel

I due protagonisti della traversata hanno in programma la pubblicazione delle impressioni del progetto corredato da un documentario di viaggio attraverso social media e podcast e dalle interviste raccolte con i vari fondatori di start-up di diversi settori (mobilità, energia, agricoltura, sanità, servizi igienico-sanitari, istruzione), incontrati durante il viaggio. «Vogliamo ispirare quante più persone possibile a diventare responsabili del cambiamento e aiutare a sviluppare soluzioni per le sfide imminenti. Sia in Africa, in Europa o altrove», afferma Jakel.

Il viaggio di 15.000 chilometri, attraverso deserti, steppe e altri terreni impegnativi, ha rappresentato una vera sfida sia per il pilota sia per motocicletta. Inoltre, arrivati in Camerum, l’auto di accompagnamento, che trasportava bagagli, attrezzature di ricarica e video, non ha potuto più proseguire per via di un guasto e i due sono stati costretti a vendere la maggior parte delle loro attrezzature per continuare il viaggio, affidandosi esclusivamente alla moto elettrica. «Attraversare l’Africa su una motocicletta elettrica richiede un’attenta pianificazione –  conclude Jakel – . Ma con uno stile di guida accorto e sufficienti interruzioni di ricarica, che di solito avvenivano durante la notte, la moto Zero a bassa manutenzione si è rivelata partner affidabile per il progetto Africa-X, l’avventura elettrica attraverso il Continente africano».

Stando ai dati raccolti, in sella alla Zero DSR Black Forest Edition, è stato molto semplice ridurre i costi di “carburante“. «Abbiamo ottenuto l’elettricità gratuitamente o inclusa nelle nostre tariffe alberghiere, mentre nessuno distribuisce la benzina gratuitamente», ha spiegato Jakel. Inoltre, grazie alla natura ecocompatibile della motocicletta elettrica e alla cortesia delle persone, i due viaggiatori spesso non hanno dovuto pagare per la ricarica. «Avremmo comunque risparmiato parecchio anche se avessimo dovuto pagare ogni ricarica».

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