Edizione 2022
Alimentazione e oncologia: per prevenire e trattare il paziente oncologico | Longevity Forum
L’alimentazione e il suo impatto sul metabolismo possono svolgere un ruolo centrale per la prevenzione dei tumori e per rafforzare l’efficacia delle terapie.

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L’alimentazione e il suo impatto sul metabolismo possono svolgere un ruolo centrale per l’efficacia delle terapie: le conferme scientifiche sono ormai evidenti grazie a molti studi in corso. Le informa zioni ad oggi disponibili indicano che è possibile abbinare il digiuno/dieta mima-digiuno alle tera pie standard, laddove l’oncologo che segue il paziente sia d’accordo, per diminuirne gli effetti col laterali e potenzialmente aumentare l’efficacia del trattamento. L’azione è esercitata dalla combina zione tra le terapie standard, come l’immunoterapia o la terapia ormonale, e la terapia nutrizionale sfruttando la facoltà di ottimizzare e modulare la disponibilità di nutrienti durante e dopo il tratta mento. Ciò che permette a digiuno/dieta mima-digiuno di avere un “effetto jolly” tale da migliorare le prestazioni di molti tipi di terapie antitumorali è la capacità di generare una “resistenza differenziale allo stress”, ossia di condizioni che rendono le cellule tumorali molto più vulnerabili alla tera pia e le cellule degli organi sani più resistenti. I cambiamenti nell’alimentazione mirano a rendere il sangue ostico alle cellule tumorali cosicché la terapia possa riuscire a ucciderle tutte: a differenza della maggioranza di farmaci, che sono per definizione specifici e potenzialmente in grado di fun zionare su un particolare tipo di tumore e in uno specifico stadio, il digiuno/dieta mima-digiuno sfruttano le proprietà fondamentali delle cellule sane e delle cellule tumorali. Durante il digiuno, le cellule sane sono capaci di autogestirsi poiché avvezze alle condizioni di carenza di cibo; le cellule tumorali, che si sono invece evolute in presenza di nutrienti in eccesso, non riescono a gestire cor rettamente la mancanza di cibo e per sopravvivere cercano delle vie di fuga esponendosi maggior mente ai farmaci. I dati relativi ai primi studi clinici che affiancano digiuno/dieta mima-digiuno e chemioterapia sono promettenti: la combinazione di questi due elementi è sicura e potenzialmente efficace nel proteggere le cellule sane dagli effetti tossici della chemioterapia e dai danni al Dna nel le cellule del sistema immunitario, potenziando la risposta terapeutica e riducendone allo stesso tempo gli effetti collaterali. Occorre tuttavia attendere i risultati degli studi clinici sulla sopravvi venza dei pazienti, per validarne completamente l’efficacia nel lungo termine, ma i dati degli studi in corso lasciano ben sperare.

Dott.ssa Romina Inés Cervigni, Biologa Nutrizionista, Responsabile scientifico Fondazione Valter Longo