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Valeria Randone: “L’amore e la sessualità sono sentinelle di vita anche nella terza età”

La dottoressa specialista in psicologia e sessuologia clinica spiega come una buona manutenzione dell'erotismo sia indispensabile nella longevità sia delle coppie di persone della terza età che sono invecchiate insieme sia nel caso di nuove coppie tra persone in età avanzata

Maria Enza Giannetto
29 Marzo 2021

Chi dice che la terza età sia asessuata? Al contrario di quanto troppo spesso si continua a pensare, molte persone anziane godono ancora di una vita sessuale attiva. Amore e sesso sono, di sicuro, elisir di benessere e in quanto tali vanno preservati e sostenuti. Dei benefici dell’amore e del sesso nelle persone anziane abbiamo parlato con la dottoressa Valeria Randone, specialista in psicologia e sessuologia clinica, che si occupa di infertilità, di coppia di singoli di amore e sessualità. Autrice di vari libri sulla sessualità e la coppia, nonché della rubrica “Amore non è solo amare” su La Stampa, la dottoressa Randone fa anche parte della Commissione nazionale di sessuologia della società italiana di andrologia e della Federazione italiana sessuologia scientifica. E nei suoi studi tra Catania, Roma e Milano – nonché con le sue riflessioni sul sito www.valeriarandone.it  – si occupa di “far funzionare la coppia a 360°” e a ogni età, sia che si tratti dei primi amori, sia nel caso di coppie agée.

Dott.ssa Valeria Randone, sessuologa e psicologa

Dott.ssa Valeria Randone, specialista in psicologia e sessuologia clinica

Dottoressa Randone, quali sono i benefici dell’amore e della sessualità nella terza età?

L’amore e la sessualità sono sentinelle di vita, sempre. Che si tratti di adolescenti, persone giovani, adulte o mature e anche over (50 – 60 – 70), l’amore rappresenta sempre un bagno di benessere. La possibilità di amare e essere riamati, di mettersi ancora in discussione, di sentire l’emozione, stimola e fa nascere parti psichiche nuove. E sono sensazioni che solo l’amore riesce a fare emergere.

Quali sono invece le precauzioni o, se ci sono, le controindicazioni?

La maggiore precauzione, in assenza di patologie comprovate, è quella di mettersi sempre in ascolto del partner. Per il resto l’amore e la sessualità non possono che essere un toccasana per l’umore, per il fisico, per la psiche. Il sentirsi amati, desiderati e non meno la risposta orgasmica sono un bene sia per la donna sia per l’uomo. È bene, comunque, considerare alcune differenze, tra le coppie “anziane” che diventano anziane in coppia e la cui vita affettiva e sessuale è cresciuta insieme a loro e chi, invece, diventa coppia già in età avanzata. Inoltre, c’è anche il terzo caso, quello delle coppie asimmetriche in cui c’è un uomo più anziano con una donna più giovane o viceversa, una donna matura con un uomo giovane. Si tratta di tre macroaree che hanno, ognuna, le loro caratteristiche fondamentali e in alcuni casi richiedono un approccio diverso alle disfunzioni di coppia.

Coppia felice terza età

Foto Shutterstock

In che modo, cambia, quindi la sessualità con l’età e in età avanzata?

Anche in questo caso, il cambiamento dipende anche dalla relativa macroarea. Nel caso della coppia di anziani che stanno insieme da sempre, siamo di fronte a una coppia che si conosce bene, in cui la sessualità è cresciuta insieme a loro rapporto e insieme a loro. Purtroppo, in questi casi, ci si trova spesso di fronte a una deflessione del desiderio e dell’attrazione sessuale, perché la coppia, che può essere anche longeva e in salute, spesso mette sull’altare sacrificale proprio l’erotismo. Questo andrebbe senza dubbio evitato, mantenendo sempre viva la passione con la manutenzione del rapporto di coppia e mantenendo lo sguardo sempre attento rispetto al partner e agli eventuali momenti della vita che sta si stanno sperimentando. È essenziale analizzare anche tutte le fasi della stagione della vita e comprendere i cambiamenti che questa comporta. Ad esempio, se l’uomo va incontro a problematiche di salute, se è cardiopatico, se iperteso se ci sono cause che portano a deficit erettivo magari per via di una terapia farmacologica per altri disturbi, è evidente che questo incida anche sulla sessualità. Allo stesso tempo, i mutamenti del corpo della donna, il pensare di non rispondere più a certi canoni di bellezza, i momenti di ansia, fasi particolari come parto, post-parto, menopausa, non possono non essere momenti su cui lavorare per non andare verso il declino dell’erotismo e della coppia. Insomma è davvero vitale e una ricetta di longevità mantenere una vita sessuale fino a una tarda età.

Oltre a ricorrere a professionisti come lei, quali possono essere i segreti per questa manutenzione della coppia? 

Il segreto è soprattutto una buona comunicazione. Le coppie nel tempo diventano silenti ed è quasi come se ci si rassegnasse e si vedessero le abitudini come la tomba dell’amore e dell’erotismo. Invece non è così. Le abitudini possono anche essere una risorsa, un preludio amoroso. L’ascolto del proprio partner importantissimo. E poi ci sono i baci. È incredibile come non si baci più nessuno e come il bacio sia stato ormai relegato solo alla pura sfera del rapporto sessuale e, purtroppo, neanche sempre. È come se le donne non baciassero più il proprio partner nel timore che potrebbe sembrare un invito al sesso che invece in quel momento non vogliono praticare, mentre per l’uomo sia solo un elemento all’interno del rapporto. Invece il bacio ha effetti benefici sulla persona e sulla coppia. Mantenere il bacio, la complicità, l’ascolto e il dialogo sono gli ingredienti fondamentali di una buona affettività e sessualità anche in età avanzata. Così la coppia sopravvive e non apre spiragli a possibili fughe e amanti.

Anziani che si baciano

Foto Shutterstock

Cosa avviene, invece, nelle coppie diventano tali nella terza età?

Anche in questo caso, l’amore non può che essere un toccasana. Diventa però più importante comprendere la storia pregressa dei due partner. Ci possono essere storie di abbandono, di separazioni, di cattive esperienze che rendono difficile il lasciarsi andare emotivamente e sessualmente alla nuova relazione. E non è raro che ci sia anche la paura di essere giudicati dagli altri e soprattutto dai figli che, purtroppo, con una buona dose di egoismo, in molti casi vedono i propri genitori solo come tali e come asessuati. I blocchi possono essere sia di tipo psichico sia di tipo fisico vero e proprio e a volte non c’è neanche piena coscienza e consapevolezza del disagio. Ci sono persone che convivono per anni con difficoltà, disfunzioni sessuali e che nell’incontro con un nuovo partner hanno un approccio timoroso, di allontanamento solo perché non sanno di avere un vero problema.

Qual è il consiglio, in questi casi?

Sicuramente è importante farsi seguire e intraprendere una terapia di coppia da un sessuologo clinico o psico-sessuologo o psicologo psicoterapeuta medico formato formato in sessuologia clinica. Non sono poche le persone che neanche conoscono i propri problemi e le proprie disfunzioni e li scoprono solo quando incontrano un nuovo amore e intraprendono una nuova relazione. È importante iniziare una terapia per poter vivere la sfera sessuale e amorosa in modo più totalizzante e appagante.

Maria Enza Giannetto

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