Wise Society : Premio Impatto, candidature aperte fino al 31 agosto: riflettori sui progetti virtuosi per pianeta e comunità

Premio Impatto, candidature aperte fino al 31 agosto: riflettori sui progetti virtuosi per pianeta e comunità

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28 Giugno 2026

Dal 6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano torna il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Oltre 100 appuntamenti per imprese, enti e cittadini. Aperte fino al 31 agosto le candidature al Premio Impatto

Qual è l’impatto generato sull’ambiente e sulla società dalle nostre azioni e da quelle di imprese, enti del terzo settore e pubbliche amministrazioni? E quali sono i reali benefici apportati? Proprio a ciò si lega il Premio Impatto, giunto alla sua quinta edizione, che verrà assegnato il prossimo ottobre nel corso del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, per il quale c’è tempo fino al 31 agosto per candidare i propri progetti.

salone csr

Il Salone (6-8 ottobre) si tiene presso l’Università Bocconi di Milano e durante la manifestazione verrà assegnato anche il Premio Impatto, per il quale c’è tempo fino al 31 agosto per candidarsi.

Un evento per fare network e promuovere il cambiamento

Giunto alla quattordicesima edizione, il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, in programma dal 6 all’8 ottobre all’Università Bocconi di Milano, è in assoluto fra gli appuntamenti più importanti in Italia su questi temi, vetrina di assoluto prestigio, ma soprattutto occasione per migliorare la rete dei contatti, aggiornarsi su strategie e progetti di tante organizzazioni diverse, acquisire nuove competenze”, come sottolinea Rossella Sobrero, fondatrice di Koinètica, prima realtà in Italia dedicata alla CSR, e organizzatrice del Salone, secondo quanto emerso d’altronde anche dall’ultimo Report d’impatto del Salone.

A maggior ragione in un’epoca segnata da crisi ambientali, tensioni sociali e profonde trasformazioni economiche, dove non basta più limitarsi a fotografare i problemi, ma occorre cambiare prospettiva, mettere in discussione schemi consolidati e imparare a leggere la complessità, facendo se possibile ognuno, nel suo piccolo, la propria parte, per migliorare il mondo e invertire una tendenza che negli ultimi anni sembra diventare sempre più pericolosa e distruttiva.

“Andare oltre”: il tema del Salone 2026

È proprio da questa esigenza che nasce il tema scelto per la quattordicesima edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: “Andare oltre”.

Un invito a superare le apparenze, a valorizzare il confronto tra punti di vista differenti e a promuovere una cultura della collaborazione capace di generare cambiamento reale, perché le grandi sfide del nostro tempo non possono essere affrontate da singoli attori o con approcci isolati. Servono dialogo, ascolto e capacità di costruire alleanze.

Un messaggio che attraverserà l’intero programma della manifestazione e che richiama direttamente il ruolo che cittadini, imprese, istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore possono svolgere nella costruzione di modelli di sviluppo più equilibrati e inclusivi.

“Il programma”, spiega Rossella Sobrero, “anche quest’anno prevede oltre cento eventi ed è stato articolato in sei percorsi per facilitare la scelta dei partecipanti: Vivere la comunità; Ridisegnare le relazioni; Rigenerare il pianeta; Gestire le organizzazioni; Ripensare la finanza; Rinnovare il mondo dello sport. Inoltre, nel programma sono stati inseriti dieci workshop che svilupperanno diverse tematiche, tra le altre: partnership sostenibili, economia civile; competenze per trasformare lavoro, leadership e organizzazioni; crisi climatica; ESG; dipendenti e volontariato; rigenerazione territoriale”.

Rosella Sobrero

Rossella Sobrero, Gruppo promotore del Salone della CSR e dell’innovazione sociale.

Il Premio Impatto 2026: candidature aperte fino al 31 agosto

All’interno del ricco palinsesto del Salone, che prevede tavole rotonde, workshop, seminari, presentazioni di ricerche e incontri con esperti, spicca, tra le iniziative più attese,  il Premio Impatto, giunto alla sua quinta edizione.

Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare organizzazioni capaci di misurare e dimostrare gli effetti concreti delle proprie attività sul benessere delle persone, delle comunità e dei territori.

“In una società che chiede concretezza e trasparenza“, sottolinea Sobrero, “diventa sempre più importante misurare e valutare l’impatto generato: non si tratta solo di far conoscere agli stakeholder il valore prodotto, ma di investire tempo e risorse per analizzare l’influenza che le azioni realizzate dall’organizzazione hanno prodotto sulle persone e sul pianeta”.

Nelle prime quattro edizioni sono arrivate 356 candidature e sono state premiate oltre venti organizzazioni e solo nell’edizione del 2025 sono state 110 le organizzazioni che hanno candidato i loro progetti. Per l’edizione 2026 le iscrizioni, gratuite, resteranno aperte fino al 31 agosto

Possono candidarsi imprese, enti del Terzo Settore e pubbliche amministrazioni.

Il Salone tra tappe territoriali e partecipazione attiva

Accanto agli incontri principali, spazio anche a dieci workshop dedicati a temi strategici per il futuro della sostenibilità, tra cui partnership innovative, economia civile, leadership, trasformazione del lavoro, crisi climatica, ESG, volontariato aziendale e rigenerazione territoriale.

Tra le novità anche nuove modalità di coinvolgimento del pubblico, pensate per rendere l’esperienza ancora più interattiva.

“Fra le altre”, spiega Rossella Sobrero, “la realizzazione di un’opera artistica ‘in diretta’ nello spazio al piano terra accanto alla reception e l’allestimento di un corner dove i visitatori potranno registrare una breve frase sul significato di ‘andare oltre’. Ogni contributo sarà trascritto dall’intelligenza artificiale, associato a una parola chiave o categoria e proiettato in tempo reale su un grande videowall. Nel corso dei tre giorni, il wall si riempirà di volti, parole e concetti che diventeranno l’opera collettiva dell’evento”.

L’obiettivo è trasformare il Salone in uno spazio sempre più aperto alla partecipazione e alla costruzione condivisa di idee e visioni.

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Oltre che a Milano, il Salone fa tappa nel 2026 anche in varie città italiane: Udine, Treviso, Bologna, Torino, Taranto, Varese, Rimini e Padova.

Il percorso del Salone non si esaurisce, comunque, nei tre giorni milanesi: da anni la manifestazione porta avanti un intenso lavoro di ascolto e valorizzazione delle buone pratiche locali attraverso le tappe territoriali.

Nel 2026 gli appuntamenti coinvolgono otto città italiane: Udine, Treviso, Bologna, Torino, Taranto, Varese, Rimini e Padova. Realizzati in collaborazione con università, camere di commercio e reti d’impresa, questi incontri affrontano temi diversi, dalla rigenerazione urbana all’imprenditoria femminile, dalla ricerca di talenti alla sostenibilità delle filiere produttive.

Un modo concreto per mettere in rete esperienze virtuose e diffondere modelli replicabili in contesti differenti. Una sorta di laboratorio itinerante di idee per costruire connessioni, condividere soluzioni e immaginare nuovi modelli di sviluppo capaci di generare valore condiviso in campo economico, sociale e ambientale.

Vincenzo Petraglia

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