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Gender gap: un premio per valorizzare il talento imprenditoriale femminile

In un'Italia non particolarmente women friendly in ambito aziendale con poche donne al comando e nei cda, il GammaDonna premia le imprenditrici più innovative del Bel Paese, fondamentali, come dimostrano vari studi, nell'accrescerne competitività e innovazione. C'è tempo fino al 31 agosto per candidarsi.

Vincenzo Petraglia
7 Agosto 2020

Ci sono due dati incontrovertibili quando si parla di imprenditoria femminile: il primo è che le donne sono ancora molto penalizzate rispetto agli uomini in ragione di un gender gap che fatica a essere colmato; il secondo è che le imprenditrici sono dotate di una creatività e di una propensione all’innovazione sopra la media, come dimostrano i dati del IV Rapporto Nazionale sull’imprenditoria femminile, diffusi di recente da Unioncamere.

Secondo il rapporto, infatti, le imprese guidate da donne stanno crescendo soprattutto nei settori più innovativi, e con una intensità maggiore rispetto alle imprese maschili: per esempio, nelle attività professionali scientifiche e tecniche (+17,4% contro +9,3% di quelle maschili) e nell’Ict (+9,1% contro +8,9% delle maschili). 

Inoltre, emerge sempre dal rapporto, l’impresa giovanile femminile è più attenta all’ambiente: la percentuale delle giovani imprese rosa che investono nel green è superiore a quella dei giovani imprenditori maschi (31% vs 26%). Così come l’attenzione al welfare aziendale è decisamente più spiccata tra le imprese femminili, che, ad esempio, offrono maggiori possibilità di smart working ai propri dipendenti (50% contro il 43% di quelle maschili).

Elementi che possono senz’altro rivelarsi strategici anche in termini di competitività e innovazione del sistema Paese, da valorizzare e incentivare quindi. Come si propone di fare il Premio GammaDonna, giunto alla sua dodicesima edizione e dedicato proprio all’imprenditoria femminile e giovanile.

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Giunto alla dodicesima edizione, il Premio GammaDonna è dedicato all’imprenditoria femminile e giovanile, cui viene dato ampio spazio, anche in tv, con il racconto delle storie d’impresa più interessanti e innovative del Bel Paese.

Un premio per valorizzare i talenti femminili e ridurre il gender gap

Nato del 2004, il Premio GammaDonna è destinato a imprenditrici che si siano distinte per aver innovato con prodotti e servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda.

Le 5 finaliste – selezionate da una giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione – saranno protagoniste dello Speciale tv registrato negli studi di QVC Italia e trasmesso a fine ottobre in prime time sui canali social del network tv, di GammaDonna e sui canali televisivi 32 del digitale terrestre e 475 di Sky.

Premio GammaDonna: candidature entro il 31 agosto e speciale tv dedicato alle finaliste

C’è tempo fino al 31 agosto per presentare le candidature, e quelle che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma Gammaforum, che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership e visione.

La vincitrice parteciperà poi come speaker al XII Forum internazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile – GammaForum, che si terrà il 12 novembre a Milano, con il titolo “Renaissance 2020”, nel quale un ruolo molto importante sarà dedicato alla capacità delle imprese di ripartire e costruire un futuro e un modello di business diverso all’indomani dello tsunami provocato dalla pandemia da Coronavirus.  

Una capacità particolarmente spiccata nelle donne a quanto pare, almeno secondo quanto emerge dall’indagine “Future of Business”, realizzata sulle PMI a maggio 2020 da Facebook, World Bank e Ocse: le imprese con a capo una donna mostrano un lieve vantaggio rispetto a quelle maschili; sono, infatti, più numerose quelle rimaste in attività nonostante la crisi (86% vs 83% maschili).

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Le 5 finaliste del Premio saranno protagoniste di uno speciale tv trasmesso a fine ottobre sui canali social di QVC Italia, GammaDonna e sui canali televisivi 32 del digitale terrestre e 475 di Sky.

Il Premio GammaDonna mette inoltre in palio, fra le altre cose, anche un Master della 24Ore Business School, attività di comunicazione dedicate, un percorso di accelerazione in PoliHub – Innovation District & Startup Accelerator di Politecnico Milano e la partecipazione al programma di didattica executive InTheBoardroom di ValoreD.

Un’iniziativa importante, se si considera quanto emerge dal sesto Rapporto “Women in the boardroom: a global perspective” (riferito ai dati aggiornati al dicembre 2018 relativi ai board di 8.648 aziende presenti in 67 paesi), pubblicato da Deloitte Global, multinazionale di servizi per le imprese. Secondo il rapporto, a livello globale, le donne occupano solo il 16,9% dei posti nei cda. Di esse solo il 5,3% ricopre posizioni di presidente e il 4,4% di amministratore delegato.

Numeri che fanno comprendere quanto ci sia ancora tanto da fare sul fronte del gender gap nel mondo del business, nonostante, secondo quanto la stessa Deloitte evidenzia a margine del rapporto, esso possa beneficiare, e non poco, del contributo delle donne, in grado di dar vita a processi decisionali più intelligenti, innovazione più pronunciata e maggiori profitti.

Vincenzo Petraglia

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