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Mobilità sostenibile, FlixBus punta sui bus a idrogeno

La società di trasporto low cost, dopo i primi autobus elettrici, intende testare bus a idrogeno. Intanto anche altri hanno deciso di puntare sul combustibile green

Andrea Ballocchi
30 settembre 2019

La mobilità sostenibile a idrogeno si fa spazio anche nel trasporto pubblico. La società di autobus low-cost FlixBus ha deciso di lanciare i primi mezzi alimentati con fuel cell – ossia celle a combustibile – dall’autonomia di 500 km. La notizia segue di un anno l’introduzione dei primi bus elettrici da parte della stessa startup, che ha creato nel giro di pochissimi anni la rete di collegamenti in autobus intercity più estesa d’Europa.

LE INIZIATIVE MONDIALI PER LO SVILUPPO DELLA MOBILITA’ A IDROGENO – È la stessa FlixBus a comunicare l’iniziativa. Ha fatto sapere che questo passo, possibile grazie alla collaborazione con Freudenberg Sealing Technologies, porterà al lancio del primo autobus a idrogeno, seguendo l’introduzione dei primissimi e-Bus di lunga percorrenza in Francia e in Germania.

L’idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo, può essere un protagonista nelle strategie di mobilità sostenibile? In molti ci lavorano. In Italia l’associazione Mobilità Idrogeno Italia(MH2IT), che riunisce i protagonisti della filiera, ha redatto a proposito una proposta di Piano Nazionale Idrogeno, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha integrato nel Quadro Strategico Nazionale per i combustibili alternativi, ai sensi della specifica direttiva europea.

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La società di autobus low-cost FlixBus ha deciso di lanciare i primi mezzi alimentati con fuel cell – ossia celle a combustibile – dall’autonomia di 500 km, Foto: Ufficio stampa Flixbus

Proprio a livello europeo la tecnologia dell’idrogeno e delle pile a combustibile rientra tra le priorità strategiche del SET-Plan. La stessa MH2IT fa sapere che la Germania è il Paese che ha più investito a livello globale e prevede la circolazione sul proprio territorio di 1.800.000 vetture a idrogeno entro il 2030. Ma altri Paesi ci credono, in primis Corea del Sud e Giappone. Quest’ultimo ha predisposto l’installazione di circa mille punti di rifornimento a idrogeno pronti già nel 2025. Sempre nel Paese del Sol Levante, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020, la casa automobilistica Toyota ha in programma di lanciare 100 autobus fuel cell per il trasporto nelle sedi sportive.

Negli Stati Uniti, è la California a detenere la leadership innovativa: qui dovrebbero essere disponibili 100 punti di rifornimento a idrogeno aperti al pubblico entro il 2024.

PERCHE’ PUNTARE SUI BUS A IDROGENO – Se alcune case automobilistiche si preparano già il prossimo anno a inserire in catalogo dei modelli, sono proprio gli autobus i mezzi più interessanti per lo sviluppo della mobilità a idrogeno. Lo segnala Hydrogen Europe, associazione europea dell’idrogeno e delle celle a combustibile, illustrando che i bus della rete di trasporto pubblico sono il campo di applicazione più testato per la tecnologia fuel cell. Dagli anni Novanta del secolo scorso, diverse centinaia di autobus sono in funzione in tutto il mondo, soprattutto in Nord America, Europa e sempre più spesso anche in Asia. In particolare sottolinea che l’impiego di piccole flotte è stato promosso nelle aree urbane per contribuire allo sviluppo tecnologico e alla politica dell’aria pulita. “Mentre alcuni autobus urbani più vecchi consumano ancora più di 20 kg di idrogeno (invece di 40 litri di diesel) per 100 km, i nuovi autobus a celle a combustibile utilizzano ora solo 8-9 kg per 100 km, il che conferisce ai FCEB un vantaggio di efficienza energetica di circa il 40% rispetto agli autobus diesel”.

BUS A IDROGENO, LO SVILUPPO IN ITALIA E NEL MONDO – Lo sviluppo di questi mezzi di trasporto pubblico si segnala ormai in tutto il mondo. Le novità più recenti riguardano proprio l’Italia, dove già “automezzi H” hanno fatto comparsa negli ultimi anni a Milano, Torino, Bolzano e Sanremo. La Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige ha da poco acquistato 12 Solaris Urbino hydrogen, bus elettrici a idrogeno e batterie, primi del genere in Italia con queste caratteristiche. Dovrebbero entrare in servizio a fine 2020 e per altri 18 automezzi verrà bandita una gara che prevede la consegna per la fine del 2022.

In Francia proprio in questi giorni è stato inaugurato il primo autobus a idrogeno per il trasporto pubblico, così pure in Nuova Zelanda l’Auckland Transport sperimenterà autobus a celle a combustibile in collaborazione con le società di autobus e portuali della capitale Auckland, che sono impegnate a costruire un impianto di produzione e rifornimento dedicato.

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