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Le migliori cento aziende dove è bello lavorare

Secondo la classifica dell settimanale americano "Fortune", al primo posto svetta SAS, per stipendi, benefit ma anche appoggio ai dipendenti in ogni fase della loro vita. Al quarto Google, all'avanguardia nella tutela dei lavoratori. In Italia vince la marchigiana Elica, che produce cappe per cucine e manda in vacanza, a proprie spese, i figli dei dipendenti

da La Repubblica del 24 gennaio 2011
24 Gennaio 2011

Wegmans Food Markets stress e lavoro SAS Jenn Mann Fortune 100 Chesapeake Energy 100 migliori aziende

Una palestra di 20 mila metri quadrati, baby sitting nel periodo scolastico e campi estivi per i figli dei dipendenti, un salone di bellezza e persino il servizio di lavaggio per l’automobile: sono alcuni dei benefit offerti ai propri lavoratori da SAS, azienda che produce software per i sistemi operativi aziendali, con sede a Cary, nel North Carolina, al primo posto nella classifica delle 100 migliori aziende nelle quali lavorare negli Stati Uniti, pubblicata da Fortune.

SAS era al primo posto già nel 2010 e, a detta dei dipendenti intervistati dalla rivista americana, non svetta solo per stipendi e benefit, ma anche per il concreto sostegno che offre ai propri dipendenti in ogni momento della vita. Caroline Brickley racconta, per esempio, come sia stata aiutata nei lunghi mesi impiegati per ottenere l’adozione di un bambino russo: il suo posto di lavoro non è mai stato messo in discussione, l’azienda l’ha sostenuta prima, durante (con il baby sitting) e dopo, permettendole di adottare anche i fratelli di quel primo figlio.

Il principio dal quale partono le aziende della lista “Fortune 100” è quello secondo il quale, spiega Jenn Mann, vicepresidente del settore Risorse Umane di SAS, «creare la cultura del dipendente felice e in buona salute favorisce la produttività e permette di concentrarsi sull’innovazione continua e sul servizio al cliente». Dipendente felice, azienda che funziona, insomma. La Chesapeake Energy (trentaduesima nella lista di Fortune) mette a disposizione dei propri dipendenti un centro medico così completo ed efficiente da avere, tra i propri servizi, iniezioni di Botox e lettini solari. Il gruppo di supermercati Wegmans Food Markets (terzo in graduatoria) promuove la salute a 360° tra i propri dipendenti: l’anno scorso ha lanciato una sorta di gara che prevedeva consumo di frutta e verdura e attività fisica; offre inoltre screening e vaccini gratuiti. Ai primissimi posti c’è da sempre anche Google (solo quarta quest’anno, ma prima nel 2007) che garantisce pasti e caffé gratuiti a tutti i dipendenti nei propri bar e ristoranti, e mette a disposizione persino la lavanderia.

Le aziende premiate da Fortune però non si distinguono solo per i servizi extra che offrono ai dipendenti. Il valore aggiunto delle “top 100” è anche nella tutela e nella considerazione dei dipendenti. Se i profitti crescono, a beneficiarne non sono solo i manager. «L’anno scorso» scrive Fortune nella pagina dedicata a Google  «con i ricavi cresciuti di oltre il 20 percento, Google ha integrato il suo già ricco paniere di gratifiche dando ad ogni dipendente un aumento del 10 percento. Ai googlers è andato inoltre un altro piccolo bonus di 175, percepito da due terzi dei dipendenti». Inoltre le aziende top hanno tenuto duro anche nei momenti della crisi più nera: non hanno licenziato nessuno, anzi molte di loro hanno assunto, e hanno cercato di mantenere alto il livello dei salari. Semmai, hanno cercato altri tipi di economie, per esempio hanno tagliato i viaggi favorendo le conference call. Ma questo non ha impoverito la vita dei dipendenti, che all’interno di queste aziende sono spinti a migliorarsi e ad avere esperienze formative anche abbandonando temporanemente il posto di lavoro: i sabbatici sono molto comuni, per esempio Morningstar garantisce sei settimane completamente retribuite ogni quattro anni.

E in Italia? Anche nel nostro Paese da diversi anni viene compilata una classifica delle aziende nelle quali si lavora meglio, che viene pubblicata dal Great Place to Work Institute 2 a metà dicembre. L’ultima volta è risultata prima Elica, capofila di un gruppo industriale con sede a Fabriano, nelle Marche, leader mondiale nella produzione di cappe per cucina e tra i primi in Europa nel settore dei motori elettrici. Elica, risulta dall’indagine, si distingue per una particolare “filosofia del lavoro”: i figli dei dipendenti, per esempio, vanno in vacanza all’estero a spese dell’azienda per imparare l’inglese. Naturalmente viene promosso anche il miglioramento culturale dei dipendenti, attraverso incontri teorici e workshop in fabbrica con artisti di fama internazionale e visite ai musei. Sono previsti poi incontri e confronti periodici con i manager. Al secondo posto Cisco Systems, seguono Microsoft, W.L.Gore & Associati, Nissan, Mars, Novo Nordisk Farmaceutici, Tetra Pak, PepsiCol, Medtronic.

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