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Moda: la pelle può essere sostenibile?

di Dina De Fina
14 Gennaio 2022

Il futuro possibile tra tradizione e impegno ecologico ed etico: se anche il fashion passa dal consumismo insensato all’acquisto consapevole. Modher ci racconta la sua scelta

È innegabile che la pelle nell’industria della moda sia un trend topic che appassiona da sempre ma contemporaneamente generi grandi dibattiti e controversie. Modher, un giovane brand di accessori, ci racconta come la pelle sia l’unica soluzione realmente sostenibile e come la transizione ecologica passi attraverso la tradizione.

Il suo obiettivo è scritto nel nome: Modher che è la crasi di Modern e leather. La sua fondatrice, Gianna Caravello, è una designer dalla doppia anima (nasce in Sicilia ma abita in California) che nel 2019 decide di intraprendere una sfida: creare un prodotto moderno e sostenibile utilizzando proprio quel materiale rivoluzionario e iconico, a volte così tanto discusso, ma anche tanto storico come la pelle.

modella con borsa modher

Modher è un giovane brand di accessori che ha fatto della sostenibilità e dell’etica il suo fondamento.

Modher: pelle al naturale, artigiani locali e certificazione B Corp

È tra Pisa e Firenze, nel distretto della pelle per antonomasia in Italia, che è stato trovato il materiale giusto per poter soddisfare il proprio obiettivo, qui la pelle viene conciata al vegetale con tannini naturali che conferisce texture e colore unici, a differenza delle sostanze chimiche che invece ne alterano la consistenza.

“Quando mi sono resa conto dell’impatto ambientale della plastica nell’industria della moda” racconta la designer, “ho deciso che il mio impegno sarebbe stato un migliore utilizzo della pelle al naturale. Il mio obiettivo è assicurarmi che ogni passo che facciamo sia ponderato, dal rispetto della manodopera alla protezione dell’ambiente“.

Un importante traguardo per l’azienda è aver ottenuto la certificazione B Corporation, un riconoscimento che individua nell’attività di Modher l’adozione di un modello di business trasparente e impegnato nel costruire un’economia più inclusiva e sostenibile e che soddisfi i più alti standard di performance sociale e ambientale.

fondatrice modher Gianna Caravello

Gianna Caravello, founder di Modher.

Le borse Modher sono realizzate in Italia da artigiani dalle eccellenti competenze che si aggiungono ai valori etici del brand.

La produzione infatti si realizza sempre in piccoli lotti e la filiera corta permette di avere rapporti personali e duraturi con gli artigiani durante tutte le fasi della lavorazione manuale delle borse.

“Tutti i nostri materiali, pelle, accessori in metallo, packaging sono di provenienza locale, e collaboriamo con fornitori altamente qualificati”. Gianna Caravello, che rimane in Toscana tutto il tempo necessario per avviare la produzione, ci spiega che per garantire un basso impatto sull’ambiente, Modher utilizza pelle prodotta esclusivamente in Italia dove i metodi di produzione circolare sono rigorosamente controllati.

Si tratta di un sottoprodotto di origine italiana ed europea, ciò che l’industria alimentare scarta viene trasformato in prodotti ricercati, di lusso e di lunga durata. Oggi solo un numero molto ristretto di concerie, la maggior parte delle quali a conduzione familiare, supera i severi criteri di selezione richiesti perché si ottenga la suddetta certificazione.

borse modher

Le borse Modher hanno filiera corta e vengono realizzate da artigiani italiani.

Innovazione, creatività e sostenibilità alla base di Modher

Da quest’anno Modher sceglie Ecocart come partner, compensando così il 100% delle emissioni di C02 dei propri prodotti, dalle materie prime alla consegna a domicilio, inoltre non ci sono imballaggi superflui, e tutte le borse vengono spedite in eleganti confezioni regalo in cartone e carta riciclati, senza cloro.

Un impegno davvero lodevole quello di Gianna Caravello e della sua azienda che potrebbe essere da esempio a molti giovani designer che vogliono sostenere la difesa dell’ambiente senza rinunciare alla creatività.

borse modher

Nei prodotti Modher la pelle viene conciata al vegetale con tannini naturali.

Dopo le iconiche Tote e le funzionali clutches, collezioni fatte di pochi pezzi, senza alcuna velleità fashionista, ma dall’eleganza senza tempo, Modher segna un’altra tappa importante con l’ultima creazione: la Maya Crossbody, una raffinata tracolla dalle dimensioni minimal, molto versatile, fatta di materiali – pelle e tessuto – di provenienza etica, lavorazione meticolosa e prezzo accessibile.

Ogni Maya Crossbody è realizzata a mano, ogni pezzo porta con sé una bella storia fatta di rispetto, attenzione e cura, un accessorio unico, prezioso e resistente al tempo e alle mode.

Il mercato non ha bisogno di un ennesimo brand di accessori, ma di alternative che ci facciano pensare e agire diversamente. Il manifesto di Modher è chiaro e forte: “Abbiamo bisogno di nuove generazioni di marchi di moda con una nuova mentalità. Modher è parte di questa transizione che abbandona il consumismo insensato e preferisce l’acquisto consapevole”.

Dina De Fina

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