Wise Society : Investire nella green economy: migliori fondi di investimento e azioni

Investire nella green economy: migliori fondi di investimento e azioni

di Emanuele Francati
16 Ottobre 2025

Azioni green su cui investire: analisi, strategie e opportunità

Ci sono dettagli che raccontano bene il presente in cui viviamo. Tra questi, il fatto che sempre più report finanziari parlano di energia rinnovabile, mobilità elettrica e tecnologia con lo stesso linguaggio con cui, fino a pochi anni fa, si limitavano a descrivere petrolio e gas. 

Non si tratta di slogan ecologisti, ma di numeri. Flussi di capitale che scelgono il verde come colore strategico. In questo scenario, investire nella green economy diventa più di un semplice gesto etico: è un mezzo concreto per posizionarsi nei mercati del futuro. Quelli in cui vale la pena essere, per le proprie tasche e per il pianeta stesso. Tra fondi sostenibili e azioni di aziende innovative –già proiettate in quel futuro-, si aprono spazi che meritano un’analisi attenta. Anche perché c’è sempre da stare in guardia: non tutto ciò che si dichiara green lo è davvero (vedi la comune pratica del greenwashing), ma alcune opportunità possono realmente fare la differenza. 

investire green

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Che cos’è un investimento green

Prima di tutto, come sempre, cerchiamo di dare una definizione chiara dell’argomento: cosa si intende quando parliamo di investire green? 

Un investimento green è una scelta finanziaria che orienta il capitale verso imprese, aziende, progetti capaci di generare rendimento economico senza, per questo, sacrificare l’equilibrio ambientale. Non si limita al settore delle energie rinnovabili come si potrebbe pensare inizialmente, ma include anche mobilità elettrica, tecnologie per l’efficienza energetica, gestione sostenibile delle risorse naturali ed economia circolare. In poche parole, tutto ciò che ha un occhio di riguardo nei confronti della questione ambientale. 

A distinguerlo da un semplice investimento, poi, non è solo l’obiettivo di profitto, ma anche la volontà di sostenere un modello produttivo in linea con i criteri ESG (Environmental, Social, Governance. Che, ricordiamo, sono i criteri di valutazione dell’impegno di un’azienda in base alle tre dimensioni che misurano quanto la stessa sia realmente sostenibile e responsabile. E che oggi sono sempre più richiesti, sia dagli investitori istituzionali che dai piccoli risparmiatori. 

In questo senso, l’investimento green rappresenta sì una strategia etica, ma anche un modo per anticipare le trasformazioni economiche dettate dalla transizione ecologica. 

investimento green

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Perché investire green oggi

Quando abbiamo la possibilità di investire, è giusto che lo facciamo seguendo criteri logici, ma anche i nostri valori. Investire green è un modo per fare entrambe le cose, muovendosi in sintonia con una trasformazione che è già in atto, nell’economia globale. La spinta verso la transizione ecologica non è più “soltanto” un tema di sensibilità nei confronti del pianeta, ma un obiettivo politico ed economico sancito da normative europee, incentivi fiscali e strategie su scala industriale. 

In questo contesto, le aziende che si dimostrano in grado di ridurre le emissioni e innovare nei settori delle rinnovabili -sviluppando modelli di produzione circolari- hanno prospettive di crescita più solide rispetto a chi resta, invece, legato a tecnologie obsolete o ad alto impatto ambientale. Per gli investitori, dunque, il green non si limita ad essere un’etichetta etica, ma rappresenta il modo per intercettare i flussi di capitale che si stanno spostando in massa verso le filiere sostenibili. Riducendo, di fatto, i rischi legati a crisi energetiche, normative ancora più severe o instabilità climatica. In altre parole, investire oggi nella green economy è scegliere un futuro che conviene, al portafoglio ma soprattutto al pianeta. 

 migliori fondi investimento green economy

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Come investire nella green economy?

In realtà, chi è già abituato a investire non dovrà far altro che scegliere diversamente in cosa farlo, per spostarsi sull’economia verde. Investire nella green economy, di fatto, vuol dire scegliere strumenti finanziari che indirizzano il proprio capitale verso aziende -o progetti- legati in qualche modo al concetto di sostenibilità. Le strade percorribili sono diverse, a seconda del profilo dell’investitore e del livello di rischio che si è disposti ad assumere. 

Per esempio, possiamo investire in azioni, acquistando titoli di società che operano nelle rinnovabili, nella mobilità elettrico, nel trattamento dei rifiuti o nell’efficienza energica. Oppure possiamo investire in ETF e fondi tematici, strumenti che raccolgono un paniere di aziende green a livello globale, permettendo di diversificare il rischio. Ad esempio, ETF sulle energie pulite o fondi ESG certificati.

Le obbligazioni verdi -green bond- sono un’altra possibilità: titoli di debito emessi da imprese o istituzioni per finanziare progetti a impatto ambientale positivo. Infine, ci sono anche crowdfunding e investimenti diretti tra le opzioni, piattaforme che permettono di sostenere start-up o progetti locali legati sempre a temi come l’energia rinnovabile o l’economia circolare. 

Chiaramente, per un approccio più prudente è consigliabile partire da strumenti diversificati -come ETF o fondi ESG- per poi, solo in un secondo momento, valutare azioni specifiche. In più, è altrettanto importante controllare sempre la credibilità dell’etichetta green, in modo da distinguere i progetti autentici dal cosiddetto -e sempre in agguato- greenwashing. 

azioni green su cui investire

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Migliori fondi investimento green economy

Quando scegliamo dove investire, dobbiamo badare ad alcuni fattori come performance, rating ESG e strategie orientate -davvero- alla transizione ecologica. Alla luce di questo, vediamo una selezione dei migliori fondi di investimento focalizzati sulla green economy e disponibili in Italia allo stato attuale. 

  • BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB. È un ETF che replica l’indice Low Carbon 300 World Paris Aligned Benchmark, focalizzandosi su aziende con basse emissioni di carbonio. Ha registrato un rendimento del 17,02% negli ultimi 3 anni e presenta un rating ESG “High”.  
  • Sycomore Global Social Impact. Si tratta di un fondo che investe in società con impatti sociali positivi, con un rendimento del 16,22% negli ultimi 3 anni. Anche in questo caso il rating ESG è “High”. 
  • Amundi MSCI World Climate Paris Aligned. Un fondo che replica l’indice MSCI World Climate Paris Aligned, con un rendimento del 15,92% negli ultimi 3 anni e rating ESG “Average”.  
  • Pictet – Global Environmental Opportunities. Investe in azioni di società legate alla sostenibilità ecologica, con un rendimento pari al 12% negli ultimi 5 anni. 
  • Schroder Global Climate Change Equity. Parliamo di un fondo che investe in società che beneficiano degli sforzi per limitare le variazioni climatiche, con un rendimento del 10,12% negli ultimi 5 anni.

Tra quelli premiati per performance e sostenibilità, poi, abbiamo RobecoSAM Smart Energy Equities, che ha ottenuto un rendimento pari al 17,66% negli ultimi 3 anni, con una deviazione standard tra le più basse della categoria. Questo indica una gestione del rischio particolarmente efficiente. Secondo un sondaggio di Nordea, poi, il 64% dei consulenti finanziari segnala una forte propensione ESG da parte dei clienti italiani. I fondi Articolo 9, che promuovono caratteristiche ambientali, sociali e di governance, sono sempre più richiesti. 

Per quanto riguarda i fondi italiani con focus green, invece, possiamo puntare su Etica SGR, una società di gestione del risparmio che seleziona investimenti in base a parametri socio-ambientali e aderisce ai Principi per gli Investimenti Responsabili delle Nazioni Unite. Oppure, Arca Fondi SGR, che ha lanciato prodotti ESG collegati ad azioni di impact investing, coniugando investimenti sostenibili e azioni dirette sul territorio. 

Come scegliere il fondo giusto? Selezionare quello più adatto alle proprie esigenze è qualcosa da fare con estrema attenzione, considerando alcuni fattori. Gli obiettivi di rendimento in primis: valutare le performance storiche del fondo ci permette di capire se vale o meno la pena buttarcisi. Ma anche: 

  1. Rating ESG, che ci permette di verificare che il fondo aderisca ai criteri ambientali, sociali e di governance; 
  2. Strategia di investimento, per verificare se il fondo investe in settori realmente green; 
  3. Orizzonte temporale, per scegliere un fondo che si allinei al nostro orizzonte di investimento, sia esso a breve o lungo termine. 
 investire nella green economy

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Azioni green su cui investire

E ora, non ci resta che vedere anche alcune delle principali aziende quotate che operano nei settori interessati dalla green economy: energie rinnovabili, mobilità sostenibile, gestione energetica.

Tesla Inc (TSLA) è sicuramente il primo esempio che ci viene da fare. Leader nel settore dei veicoli elettrici e delle soluzioni energetiche sostenibili, è attualmente quotata a $348.39 con una variazione positiva del 2.91%.

Per quanto riguarda energia solare e fotovoltaico, invece, abbiamo diverse realtà interessanti: 

  • Enphase Energy Inc (ENPH): Specializzata in soluzioni solari residenziali, con un prezzo attuale di $38.32, in aumento del 4.93%. 
  • SolarEdge Technologies Inc (SEDG), con un valore di $34.08, in calo dello 0.25%. 
  • First Solar Inc (FSLR): Nota per i suoi pannelli solari ad alta efficienza, quotata a $204.19, in crescita dell’1.15%. 
  • Canadian Solar Inc (CSIQ): soluzioni solari a livello globale, con un prezzo di $11.10, in aumento del 14.31%.

Nel campo dell’energia eolica (e soluzioni integrate) abbiamo invece NextEra Energy Inc (NEE), una delle più grandi aziende di energia rinnovabile. Con un focus su eolico e solare, è quotata attualmente a $70.95, in crescita dello 0.11%.

Tra le aziende italiane, la multinazionale Enel SpA è attiva nella produzione e nella distribuzione di energia, con un forte impegno nelle energie rinnovabili. 

Queste sono tutte aziende che rappresentano opportunità diversificate per gli investitori che hanno a cuore la transizione energetica e la sostenibilità. 

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