Wise Society : Il web inquina meno con il green hosting: cos’è e come funziona

Il web inquina meno con il green hosting: cos’è e come funziona

di Paola Greco
25 Luglio 2022

Navigare in rete inquina. Magari non come guidare la macchina, ma sicuramente di più che prendere l’aereo. Cosa fare allora per rendere il nostro sito web sostenibile quanto andare in bicicletta? Tanto per cominciare, possiamo appoggiarci a dei green web hosting, in grado di fornire alta qualità, ma soprattutto di mantenere comportamenti virtuosi in fatto di ambiente.

L’impatto dell’aumento globale delle temperature è sotto gli occhi di tutti, d’estate più che mai. La causa principale del riscaldamento globale è, come tutti sanno, riconducibile alle emissioni di CO2 e dei gas ad effetto serra, che a loro volta derivano in gran parte dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale, i famigerati “combustibili fossili”. Quello che invece tanti ignorano è che molti aspetti della nostra vita, a cui non abbiamo mai dato peso, in realtà incidono non poco sulle emissioni di anidride carbonica: uno dei grandi insospettabili è sicuramente il web, causa di inquinamento sia per via dei dispositivi a cui ci affidiamo, sia per l’energia che si consuma per navigare.

Ragazza che usa il tablet

Foto Shutterstock

L’impatto ambientale di internet

Secondo uno studio condotto ad Harvard dal fisico Alexander Wissner-Gross, lanciare due ricerche sul web, genera il corrispettivo di CO2 necessario per far bollire una teiera, ovvero ben 15 grammi. Se moltiplichiamo questi 15 grammi per tutte le mail che inviamo, tutte le ricerche online, la riproduzione di musica o di video e film in streaming, non ci si stupisce che il web produca circa il 4% di tutta l’anidride carbonica del pianeta, il doppio di quella prodotta dagli aerei.

Secondo una stima pre-covid, se internet fosse una Nazione sarebbe nella top ten delle nazioni che inquinano di più per emissioni di anidride carbonica. E questi dati sono ancora più sconcertanti se si pensa che l’impatto ambientale di internet ha subito una accellerata esponenziale a causa del lockdown, che ha costretto tutto il mondo ad una socialità virtuale, e continua ad essere in rapido aumento: basti pensare che nel 2020 il traffico internet globale è aumentato di più del 40%. E la cifra è destinata a salire.

Perché internet inquina?

Questo dato è così elevato perché, oltre all’energia consumata da ogni singolo dispositivo mobile o computer che utilizziamo per navigare, anche i siti web per funzionare si appoggiano a centinaia di server dislocati in giro per il mondo che consumano una esorbitante quantità di energia. Senza naturalmente contare tutti i materiali che vengono estratti per produrli, questi dispositivi e questi computer, che spesso sono soggetti ad una obsolescenza che, più che programmata, sembra garantita. Ciò comporta la produzione di apparecchi sempre nuovi e la necessità di smaltire quelli ormai antiquati, cosa che non sempre accade nella maniera più adeguata.

Ovviamente gran parte della responsabilità di tutto questo ricade sulle spalle delle grandi società digitali, chiamate ad attuare cambiamenti con obiettivi a lunga scadenza, in termini di impiego di energia rinnovabile e di utilizzo di materie prime sostenibili.

Ma anche chi gestisce il più comune sito web influisce in questo meccanismo vizioso: basti pensare che un sito web standard produce ogni anno 533 chili di CO2
Un web più sostenibile sarebbe decisamente di notevole aiuto per il pianeta. Che cosa si può fare allora per abbattere questi dati? Tanto per cominciare, si può scegliere di affidarsi ad un server che sia green.

Server

Foto di Florian Krumm / Unsplash

Cos’è il green hosting?

I green hosting sono dei provider che puntano ad attuare una digitalizzazione rispettosa dell’ambiente, offrendo soluzioni ecologicamente sostenibili, senza perdere in efficienza.

I provider di server e hosting eco friendly minimizzano l’impatto ambientale dei siti web ospitati, usufruendo di infrastrutture che utilizzano fonti di energie rinnovabili – quali gli impianti eolici e fotovoltaici o le centrali idroelettriche – nonché di tecnologie che riducono le emissioni di anidride carbonica, oppure compensano le emissioni di carbonio con attività amiche dell’ambiente, come per esempio piantando alberi.

In particolare, questi provider virtuosi prediligono macchinari realizzati con materie prime a basso impatto, o che si affidano all’economia circolare, che possono cioè essere smontati e riciclati a ciclo di vita finito. Un’altra strada percorribile è la possibilità di aggiornare mediante upgrade alcune apparecchiature, in modo da scongiurare la necessità di sostituirle completamente. Anche l’alta efficienza dei sistemi di hardware, inoltre, ha come diretta conseguenza la riduzione del consumo di energia.

IONOS, un esempio virtuoso

Un esempio virtuoso di green hosting è certamente IONOS: la società tedesca, che conta su 30 anni di esperienza, è la più grande azienda di hosting in Europa con 8 milioni di contratti in tutto il mondo e 12 milioni di domini gestiti e ospitati nei suoi data center. È un marchio di riferimento per la registrazione di domini, le soluzioni e-mail e la creazione di siti web, con l’obiettivo di rendere accessibili a tutti le più moderne e potenti tecnologie digitali e offrire il meglio del cloud computing.

Sempre all’avanguardia, l’azienda offre il web hosting green come standard: si impegna a utilizzare infrastrutture a ridotto impatto ambientale, migliora continuamente l’efficienza energetica dei propri data center, con l’obiettivo di minimizzare così le emissioni di anidride carbonica. I nuovi server sono costruiti con tecnologie all’avanguardia dal punto di vista energetico e vengono riciclati e smaltiti nel modo più appropriato e corretto. Questa efficienza si riversa virtuosamente sulla riduzione del numero di server necessari, con la conseguente riduzione del consumo complessivo di energia.

Inoltre, l’azienda di hosting tedesca usa per lo più energia proveniente da fonti rinnovabili: il 100% dell’elettricità utilizzata nei data center situati in Europa proviene da fonti di energia pulita, che acquista dando priorità ai fornitori locali e regionali. Tutto ciò ha comportato che, solo nel 2021, l’azienda ha risparmiato 226,85 tonnellate di anidride carbonica grazie al riciclaggio di server e di vecchie attrezzature dei suoi uffici.

Green Hosting

Foto Shutterstock

Web sostenibile: cosa si può fare di più?

Oltre ad appoggiarsi ad un green hosting per il proprio sito, ci sono altre piccole azioni che si possono mettere in atto, che, se sommate, possono dare grandi risultati, nel tempo e sui grandi numeri.

L’indicizzazione sui motori di ricerca, la velocità ed efficienza del sito e il design sono fattori che possono incidere non poco sulla sostenibilità digitale. Infatti, più un sito web è veloce, più le sue pagine si caricano in fretta, meno sono pesanti, minore sarà la batteria e l’energia elettrica che consumano i dispositivi degli utenti.

Le persone raggiungeranno con più velocità la pagina web grazie a contenuti testuali e multimediali leggeri, con pochi passaggi e questo comporterà un risparmio energetico, con un doppio vantaggio: l’utente troverà quello che cerca in poco tempo e consumerà meno energia.

Paola Greco

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