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Il biologico traina l’Italia

Il Belpaese è al primo posto per numero di aziende impegnate nel biologico e nel cibo di qualità. Un settore vitale con un'alta percentuale di donne imprenditrici e giovani

Francesca Tozzi
12 novembre 2012

uscire dalla crisi imprenditoria femminile IGP green economy Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile fitofarmaci DOP biologico agricoltura biologicaL’Italia è al primo posto in Europa per il biologico grazie alle sue 48.509 aziende e ha ancora nelle filiere agricole di qualità il suo principale punto di forza. Cibo e qualità. Un binomio imprescindibile in un momento dell’economia che vede le aziende al palo e l’export fare da traino. E l’export del wine and food è quello che tira di più.

Secondo quanto emerge dal rapporto “Green Economy per uscire dalle due crisi”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con l’Enea, la nostra agricoltura biologica interessa più di un milione e 100 mila ettari, 18,7% della superficie agricola utilizzata, un dato che  ci colloca al secondo posto in Europa dopo la Spagna ma con il più alto numero di aziende biologiche in Europa. L’agricoltura italiana ha anche ridotto il consumo di fertilizzanti chimici e fitofarmaci diminuendo così la pressione sulla qualità dell’acqua.

Il rapporto mette anche in evidenza un’agricoltura italiana che ha saputo orientare le scelte produttive verso la qualità e la sostenibilità. Come dimostrano il nostro ricco paniere di denominazioni d’origine protetta – 243 prodotti Dop, Igp e Stg, oltre 4.600 specialità regionali, 521 vini Doc, Docg e Igt – e i risultati raggiunti dall’agricoltura biologica, il metodo di produzione sostenibile più strutturato. Le specificità del territorio incontrano le economie locali e a volte, quando possibile, il km zero. Ma il biologico italiano possiede anche altre caratteristiche distintive e d’eccellenza come un’alta percentuale di donne imprenditrici (25%), di giovani che intraprendono questo mestiere (il 50% ha meno di 50 anni) e di imprenditori agricoli con un alto livello d’istruzione, capaci di usare al meglio le nuove tecnologie.

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