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Fotovoltaico off-grid in Africa: l’italiana OffgridSun porta elettricità a chi non ce l’ha

Andrea Ballocchi
28 Settembre 2020

Il fotovoltaico off-grid è essenziale per fornire elettricità a quanti ne sono privi. Nel mondo 789 milioni di persone vivono senza elettricità. Per ridurre questa lacuna è stata avviata Lighting Global, piattaforma del Gruppo della Banca Mondiale per sostenere la crescita sostenibile del mercato internazionale dell’energia solare off grid e aumentare rapidamente l’accesso all’energia.

L’unica azienda italiana che fa parte di questa piattaforma è l’azienda veneta OffgridSun, che ha appena lanciato una campagna di equity crowdfunding, con l’obiettivo di crescere a livello internazionale e svolgere un ruolo importante nel “dar luce” ai Paesi in via di Sviluppo oggi privi di rete elettrica.

Illuminazione con fotovoltaico di OffgridSun

Foto OffgridSun

Chi è OffgridSun: fotovoltaico offgrid per elettricità rinnovabile dove non c’è

OffgridSun è una realtà nata nel 2016 e ha sede a Cittadella (Padova). È specializzata nel progettare, sviluppare, produrre e commercializzare tecnologie solari fotovoltaiche caratterizzate da un eccellente livello tecnologico e qualitativo.

La storia dell’azienda è iniziata in FuturaSun, produttrice di pannelli fotovoltaici anch’essa ubicata in Veneto, nel distretto italiano del fotovoltaico. “Oggi OffgridSun è partner di FuturaSun nell’elettrificazione delle aree rurali del mondo”, segnala la giovane azienda che oggi ha deciso di lanciare la sua prima campagna di equity crowdfunding per ampliare la propria presenza in particolare in Africa, da un lato in Etiopia e dall’altro in Africa Orientale (Ecowas), e per sviluppare il sistema Pay-as-you-go, che permette di ridurre le barriere d’ingresso per l’acquisto di prodotti solari da parte dei più poveri.

A oggi, attraverso i suoi prodotti certificati della gamma Energy Station ha già promosso un miglioramento sostanziale delle condizioni di 361mila persone, contribuendo a eliminare quei sistemi di illuminazione altamente inquinanti e pericolosi a cherosene, candele, torce e altri sistemi di ricarica e illuminazione che impiegano combustibili fossili e che sono ancora largamente usate, specie nell’Africa Sub-Sahariana.

Paese senza energia elettrica, Africa

Foto Pixabay

Fotovoltaico “fuori rete”, prodotti e consulenza: ecco l’attività di OffgridSun

L’azienda padovana propone, oltre ai moduli fotovoltaici offgrid, sistemi d’illuminazione e ricarica off-grid, soluzioni come le pompe solari, ideali per garantire un accesso all’acqua stabile e sicuro a risorse acquifere di profondità.

Mini grid solare - Offgridsun

Foto di Random Institute / Unsplash

Contare su una fonte energetica stabile è fondamentale per lavorare, per mantenere al fresco il cibo, per contare su acqua potabile e sulla luce e per tanto altro ancora.
Offgridsun non fornisce solo tecnologie, ma anche consulenza progettuale, installazione specializzata, formazione delle risorse umane locali.

E lo fa, insieme alla propria gamma di prodotti a beneficio di famiglie rurali lontane dalle reti elettriche, comunità di villaggio, piccoli coltivatori, cooperative, aziende agricole commerciali, allevatori. Porta avanti la propria attività anche a vantaggio di famiglie in ambiente urbano connesse alla rete, ma con quotidiani problemi di inaffidabilità della fornitura elettrica oppure di imprese in ambiente urbano e rurale gravemente limitate nelle loro potenzialità produttive dall’instabilità della fornitura elettrica e da frequenti blackout.

Dal fotovoltaico offgrid all’indipendenza energetica: un obiettivo possibile anche in Europa

“Da molti anni lavoriamo in Africa e in altri contesti non elettrificati, e oggi siamo pronti per crescere ulteriormente”, ha affermato Nicola Baggio, fondatore e amministratore delegato di Offgridsun, spiegando che oggi un modulo fotovoltaico costa venti volte meno di 15 anni fa e ha un’efficienza quasi doppia.

“Grazie allo sviluppo delle tecnologie di accumulo è possibile soddisfare non solo le esigenze di base, ma anche il fabbisogno di scuole, ospedali, aziende agricole o interi villaggi grazie alle mini-grid”. L’indipendenza energetica potrebbe essere un elemento sempre più d’interesse anche in Europa: “quello che vediamo oggi nei paesi cosiddetti poveri paradossalmente anticipa uno scenario che presto toccheremo con mano anche in Europa e in Italia ovvero abitazioni completamente autonome, non connesse alla rete elettrica. Per questo, da anni realizziamo impianti su baite e case isolate dalla Norvegia alla Spagna.”

Andrea Ballocchi

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