Wise Society : Esce la nuova guida di Greenpeace all’elettronica sostenibile
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Esce la nuova guida di Greenpeace all’elettronica sostenibile

Consumi energetici, sostenibilità ambientale e politiche aziendali: questi i criteri con cui Greenpeace ha stilato la classifica delle aziende dell'elettronica più attente alla salute e all'ambiente. Sul podio Wipro, HP e Nokia

Francesca Tozzi
6 dicembre 2012

Foto di Ed Yourdon/flickrSarà pure un Natale più magro ma se è vero che la gente ha sopportato ore di fila per accaparrarsi i primi Iphone5, possiamo prevedere che anche quest’anno i vari Mediaworld e Saturn saranno presi d’assalto: c’è chi comprerà lettori musicali, smartphone e supercompatte per fare un regalo importante e chi il regalo lo farà a se stesso togliendosi qualche sfizio.

E allora, dovendo scegliere fra varie marche a disposizione, perché non scegliere le più sostenibili? Un aiuto in questo senso viene da Greenpeace che ha appena pubblicato l’ultima edizione dell’eco-guida ai prodotti elettronici valutando sedici aziende in base all’impegno e ai progressi messi in atto su tre criteri ambientali: consumi energetici, sostenibilità ambientale dei prodotti e sostenibilità delle politiche aziendali. Dal 2006 a oggi hanno eliminato le sostanze pericolose dai prodotti, ma tanto ancora si può fare sul fronte dell’energia pulita.

La prossima grande sfida ambientale per le aziende di elettronica di consumo sarà, infatti, ridurre la produzione di gas serra puntando su prodotti costruiti e alimentati con energia rinnovabile. In questo senso si è mossa l’azienda indiana Wipro, che non a caso si aggiudica il primo posto. L’eco-guida di Greenpeace non assegna punteggi su prodotti specifici, ma valuta le politiche generali e le pratiche dell’azienda per fornire al consumatore una fotografia della sostenibilità dei più grandi nomi del settore.

Ecco la top ten dell’elettronica sostenibile secondo Greenpeace:

WIPRO

1ª posizione con un punteggio di 7,1/10

Ha già partecipato all’edizione indiana dell’Ecoguida di Greenpeace e debutta quest’anno nella versione internazionale con 7,1 punti. Sui tre criteri, Wipro mostra una leadership nella riduzione delle emissioni dei gas serra. Tutti i prodotti nuovi dell’azienda sono conformi o superano gli standard energetici Energy Star. Wipro deve però fornire informazioni aggiornate sull’uso di plastica riciclata specificando in quali prodotti viene utilizzata e non ha ancora adottato una politica sostenibile negli acquisti della carta.

HP

2ª posizione con un punteggio di 5.7/10

HP è ancora nella fascia alta della classifica, ma ha perso il primo posto che aveva nella scorsa edizione dell’Ecoguida per l’uso di sostanze tossiche e gli standard energetici non pienamente soddisfacenti.

NOKIA

3ª posizione con un punteggio di 5.4/10

Nokia, dopo tre anni al primo posto, passa in terza posizione anche a causa del mancato raggiungimento dell’obiettivo di riduzione dei gas serra. Dispone di un ampio programma di ritiro volontario dei prodotti usati, ma deve migliorare il suo programma di gestione delle sostanze chimiche.

ACER

4ª posizione con un punteggio di 5.1/10

Acer risale la classifica grazie a un ambizioso obiettivo di riduzione dei consumi energetici e per la pressione che l’azienda sta facendo per ottenere una maggiore restrizione nell’uso di composti organoalogenati.

DELL

5ª posizione con un punteggio di 4.6/10

Dell scende al quinto posto. Mentre per le politiche aziendali riceve un buon punteggio su tutti i criteri, compreso il controllo dei fornitori, la valutazione della sostenibilità ambientale dei suoi prodotti non è soddisfacente. L’azienda aveva già rinviato dal 2010 al 2011 l’impegno a eliminare il cloruro di polivinile (PVC) dai suoi prodotti plastici e i ritardanti di fiamma bromurati (BFR). Ad oggi non ha ancora rimosso queste sostanze chimiche da tutti i suoi prodotti né ha comunicato una data di ritiro.

APPLE

6ª posizione con un punteggio di 4.5/10

Apple scende e si assesta su una posizione intermedia. Perde punti per la mancanza di trasparenza sulla comunicazione delle emissioni di gas serra, per il ridotto utilizzo di energia da fonti rinnovabili e per le mancate informazioni sulla gestione delle sostanze chimiche tossiche. Buoni i dettagli sul sistema di ritiro post-consumo e sull’uso di plastica riciclata.

SAMSUNG

7ª posizione con un punteggio di 4.2/10

Samsung è vicino a raggiungere l’obiettivo di eliminare alcune delle sostanze più pericolose dai propri prodotti. Anche se sono stati compiuti progressi, questo impegno copre solo alcuni gruppi di prodotti: televisori ed elettrodomestici ne sono esclusi.

SONY

8ª posizione con un punteggio di 4.1/10

Sony sale fino all’ottava posizione con 4,1 punti. È stata un capoclassifica nell’Ecoguida dello scorso anno, ma ha perso punti importanti per il mancato prosieguo della sua politica energetica mirata a individuare un obiettivo più ambizioso di riduzione dei gas a effetto serra.

LENOVO

9ª posizione con un punteggio di 3.9/10

Lenovo scende perché, pur avendo fatto progressi nella riduzione di prodotti plastici privi di cloruro di polivinile (PVC) e ritardanti di fiamma bromurati (BFR), non ha raggiunto il suo obiettivo più ampio di eliminare queste sostanze chimiche da tutti i suoi prodotti entro la fine del 2011.

PHILIPS

10ª posizione con un punteggio di 3.8/10

Philips scende al decimo posto. Bene l’obiettivo a breve termine di aumentare l’efficienza energetica del 25% e di incrementare l’uso delle energie rinnovabili, ma sono necessari obiettivi più ambiziosi a lungo termine, oltre il 2012. È richiesto un miglioramento delle restrizioni di sostanze pericolose, mentre il programma di ritiro e riciclaggio dei prodotti deve espandersi oltre la fase di progetto pilota.

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