Wise Society : Agugiaro & Figna e la sfida della sostenibilità nella filiera del grano

Agugiaro & Figna e la sfida della sostenibilità nella filiera del grano

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7 Luglio 2026

Dalla trasformazione in Società Benefit alla Macinazione Integrata®, passando per il Bosco del Molino: il percorso di Agugiaro & Figna è un viaggio verso la sostenibilità

C’è chi è restio ai cambiamenti e tende continuare a camminare per strade note. C’è chi sceglie di anticipare il cambiamento e fare scuola. Per un’azienda come Agugiaro & Figna, tra i principali protagonisti italiani della macinazione del grano, innovare significa trovare un equilibrio fra tradizione e futuro. La loro è una storia fatta di farina e molini, certo, ma anche della capacità di evolvere senza perdere la qualità della materia prima. Oggi questo percorso passa anche attraverso un impegno concreto verso la sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della produzione e contribuire a costruire una filiera sempre più responsabile.

Agugiaro & Figna

Foto Agugiaro & Figna

Agugiaro & Figna, quando la tradizione diventa sostenibile

Un po’ di contesto ci aiuterà a capire questo percorso. Torniamo indietro di 600 anni e fermiamoci alla fondazione, nel 1415, del molino di Curtarolo in provincia di Padova, acquistato dalla famiglia Agugiaro nel 1831. Il molino Figna, invece, viene fondato a Valera, frazione del comune di Parma, pochi anni dopo. Nel 2003 le strade di queste due storiche famiglie di mugnai si intrecciano per dar vita al gruppo Agugiaro & Figna.

Nessuno, in secoli di storia, può rimanere uguale a se stesso: per diventare timonieri del proprio successo bisogna tenere ciò che c’è di buono e cambiare quello che può essere migliorato, per il bene della propria azienda e per la salute del pianeta.

Agugiaro & Figna non considera la farina un semplice ingrediente, ma il simbolo di un legame profondo fra l’uomo e la terra. Ecco perché nel 2024 arriva una svolta: la trasformazione del gruppo in una società benefit. Non si tratta di un passaggio formale, ma di un impegno concreto a integrare nel proprio statuto obiettivi legati al beneficio comune, così da bilanciare il profitto con l’impatto positivo sull’ambiente, promuovendo uno sviluppo orientato alla tutela delle generazioni future. In questo racconto la sostenibilità non diventa un progetto parallelo, ma entra a far parte del modo stesso di fare impresa.

Dentro il molino di Curtarolo

Abbiamo avuto il piacere di osservare la trasformazione del grano in farina, un processo che – ad occhi poco esperti – è molto lontano dall’immagine quasi arcaica che abbiamo del classico molino a pietra. Visitare il Molino di Curtarolo significa invece rendersi conto di come la molitura sia cambiata nel corso dei secoli, pur rimanendo fedele a se stessa. La tradizione infatti non viene abbandonata, ma rinnovata in un impianto in cui tecnologia, innovazione e conoscenza del grano lavorano l’una di fianco all’altra.

E’ proprio entrando nel molino di Curtarolo che il chicco comincia il suo percorso che lo trasformerà nella nel prodotto che conosciamo: la farina di grano tenero. Una dopo l’altra è possibile osservare le fasi di lavorazione che, controllate da esperti mugnai, guidano il chicco verso la sua forma finale. Ed è proprio qui che si genera la magia. Agugiaro & Figna ci racconta con orgoglio della Macinazione Integrata®, il primo brevetto sviluppato nel settore molitorio, a riprova della costante ricerca e innovazione che un settore così antico deve portare avanti per poter aspirare all’eccellenza.

Si tratta di un sistema esclusivo che combina la molitura a pietra con quella a cilindri, fondendo la tradizione molitoria italiana più antica con le tecnologie più evolute e “gentili”. Il risultato è un processo che consente di ottenere farine integrali e semi-integrali capaci di unire due dimensioni solo apparentemente lontane: da un lato la componente più rustica e autentica del grano, dall’altro la finezza e la costanza tipiche delle lavorazioni moderne.

Dal Bosco del Molino all’energia pulita

Ma la visione di Agugiaro & Figna va oltre la produzione di farine di alta qualità e si traduce anche in investimenti ambientali concreti. Uno di questi è il Bosco del Molino, un’area di 13 ettari realizzata tra il 2019 e il 2020 che oggi conta ben 18 mila alberi che, oltre a mitigare le emissioni climalteranti legate ai processi produttivi, contribuisce ad aumentare la biodiversità dell’area, favorendo il ritorno di specie vegetali e animali a beneficio di tutto il territorio e delle persone che lo abitano.

Un’azienda calata nel suo tempo non può poi prescindere dal comparto energetico: l’intero gruppo utilizza energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Tra gli interventi più recenti è inoltre prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico che permetterà di coprire quasi il 20% del fabbisogno energetico delle attività di molitura. La strada verso la sostenibilità è inoltre lastricata di tasselli che coinvolgono, direttamente, gli ambienti di lavoro. Nello stabilimento di Curtarolo, ad esempio, sopra i tetti del magazzino e degli uffici, ha trovato casa un impianto fotovoltaico di 232 kWp, utile ad incrementare l’autonomia energetica del gruppo.

Agugiaro & Figna

Foto Agugiaro & Figna

Dal grano certificato 100% italiano alla Filiera OIRZ

Se il cambiamento parte dal chicco e dalla sua lavorazione, la sostenibilità deve necessariamente passare anche dalla materia prima. Ed è anche in questo campo che Agugiaro & Figna ha scelto di intervenire: il gruppo ha infatti rafforzato il ricorso al grano certificato 100% italiano, arrivando nel 2024 a oltre 6.000 tonnellate acquistate. Una scelta che sostiene le filiere nazionali e contribuisce a limitare le emissioni legate al trasporto.

A questo si aggiunge anche la Filiera OIRZ (Origine Italiana Residuo Zero) inaugurata nel 2020 per garantire la produzione di farine secondo un modello virtuoso e sostenibile. Tale filiera, oltre all’approvvigionamento italiano, assicura prodotti finali privi di pesticidi rilevabili.

La sostenibilità che passa anche dalla persone

La sostenibilità è certamente una questione di dati, numeri e statistiche. Ma è anche un approccio che passa dalla cura delle persone e dalla capacità di generare valore sociale e culturale. E anche in questo campo Agugiaro & Figna può far scuola: dai bonus straordinari ai dipendenti per far fronte al caro vita fino ai rimborsi per le spese di asilo nido e scuola materna, il gruppo pone anche grande attenzione al concetto di Work-life balance gestendo in modo sostenibile ore di straordinario e ferie.

Per parlare di cultura della sostenibilità, inoltre, non si può tralasciare la formazione, un elemento essenziale per promuovere comportamenti virtuosi lungo tutta la filiera: piccoli passi che, uniti gli uni agli altri, consentono di affrontare con più contezza le sfide ambientali del nostro tempo, promuovendo un futuro più sostenibile. E quando si tratta di farina, la formazione non può che essere legata alla cucina. Proprio di fianco al molino di Curtarolo si trova infatti la Scuola Italiana Pizzaioli, acquisita dal gruppo Agugiaro & Figna nel 2021. Circondata da un meraviglioso orto aromatico, è il luogo in cui possono formarsi aspiranti pizzaioli, semplici amatori o professionisti del settore desiderosi di aggiornare il proprio bagaglio di conoscenze direttamente alla fonte, ovvero laddove viene prodotta la materia prima d’eccellenza che maneggiano giornalmente.

Emblematico è inoltre il progetto “Il manifesto del cambiamento” che, sviluppato insieme all’università di Pollenzo, ha dato vita a una serie di incontri finalizzati a sensibilizzare il mondo della ristorazione alla sostenibilità, promuovendo e diffondendo pratiche volte a ridurre l’impatto ambientale del settore. Il progetto ha poi coinvolto in prima persona i professionisti della pizza con uno spin-off chiamato “pizzaiolo del cambiamento”. A questo progetto è stato dedicato un momento anche all’interno dei campionati della pizza di Parma: i pizzaioli in gara sono stati valutati anche secondo gli ormai necessari criteri anti-spreco e per la valorizzazione delle tradizioni locali.

Riccardo Agugiaro

Riccardo Agugiaro, Amministratore delegato di Agugiaro & Figna

Il grano come seme del cambiamento positivo

Dalla costruzione del Molino di Curtarolo nel 1415 a oggi, la storia della lavorazione del grano ha fatto molta strada. Un’eredità raccolta da Agugiaro & Figna che, dopo seicento anni, continua a portare avanti il lavoro iniziato secoli fa: trasformare il grano.

Visitando lo stabilimento di Curtarolo, però, emerge una nuova sensibilità: oltre al grano, l’azienda prova a trasformare anche il modo in cui diventa farina, attraverso nuove tecnologie, filiere tracciate, attenzione ambientale e un modello d’impresa che integra la sostenibilità nel proprio DNA.

Perché il cambiamento, quando attraversa il tempo, diventa un seme capace di creare un ponte tra passato e futuro. E, in alcuni casi, può persino trasformarsi in una nuova tradizione d’eccellenza.

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