Cosa sono le strenne natalizie e come scegliere quelle giuste per i propri dipendenti
A Natale si è tutti più buoni, anche sul posto di lavoro. Anzi, è l’occasione per creare un clima di gratitudine soprattutto in ufficio, o in qualsiasi altro ambiente professionale. Questa festa di condivisione e gentilezza è infatti il momento ideale per ringraziare i propri dipendenti, riconoscendo loro il lavoro svolto per l’azienda e l’impegno messo in ogni singolo compito e giorno trascorso al lavoro. Quale modo migliore se non con un piccolo regalo? Dopotutto, conta il pensiero. E qui il pensiero parla di profonda gratitudine. È con questo preciso scopo che nascono le strenne natalizie aziendali, i doni che le imprese scelgono di fare ai dipendenti per esprimere gratitudine e rafforzare i legami.
Oggi, però, si può fare ancora di più. Si può ripensare questo gesto in chiave etica e sostenibile, trasformando la classica cesta natalizia in un’occasione per fare del bene non solo a chi la riceve, ma anche all’ambiente e alla comunità nella sua interezza.
Le strenne natalizie eco-solidali uniscono infatti gusto, qualità e responsabilità sociale: prodotti biologici, packaging plastic-free, collaborazioni con cooperative sociali o associazioni benefiche. Scegliere regali di Natale sostenibili significa perciò trasmettere valori autentici, riducendo l’impatto ambientale e sostenendo chi lavora in modo equo e rispettoso. Scopriamo nel dettaglio cosa sono le strenne natalizie e, soprattutto, come far sì che siano davvero green.

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Cos’è la strenna natalizia: significato e definizione
Partiamo dal principio: di cosa si tratta esattamente? La strenna natalizia è un dono che si scambia in occasione delle feste di Natale, spesso sotto forma di cesto ricco di prodotti enogastronomici tipici delle festività (panettone, vino, dolci, conserve, specialità locali). Il classico regalo che si fa un po’ a tutti, dai conoscenti lontani ai parenti più stretti. Perché, dopotutto, si va sul sicuro.
Interessante però saperne di più, per esempio: da dove ha origine? La parola “strenna” deriva dal latino strenae, che indicava i doni augurali che gli antichi Romani si scambiavano durante le feste dedicate alla dea Strenia, protettrice della salute e della prosperità, all’inizio del nuovo anno.
Oggi, come dicevamo, le strenne natalizie sono spesso aziendali, come gesto di riconoscenza verso dipendenti, collaboratori o clienti, ma anche familiari o amicali, per condividere prodotti tipici e celebrare insieme la convivialità del Natale.
Non si tratta di un semplice regalo, in ogni caso: è un gesto più profondo, un simbolo di augurio, gratitudine e condivisione.

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La tradizione delle strenne natalizie aziendali
Le tradizioni natalizie sono molte, dall’aggiunta del bambinello al presepe solo il giorno di Natale fino alla decorazione dell’albero nelle case di tutti. Quella delle strenne natalizie aziendali è un’altra tradizione ben radicata, che trova le sue origini in un gesto antico: l’offerta di doni come augurio di prosperità e buon auspicio per l’anno nuovo. Nel mondo del lavoro, questa consuetudine ha preso forma specialmente durante il secondo dopoguerra, quando le imprese iniziarono a regalare ai propri dipendenti e collaboratori i classici cesti natalizi colmi di specialità enogastronomiche (panettoni, spumanti, torroni e prodotti locali) come simbolo di abbondanza e convivialità.
Con il tempo, le strenne sono diventate molto più di un semplice regalo. Siamo andati oltre al “cesto natalizio di circostanza”, quello che regali un po’ a tutte le persone con cui non hai chissà che rapporto. Rappresentano un modo per rafforzare i rapporti professionali, consolidare il senso di appartenenza dei dipendenti e dimostrare attenzione verso i clienti. Ricevere una strenna significa essere riconosciuti e valorizzati, non solo sul piano professionale ma anche umano. Farla, invece, può essere sia un gesto per esprimere gratitudine sia un modo per mantenere, costruire o consolidare rapporti lavorativi potenzialmente utili.
Negli ultimi anni questa tradizione si è evoluta ancora di più, seguendo i cambiamenti della società. Accanto ai doni classici, sono sempre di più aziende che scelgono di orientarsi verso strenne personalizzate, solidali ed ecosostenibili. Dai cesti con prodotti biologici e a chilometro zero, fino alle collaborazioni con cooperative sociali e associazioni benefiche, la strenna aziendale diventa così un’occasione per coniugare gratitudine, responsabilità sociale e rispetto per l’ambiente.
Oggi, quindi, siamo andati oltre al gesto di cortesia natalizia: la strenna è un vero e proprio strumento di comunicazione aziendale, capace di trasmettere valori e identità, e di rafforzare legami in un periodo dell’anno in cui la condivisione è al centro di tutto.

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Perché scegliere strenne natalizie solidali e rispettose dell’ambiente
Ancora meglio quando si parla di strenne natalizie solidali ed ecosostenibili. Un modo per trasformare un gesto tradizionale in un atto di responsabilità. O, ancora più precisi, un modo per trasmettere valori importantissimi: attenzione all’ambiente, sostegno alle comunità locali e sensibilità verso chi è più fragile.
Le strenne eco-solidali sono infatti realizzate con criteri che rispettano le persone e la natura.
Con prodotti biologici e a km zero, che riducono l’impatto ambientale e valorizzano le filiere locali, e con packaging riciclabile o plastic-free, che evita sprechi e rende il dono più consapevole. In più, derivano spesso da associazioni o cooperative sociali, che destinano parte del ricavato a progetti solidali, dalla tutela ambientale al sostegno di famiglie in difficoltà.
Per le aziende, scegliere questa strada è un mezzo potentissimo per comunicare i propri valori in modo concreto: un dono di Natale non solo gradito, ma che genera un impatto positivo. Così si unisce il piacere della festa con la consapevolezza che ogni scelta può contribuire a un futuro più giusto e sostenibile.
Per esempio, un’azienda potrebbe decidere di realizzare dei regali genderless per un Natale senza sterotipi, delle strenne natalizie adatte a tutti i dipendenti in azienda, indipendentemente dal loro sesso. Questa può sembrare una piccolezza, ma invece è una grande presa di posizione. È un mezzo per dire: qui donne e uomini valgono allo stesso modo. Soprattutto nel mondo del lavoro, dove ancora oggi le donne sono svantaggiate per una miriade di motivi, questo è un grido alla parità di genere e all’uguaglianza in generale.

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Cosa mettere nelle strenne natalizie per dipendenti
Non resta che domandarsi come riempire il cesto natalizio per i propri dipendenti per fare un gesto gradito da loro ma benefico anche per l’ambiente. Insomma: cosa mettere nelle strenne natalizie aziendali?
Le opzioni non mancano mica, anzi: in base al messaggio, al budget e a diversi altri fattori possiamo scegliere tra numerose alternative.
I prodotti enogastronomici sono una costante sempre apprezzata, un modo per andare sul sicuro. Scegliamoli classici rivisitati in chiave sostenibile per fare del bene. Vale a dire: panettone o pandoro artigianale (anche vegano o biologico), vino, spumante o birra artigianale locale, cioccolato equo-solidale, marmellate e conserve biologiche, frutta secca e candita in confezioni plastic-free, olio extravergine d’oliva o condimenti tipici regionali. Queste sono le opzioni più comuni, ma in genere non è raro trovare anche pacchi di pasta, altri tipi di dolci, conserve e altri prodotti regionali.
Se non è cibo, possono essere gadget. Prova per esempio ad aggiungere tazze, borracce o thermos riutilizzabili e personalizzati. Con il logo aziendale, magari: così facendo diventa un regalo funzionale per avvicinare il dipendente all’impresa stessa, ma anche un oggetto utile per il dipendente stesso da usare in ufficio. Anche le shopper in tessuto -magari realizzate con materiali riciclati- sono una grande idea: comode da tenere sempre in borsa, possono essere personalizzate con frasi simpatiche e in cui i dipendenti possono rivedersi. Magari, se in ufficio si è soliti ripetere delle frasi che sono diventate dei mantra -motivazionali o divertenti-, sarebbe carino riproporle, per aumentare il senso di gruppo. Se vuoi mostrare ai tuoi dipendenti la tua volontà di essere sostenibile, inserisci gift card per esperienze green come visite in cantine, cene bio e attività culturali, oppure piccoli alberelli da piantare o kit per realizzare un orto urbano.
Non trascurare l’importanza della personalizzazione, come abbiamo accennato in alcune delle proposte precedenti. Un dipendente potrebbe apprezzare molto di più la strenna natalizia per il fatto che è pensata per lui, piuttosto che per quello che contiene effettivamente. Sentirsi ascoltati, visti e apprezzati è molto più importante di una bottiglia di olio, e la personalizzazione del regalo comunica proprio questo. Perciò, assicurati di aggiungere un biglietto di auguri personalizzato con messaggio di ringraziamento, un packaging elegante ma sostenibile. E, ancora meglio, inserisci anche un fil rouge che rappresenta i valori dell’azienda.
Consiglio finale: alterna prodotti di piacere (cibo e vino), con oggetti durevoli e green: il dipendente sentirà sia la gratificazione immediata del dono che la cura per l’ambiente e il benessere futuro.

