Tutte le informazioni sulla pista ciclabile sul lago Garda
Tra montagne, borghi e acqua cristallina, la pista ciclabile Lago di Garda è molto più di un semplice itinerario turistico. È un vero e proprio progetto di mobilità dolce, che mette insieme sport, rispetto per l’ambiente e valorizzazione del territorio.
Sempre più persone scelgono di darsi al cicloturismo. Due ruote, un casco e il mondo a disposizione: strade in salita, strade in discesa, lunghe zone pianeggianti. E tutt’intorno, panorami meravigliosi che si susseguono: un modo rilassante, benefico per il corpo e 100% green di andare in vacanza. Senza necessariamente allontanarsi dal Belpaese: la pista ciclopedonale sul Lago di Garda ne è la dimostrazione.
In questo articolo, pensato per chi ama viaggiare con consapevolezza, scopriamo insieme come si sviluppa, le sue tappe principali, i tratti già percorribili e quelli in costruzione, per vivere un’esperienza immersiva e a basso impatto ambientale in una delle zone, senza dubbio, più suggestive d’Italia.

Foto Pixabay (Gabryele)
Il progetto della ciclopedonale Lago di Garda
Una delle iniziative più ambiziose in Italia per promuovere la mobilità sostenibile,il turismo lento e l’accessibilità naturalistica. È così che potremmo definire il progetto della ciclopedonale del Lago di Garda, spesso chiamata anche Garda by Bike. L’obiettivo? Quello di realizzare un anello ciclabile di oltre 140 chilometri lungo le sponde del lago, che costeggi l’intero perimetro attraversando tre regioni: Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Collegando, nel suo tragitto, borghi, spiagge, percorsi naturalistici e punti di interesse culturale.
Un progetto tra paesaggio e innovazione: la ciclopedonale sul Lago di Garda è progettata per non rovinare l’ambiente meraviglioso in cui sorge, anzi: per valorizzarlo. Per integrarsi con esso in modo armonico, spesso sospesa su passerelle a sbalzo ancorate direttamente alla roccia, in particolare nei tratti più impervi come quello tra Limone sul Garda e Riva del Garda. Una soluzione che non soltanto garantisce una vista spettacolare sul lago, ma permette anche di preservare la natura che lo circonda. E un modo, naturalmente, per favorire il cicloturismo, nazionale e internazionale, offrendo una infrastruttura sicura e promuovendo una valida alternativa all’auto.
Il progetto nasce nel giugno del 2014, quando le province di Trento, Brescia, Mantova e Verona firmano il primo protocollo d’intesa, per creare un percorso integrato tra piste ciclabili già esistenti nei pressi del lago di Garda. Solo con la Legge di Stabilità del 2016, però, il progetto entra a tutti gli effetti nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche, e nel luglio del 2018 viene inaugurato il primo tratto percorribile a Limone sul Garda, sospeso sul lago. Tratto che segna, finalmente, l’ingresso concreto del progetto nella fase realizzativa.
Una volta completato, il percorso sarà collegato ad altre ciclovie europee, come la Ciclovia del Sole e l’EuroVelo 7, inserendo il Lago di Garda in un più ampio network di turismo green europeo.

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Dove inizia la pista ciclabile sul Lago di Garda: il percorso
Di fatto, non esiste un punto di partenza obbligatorio per seguire il tracciato della pista ciclabile sul lago di Garda. Si tratta infatti di un progetto ad anello che, una volta completato, permetterà di percorrere l’intero perimetro del lago in bicicletta, ma che comunque può essere iniziato in diverse zone, a seconda di dove ci si trova. Il progetto non è ancora finito, ma ci sono alcuni tratti già percorribili, oltre che particolarmente suggestivi.
Tra i tratti ciclabili attualmente più noti -e ottimi per partire- troviamo sicuramente quello di Limone sul Garda (BS). È il pezzo di ciclopedonale più famoso e, per altro, il primo inaugurato nel 2018. Si tratta di uno dei più spettacolari, senza dubbio: sospeso sul lago, a picco sull’acqua, è lungo circa 2 chilometri e mezzo. Perfetto come inizio o tappa per chi cerca un’esperienza mozzafiato, anche a piedi. Ricordiamo, infatti, che si tratta di una ciclopedonale: la bicicletta è consigliata per godersela appieno, ma non è obbligatoria.
Anche il tratto a Riva del Garda (TN) è un buon punto di partenza. Da qui si può procedere in direzione di Torbole e Malcesine, seguendo tratti ciclabili già esistenti e ben segnalati. È una zona molto amata dai cicloturisti per l’accessibilità e il paesaggio.
La sponda sud-orientale del lago, poi, è già servita da un buon numero di piste ciclabili e cliclopedonali, che attraversano località turistiche – Desenzano, Peschiera, Bardolino, Garda (VR) – e sono ben collegate tra di loro. Solo una volta terminato, l’anello di Garda By Lake collegherà le tre regioni tra di loro, e si unirà ad altre importanti ciclovie d’Europa.
Ad ogni modo, non essendo ancora completo, è consigliabile pianificare il percorso in anticipo in base alle tratte ciclabili effettivamente percorribili. Il tratto Limone-Riva del Garda è molto gettonato, ma attenzione: alcune sezioni prevedono la condivisione della strada con le auto.

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Quanto è lungo il tracciato della pista ciclabile?
Lo abbiamo detto: quando sarà completo, il percorso della pista ciclabile del Lago di Garda sarà lungo 140 chilometri, e abbraccerà tutto il perimetro del lago, collegando tra di loro le tre regioni che vi si affacciano: Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
Allo stato attuale, alcuni tratti sono già percorribili, come Limone sul Garda – Capo Reamol, lungo 2,5 km e costruito a sbalzo sulla roccia. Altri segmenti già esistenti si trovano nelle zone tra Peschiera del Garda, Bardolino, Garda e Malcesine, dove le piste ciclabili locali sono locali e ben attrezzate. Il progetto, come sappiamo, è parte di un’iniziativa più ampia: la rete nazionale delle ciclovie turistiche, e punta a collegarsi a importanti itinerari europei.

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Pista ciclabile Lago di Garda: apertura e inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale del percorso Garda by Bike nella sua interezza, ovviamente, non è ancora avvenuta. Il progetto è in fase di completamento e procede per tratti, con aperture parziali man mano che i lavori avanzano. Il primo, come abbiamo visto, è stato inaugurato nel luglio del 2018. Uno dei segmenti destinato, da qul momento, a diventare uno dei più celebri e scenografici di tutta Europa. Altri segmenti del tracciato, come quelli nelle zone di Peschiera del Garda, Bardolino, Garda e Torri del Benaco, sono percorribili per via di percorsi preesistenti e, in parte, integrati nel progetto.
Ma quando è prevista la fine dei lavori? Il completamento integrale del percorso che collega tutte le sponde del lago è previsto tra il 2026 e il 2028, secondo le stime più recenti. Il progetto è ambizioso, senza dubbio, in parte per la complessità tecnica di alcuni tratti -specialmente sulla sponda occidentale, dove la roccia scende a strapiombo sul lago-, in parte per i tempi burocratici e di finanziamento. Questioni che, in Italia, lo sappiamo: tendono sempre a rallentare ogni iniziativa. Ad ogni modo, non dovrebbe mancare poi così tanto alla possibilità di vedere finita -e di percorrere, finalmente- la pista ciclabile sul Lago di Garda: meno di tre anni e i lavori dovrebbero volgere al termine.

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Ci sono altre piste ciclabili sul Lago di Garda?
Nonostante la Garda by Bike non sia ancora finita, però, è già possibile esplorare il territorio in bicicletta in molti tratti. Infatti, il lago di Garda offre già diverse piste ciclabili esistenti e complete, molto apprezzate da ciclisti di ogni livello. Tra le più belle e accessibili, perfette per scoprire il territorio tra natura, borghi e panorami, troviamo innanzitutto la Ciclabile del Mincio.
Circa 45 chilometri, difficoltà facile, adatta anche a famiglie, questa pista ciclabile parte da Peschiera del Garda e segue il fiume Mincio fino a Mantova, attraversando borghi come Borghetto sul Mincio e Valeggio sul Mincio. Pianeggiante, ombreggiante e panoramica, la Ciclabile sul Mincio è una delle più gettonate.
Insieme alla Ciclabile della Valtenesi, sulla sponda bresciana. Questa pista collega diversi comuni dell’entroterra collinare con percorsi tra vigneti, uliveti e scorci sul lago. Non è una ciclabile continua, ma una rete di strade secondarie e sterrati segnalati che incontrano Salò, Manerba del Garda, San Felice del Benaco, Polpenazze e Puegnago.
Anche la Ciclabile Torbole-Riva del Garda-Arco, con i suoi 20 chilometri, è un tratto percorribile da chiunque grazie alla sua facilità. Collega le località lungo piste ciclabili sicure, pianeggianti e ben segnalate: è ideale da percorrere anche con bambini, e difatti è una delle tratte più frequentate dell’Alto Garda trentino.
Nella zona, poi, si trova anche la Ciclabile Toscolano-Maderno, precisamente sulla sponda bresciana. Si tratta di un tratto breve, di pochi chilometri, e si traduce in un semplice percorso ciclo-pedonale che costeggia il lago tra Toscolano e Maderno, ideale per una passeggiata in bici con vista.
Ad ogni modo, muoversi in bicicletta nella zona del Lago di Garda significa immergersi in un’esperienza unica, fatta di natura, cultura e sostenibilità ambientale. Un modo per unire movimento e rispetto per l’ambiente, regalandosi emozioni indimenticabili, da vivere lentamente. A ritmo di due ruote.

