Wise Society : Come fare la kombucha: ricette e preparazione
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Come fare la kombucha: ricette e preparazione

di Emanuele Francati
22 Novembre 2025

Come realizzare un’autentica kombucha fatta in casa

Fermentata, frizzante e leggermente acidula, la kombucha è una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato scaffali, bar e cucine di chi ama il naturale e l’autoprodotto. Originaria della Cina, ha preso piede grazie a un medico coreano che l’ha portata in Giappone: una storia articolata, che oggi ci permette di accedere a una bevanda dal gusto unico. Ma come si fa? La kombucha si prepara a partire da tè zuccherato e da una coltura di lieviti e batteri chiamata SCOBY, responsabile della fermentazione che trasforma lo zucchero in acidi organici, enzimi e bollicine naturali. Tecnicamente, sarebbe più corretto dire il kombucha -poiché il termine deriva dal giapponese e indica il “tè kombu”- ma in italiano si è ormai affermato l’uso di la kombucha, come per “la birra” o “la bevanda kombucha”. Noi oggi non siamo qui per parlare di formalità, però, ma di ricette: scopriamo insieme come preparare la kombucha in casa, passo dopo passo, con consigli pratici per ottenere una fermentazione sicura e il gusto equilibrato tipico di questa bevanda.

kombucha ricette

Foto Freepik

Cos’è la kombucha e come si fa

Partiamo dal principio: forse l’hai sempre sentita nominare ma non hai idea di cosa sia, o forse l’hai assaggiata una volta e ti ha incantato: cos’è la kombucha

La kombucha è una bevanda fermentata a base di tè (nero o verde), zucchero e una coltura simbiotica di batteri e lieviti chiamata SCOBY (Symbiotic Culture Of Bacteria and Yeast). Durante la fermentazione, lo SCOBY consuma parte dello zucchero (quasi tutto) e produce acidi organici, anidride carbonica e piccole quantità di alcol, dando vita a una bevanda naturalmente frizzante, leggermente acidula e ricca di probiotici, come per esempio il kefir.

Prepararla è più semplice di quanto sembri: basta un infuso di tè dolcificato, una coltura viva e una giusta quantità di pazienza. La kombucha fatta in casa, infatti, fermenta in genere per 7-10 giorni a temperatura ambiente, in un barattolo coperto da un panno traspirante. Una volta pronta, possiamo imbottigliarla e aromatizzarla con frutta, zenzero o erbe per la seconda fermentazione, che le conferisce più effervescenza e un gusto personalizzato secondo le nostre preferenze.

Il risultato finale? Una bevanda fresca e versatile, con un profilo gustativo che varia dal dolce al leggermente acetico a seconda del tempo di fermentazione. Insomma,  perfetta come alternativa salutare alle bibite industriali, considerando i molteplici benefici degli alimenti fermentati (che puoi scoprire in questo articolo). Integrarli nella propria alimentazione, se non sono presenti condizioni che lo impediscono, apporta grandi vantaggi per la digestione. 

kombucha ricetta

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La ricetta della kombucha tradizionale

La kombucha nasce come una bevanda semplice, a tratti rudimentale, ma capace di incarnare un’antica saggezza legata alla fermentazione. La sua storia affonda le radici in Asia orientale, dove si ritiene che sia stata preparata per la prima volta oltre duemila anni fa, probabilmente in Cina, e conosciuta come “tè dell’immortalità” per le sue presunte proprietà rigeneranti. Da lì si diffuse in Giappone -secondo la leggenda, grazie al medico coreano Kombu, che avrebbe curato l’imperatore giapponese con questa bevanda a base di tè fermentato- e subito dopo anche in Russia e in Europa dell’Est, dove veniva chiamata “tè di Manciuria” o “fungo del tè”.

Alla base della ricetta tradizionale c’è un semplice infuso di tè nero e zucchero che, grazie all’azione dello SCOBY (la coltura simbiotica di batteri e lieviti fondamentale per la sua preparazione), si trasforma nel tempo in una bevanda viva e leggermente frizzante. Durante la fermentazione, lo zucchero viene metabolizzato dai microrganismi, che rilasciano acidi organici e gas naturali: il risultato è un tè dal gusto acidulo, complesso e caratterizzato da un equilibrio sorprendente tra le punte di dolce e quelle di aspro.

Per secoli la kombucha è stata preparata nelle case come bevanda casalinga, tramandata più come rito che come ricetta. Oggi, riscoperta in chiave moderna, rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e consapevolezza alimentare. Un esempio chiave di come la fermentazione possa trasformare ingredienti comuni in qualcosa di vivo, benefico e profondamente naturale.

kombucha preparazione

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Come fare la kombucha autoprodotta

Fare la kombucha autoprodotta non è complicato, ma richiede pazienza, pulizia e attenzione ai dettagli del processo di fermentazione. Il segreto è creare un ambiente favorevole per il fermento naturale, lo SCOBY, che trasforma il tè zuccherato in una bevanda viva e leggermente frizzante.

Ingredienti e attrezzatura per la fermentazione

Per circa 2 litri di kombucha serviranno i seguenti ingredienti

  • 2 litri d’acqua (meglio se filtrata o non clorata); 
  • 4 bustine di tè nero o 2 cucchiai di tè sfuso; 
  • 150–200 g di zucchero bianco (nutrimento per i fermenti); 
  • 1 SCOBY vivo; 
  • 200 ml di kombucha già pronta (non pastorizzata, serve come starter acido)

Ti serviranno anche:

  • Un barattolo di vetro ampio e pulito (almeno da 2 litri); 
  • Un panno traspirante o una garza (da fissare con un elastico); 
  • Un imbuto e bottiglie di vetro con chiusura ermetica per conservare la bevanda

Preparazione kombucha e procedimento

Vediamo adesso come preparare questo tè passo dopo passo: 

  1. Prepara il tè: porta a ebollizione l’acqua, aggiungi il tè e lascialo in infusione per 10 minuti; 
  2. Aggiungi lo zucchero: togli il tè e mescola finché lo zucchero è completamente sciolto; 
  3. Lascia raffreddare: il liquido deve raggiungere la temperatura ambiente per non danneggiare lo SCOBY; 
  4. Aggiungi SCOBY e starter: versa il tè zuccherato nel barattolo, aggiungi la kombucha già pronta e infine lo SCOBY, che galleggerà in superficie; 
  5. Fermentazione: copri il barattolo con il panno e lascialo fermentare a temperatura ambiente (20–25 °C), lontano da luce diretta e correnti d’aria. Dopo 7–10 giorni, assaggia la bevanda: ricorda che più tempo rimane a fermentare, più diventa acidula. 
  6. Imbottiglia e conserva: quando il gusto ti soddisfa, rimuovi lo SCOBY, filtrala e versala nelle bottiglie.

Qui, volendo, ci sarebbe anche un altro step totalmente a tua discrezione: la seconda fermentazione. Per ottenere bollicine e aromi, aggiungi un po’ di frutta o zenzero fresco e lascia riposare le bottiglie chiuse per altri 2–3 giorni.

kombucha come si fa

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Kombucha: ricette creative per arricchire il thè

Una volta imparato a preparare la kombucha base, è arrivato il momento di divertirti e sperimentare! Aromi diversi, ingredienti naturali per renderla ancora più gustosa e originale. Questa fase che abbiamo accennato prima –nota anche come seconda fermentazione– è quella in cui la bevanda sviluppa ancora più effervescenza e carattere, trasformandosi in qualcosa di unico. Basta aggiungere frutta, erbe o spezie prima di imbottigliare e lasciare riposare per due o tre giorni a temperatura ambiente e il gioco è fatto: hai a disposizione kombucha per ogni gusto.

Ti lasciamo qui sotto anche alcune idee di ricette creative per arricchire la tua kombucha: 

  • Kombucha allo zenzero e limone: aggiungi 2–3 fettine di zenzero fresco e un po’ di scorza di limone per un gusto fresco (e leggermente piccante). È la versione più classica, ottima anche come digestivo naturale;  
  • Kombucha ai frutti rossi: unisci una manciata di lamponi, mirtilli o fragole tagliate. Non solo la tua bevanda avrà un colore più vivace, ma acquisirà anche una nota dolce-acidula molto piacevole; 
  • Kombucha alle erbe aromatiche: prova poi con foglie di menta, basilico o rosmarino per un profilo aromatico intenso e rinfrescante. Questa versione è ottima servita fredda in estate; 
  • Kombucha alle spezie calde: per un tocco invernale, invece, puoi aggiungere cannella, chiodi di garofano o anice stellato. Dopo la seconda fermentazione, filtra il tutto per bene per eliminare i residui delle spezie; 
  • Kombucha tropicale: inserisci pezzi di mango, ananas o maracuja. Il risultato sarà dolce, profumato e perfetto per te che ami i sapori esotici.

Ricorda che ogni frutto o spezia influisce sul grado di fermentazione e sulla produzione di gas all’interno del prodotto. Per questo motivo, è fondamentale usare bottiglie molto resistenti e aprirle con cautela una volta trascorso il tempo di fermentazione. Dopo questa seconda fase, poi, ricorda di conservare la kombucha in frigorifero in modo da bloccare l’attività dei lieviti e mantenerne la freschezza.  

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