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Cosa fare se si incontra un cinghiale: regole di comportamento

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16 Febbraio 2026

Una guida pratica per sapere come comportarsi e non correre rischi durante un incontro ravvicinato con questi animali selvatici

Sempre più vicini, sempre più numerosi e più facili da incontrare. Da qualche anno avere un “incontro ravvicinato” con un cinghiale anche senza addentrarsi in un bosco non è più così difficile. Oggi, infatti, i cinghiali si fanno vedere, spesso in piccoli gruppi, anche nelle strade di campagna e lungo i sentieri collinari, ai margini dei paesi, perfino nelle aree verdi periurbane, quelle che fanno da collegamento fra periferia e centro delle città. Ma cosa fare se si incontra un cinghiale? Lucidità, sangue freddo e alcune regole di comportamento precise sono fondamentali per uscirne senza danni e in sicurezza. Scopriamo allora insieme come “affrontare” l’avvistamento di un cinghiale nel modo migliore e nelle diverse situazioni ricordando anche che i questi animali, nonostante possano fare paura, raramente attaccano.

cinghiale

Foto Shutterstock

Come comportarsi quando si incontra un cinghiale

Cosa fare quando si incontra un cinghiale? Come per gli altri animali selvatici (incontri con orsi o lupi) valgono fondamentali regole di comportamento. Ecco cosa fare punto per punto in via generale. Nei paragrafi successivi capiremo invece come ci si comporta in casi particolari come, ad esempio, quando si è in giro col proprio cane, con i bambini o quando si incontra un cinghiale con la sua cucciolata. Ricordate, innanzitutto, che in questi casi la capacità di mantenere la calma è importantissima.

  • Se vedete il cinghiale a distanza mentre camminate a piedi fermatevi senza scatti e valutate il luogo in cui vi trovate (dove può passare? dove siete voi?) lasciando una via di fuga all’animale
  • Evitate gesti bruschi e urla
  • Arretrate lentamente o spostatevi di lato aumentando, via via, la distanza fra voi e il cinghiale.
  • Se possibile, mettete tra voi e lui un ostacolo: un albero, un muretto, una staccionata, un’auto parcheggiata, un cespuglio fitto, non per nascondervi, ma per spezzare la linea diretta di contatto.
  • Parlate con voce bassa e regolare (serve a farvi riconoscere come “umani”, non come una minaccia improvvisa).
  • Non correte: la corsa può in alcuni casi attivare un inseguimento breve o, più spesso, aumentare lo stress dell’animale.
  • Se il cinghiale non vi ha ancora notati, non cercate “il video perfetto”: allontanatevi in silenzio, senza avvicinarvi per scattare foto.
  • Non posizionatevi davanti al punto da cui potrebbe scappare (sentiero stretto, cancello, passaggio nel bosco). Se siete in un punto stretto come un sentiero, arretrate o muovetevi lateralmente verso un’area aperta.
  • Se siete in gruppo, restate uniti: disperdersi crea movimento e confusione, irritando ancora di più l’animale e rischiando di farvi perdere di vista le altre persone.

Cosa fare se si incontra un cinghiale di notte

Di notte l’incontro con un cinghiale può spaventare di più, ma le regole base da seguire rimangono le stesse: mantenere la calma e mettere distanza. I cinghiali sono spesso più attivi nelle ore serali e notturne: il più delle volte è solo un “transito” non un avvicinamento volontario. L’importante è non spaventarli. Ricorda inoltre che:

  • Le luci forti possono disorientare l’animale: se usate una torcia, evitate di puntarla fissa negli occhi del cinghiale.
  • Il silenzio rende l’incontro più improvviso: se camminate al buio, parlare a voce bassa o il rumore cadenzato dei passi o di un bastone può “annunciarvi”, allontanando i cinghiali, e ridurre le sorprese a distanza ravvicinata.

Cosa fare se si incontra un cinghiale con i cuccioli

In questo specifico caso la scena che richiede più prudenza è senza dubbio si tratta di un incontro più rischioso. In questi casi la femmina diventa più protettiva e quindi, per reazione, più aggressiva. Ecco cosa fare se si incontra un cinghiale con i cuccioli:

  • Non avvicinatevi mai, tantomeno per fotografare o riprendere i piccoli.
  • Non passate in mezzo al gruppetto mamma-figli e non cercate di “aggirare” i cinghiali da vicino.
  • Arretrate lentamente lungo la stessa direzione da cui siete venuti o spostatevi piano di lato, allontanandovi.

Cosa fare se si incontra un cinghiale mentre si è in macchina

Come le cronache riportano, gli incontri più rischiosi con i cinghiali, statisticamente, non sono quelli a piedi ma quelli su strada, che possono causare incidenti.
Se vi chiedete cosa fare se si incontra un cinghiale con la macchina, ricordate che la regola è sempre non fare manovre istintive e non frenare bruscamente.

  • La velocità è nemica più che mai: rallentate gradualmente appena entrate in tratti dove c’è fauna libera (lati dei boschi, tratti adiacenti a campi coltivati, vigneti, frutteti, curve cieche, scarpate). Attenzione anche ai punti dove ci sono cassonetti dei rifiuti o rifiuti accumulati.
  • Se vedete un cinghiale a bordo strada, aspettate per farlo passare: potrebbe attraversare all’improvviso.
  • Non date per scontato che il cinghiale sia solo: spesso ce ne sono altri, distanziati di qualche secondo.
  • Evitate clacson insistenti e lampeggi a distanza ravvicinata: possono innervosire gli animali.
  • Se l’attraversamento è in corso, fermatevi in sicurezza e lasciate che il cinghiale passi.

In caso di impatto o se trovate un cinghiale ferito o morto, segnalatelo alle autorità competenti: Polizia Locale (Vigili Urbani) per segnalazioni in città, Carabinieri Forestali o Polizia Provinciale (che è polizia venatoria) nei boschi e nelle aree rurali, Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) o servizio veterinario dell’ASL competente per soccorrerli. In caso di pericolo imminente si può anche chiamare il numero unico emergenze 112.
Le segnalazioni tempestive sono importanti anche per ragioni di sicurezza e sanitarie.

Cosa dire e come comportarsi con i bambini

E se si incontra un cinghiale mentre si è con i bambini? Spiegare bene l’incontro ai più piccoli, senza spaventarli e senza minimizzare, è un aspetto importante della prevenzione. I bambini tendono a muoversi in modo imprevedibile, a correre o a urlare per paura o entusiasmo: per questo è importante prepararli prima. Spiegate loro che il cinghiale:

  • non è un animale “cattivo”,
  • non mangia le persone,
  • ha paura degli esseri umani,
  • vuole solo stare tranquillo e scappare.

In caso di incontro, dite loro con voce calma e ferma di:

  • restare vicino a voi,
  • non correre,
  • non gridare,
  • non indicare o avvicinarsi.

Potete dire ai bambini semplicemente: “Facciamo piano e lasciamolo andare via, così non si spaventa.” Educare i bambini al rispetto della fauna selvatica è uno dei modi migliori per prevenire situazioni rischiose e favorire una convivenza consapevole.

Cosa fare se incontra un cinghiale con il cane

Proprio come per altri animali selvatici il nostro cane può essere la “miccia” di un’aggressione (nel caso dei cinghiali meno probabile, ma non impossibile). Ricordiamoci sempre che, soprattutto in alcune zone boschive, il nostro animale va controllato per evitare che diventi una minaccia per la fauna e per evitare che si metta in pericolo, coinvolgendo anche noi. Le regole da seguire sono le seguenti:

  • Tenete il cane sempre al guinzaglio in aree potenzialmente frequentate da cinghiali.
  • Accorciate il guinzaglio in caso di avvistamento.
  • Evitate che abbai o cerchi di inseguire l’animale.
cinghiale con cucciolo

Foto Shutterstock

Perché i cinghiali sono sempre di più

La crescita della popolazione dei cinghiali e la loro maggiore presenza “fuori contesto” non dipendono dal fatto che siano diventati più aggressivi, ma da un insieme di fattori che riguardano la trasformazione dell’ambiente e soprattutto l’azione dell’uomo. Questo fenomeno, ormai sotto gli occhi di tutti, è stato analizzato di recente dagli studiosi Domenico Fulgione e Maria Buglione dell’Università di Napoli

Le ragioni dell’aumento di questi ungulati sono diverse: negli ultimi decenni, in molte aree interne l’abbandono di alcuni territori rurali ha favorito la ricrescita di boscaglia e margini incolti, per il cinghiale sono corridoi perfetti, ricchi di copertura e di cibo. Inoltre questa specie ha una riproduzione efficiente (che nel tempo è addirittura migliorata!) e un’elevata capacità di adattamento: dove trova acqua, rifugi e risorse alimentari, tende a stabilizzarsi e ad espandersi.

Un altro elemento chiave è la facilità di reperire cibo vicino alle persone: colture (mais, cereali, vigneti, frutteti), scarti, rifiuti accessibili tendono a far avvicinare i cinghiali anche alle zone abitate.

Anche il clima più caldo, dovuto ai cambiamenti climatici, può favorire la sopravvivenza invernale dei cinghiali, rendendo alcuni territori più “accoglienti” per più mesi all’anno.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oggi i cinghiali usano con più frequenza le fasce di confine tra bosco e abitato, e possono comparire anche in aree verdi urbane o periurbane, soprattutto in orari tranquilli.

I cinghiali sono pericolosi?

Ma i cinghiali sono davvero pericolosi? Partiamo da un concetto che vale sempre: gli attacchi dei cinghiali sono rari. Siamo infatti di fronte a un animale selvatico che, nella grande maggioranza dei casi, ci teme e preferisce allontanarsi.

Le situazioni in cui il cinghiale può diventare più reattivo sono soprattutto quelle in cui si sente “intrappolato” o quando percepisce una minaccia verso i piccoli. Anche la presenza di cani liberi che abbaiano e inseguono li può rendere aggressivi (spesso il cane è il vero “innesco” dell’escalation). Tenere bene a mente queste situazioni – come abbiamo visto nei precedenti paragrafi – aiuta a ridurre quasi a zero la probabilità di problemi.

Va inoltre ricordato che il cinghiale è un onnivoro opportunista, si nutre soprattutto di risorse vegetali (radici, frutti, ghiande, tuberi) e integra la sua “dieta” con invertebrati e piccoli animali quando li trova. L’uomo non è affatto, come pensano alcuni, una “preda” per questo selvatico.

cinghiale nel bosco

Foto Shutterstock

Convivenza intelligente con i cinghiali

I cinghiali sono sempre di più, e noi, quindi, dobbiamo imparare a conviverci in modo intelligente. Un selvatico, che sia cinghiale, volpe, orso, lupo, diventa pericoloso e a sua volta corre rischi quando diventa “confidente” cioè perde quell’istinto che lo tiene lontano dall’uomo.

Evitiamo quindi di nutrire i selvatici, e questo vale per tutte le specie: oltre a essere dannoso per gli animali è anche proibito. Ricordiamoci che il foraggiamento dei cinghiali è vietato dalla legge 221/2015 che prevede, per chi contravviene a tale divieto, l’arresto da 2 a 6 mesi o l’ammenda da € 500 a 2.000 (www.isprambiente.gov.it).

Infine facciamo attenzione anche quando buttiamo i rifiuti: cassonetti anti-scasso o comunque ben chiusi sono un mezzo per non attirare animali selvatici facendoli avvicinare alle case. Oltre che per rispettare l’ambiente.

Lucia Fino

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