I consigli facili per ridurre il sale a tavola e guadagnare in salute, linea e longevità
Siamo sempre più abituati a sapori forti: molto intensi e soprattutto molto salati. Aggiungiamo sale ovunque, nelle salse, nella pasta, sull’insalata, quasi senza accorgercene. Eppure imparare come ridurre il sale nella dieta è una scelta preziosa per il benessere quotidiano, per la salute e per linea perché gli alimenti salati aumentano ritenzione idrica e gonfiori. Ridurre il sale non significa rinunciare al sapore: al contrario, significa riscoprire gli aromi autentici degli alimenti, a gustarli di più al naturale e a cucinarli in modo più creativo. Allo stesso tempo è un modo per prendersi cura del proprio cuore, dei reni e persino della pelle e delle ossa.

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Ridurre il sale in cucina e a tavola: ecco come fare
Ma quanto sale al giorno è davvero raccomandato? E quali sono i veri benefici del ridurre il sale? Scopriamo insieme come abbassare il sodio nel sangue, mangiare senza sale e migliorare la salute senza sacrificare il piacere della tavola. Ecco una mini-guida in 10 step facili.
Leggete sempre le etichette
Il primo passo per ridurre il sale nella dieta è imparare a leggere attentamente le etichette degli alimenti confezionati. Pane, salumi, formaggi stagionati, salse pronte e snack contengono quantità elevate di sodio, spesso non percepibili al gusto. A sorpresa, anche i dolci industriali come biscotti confezionati, merendine, torte e cereali da colazione, possono contenere sale anche se ci sembra impossibile: il sodio infatti viene usato come conservante o esaltatore di sapidità.
Per evitare eccessi di sale bisogna guardare bene le indicazioni sulla confezione. Cercate sempre la dicitura “a basso contenuto di sodio” e preferite i prodotti con meno di 0,3 g di sale per 100 g.
Cucinate sano
Come ridurre il sale nella dieta senza rinunciare al sapore? Il segreto è cucinare con ingredienti freschi e non trasformati. Frutta, verdura, legumi secchi, pesce fresco e cereali integrali vi permettono di mangiare senza sale e in modo sano: hanno già un gusto intenso e non c’è davvero bisogno di aggiungere nulla. Usate la cottura al vapore, al forno, al cartoccio per preservare i nutrienti come vitamine e sali minerali e valorizzare i sapori naturali.
Aromatizzate con erbe, spezie e agrumi
Uno dei modi più creativi per ridurre il sale nella dieta è arricchire i piatti con erbe aromatiche fresche come basilico, timo, rosmarino, prezzemolo o salvia. Spezie come curcuma, cumino, paprika e pepe nero esaltano i sapori e danno un tocco esotico che non guasta e trasforma anche la ricetta più semplice.
Anche limone e arancia, usati a crudo o in cottura, danno freschezza ai piatti e aiutano a mangiare senza sale con gusto. E anche la linea ne guadagna: spezie, odori, succo di agrumi hanno pochissime o nessuna caloria, non creano gonfiori da ritenzione idrica e danno perfino una spinta al metabolismo.
Come ridurre il sale nel sugo
Il piatto tricolore per eccellenza? Gli spaghetti al sugo con una fogliolina di basilico! Il sugo è un condimento molto usato nella cucina italiana. Il problema è che spesso viene preparato con troppo sale.
Allora, come ridurre il sale nel sugo? Scegliete pomodori freschi o pelati senza sale aggiunto e fate insaporire la salsa con un soffritto fresco di cipolla rossa o aglio. Non aggiungete sale in cottura. A fine cottura, aggiungete un cucchiaino di olio extravergine di oliva a crudo e un pizzico di peperoncino per valorizzare l’aroma.
Come ridurre il sale nella pasta
Anche la pasta può essere condita in modo saporito ma leggero. Vi chiedete come ridurre il sale nella pasta? Cuocetela in abbondante acqua solo leggermente salata: l’ideale è dimezzare la dose classica. Scegliete poi condimenti vegetali come pesto fatto in casa senza aggiunta di sale, verdure grigliate al naturale, crema di ceci o di avocado. Il sapore di spaghetti, fusilli, rigatoni sarà intenso anche mangiando con meno sale.
Attenzione a pane e prodotti da forno
Pane e grissini oltre che prodotti da forno come focacce e fette biscottate sono una delle principali fonti nascoste di sodio. E sono anche cibi che consumiamo più volte al giorno in varie forme. Come ridurre il sale nella dieta in questo caso? Preferite pane integrale fatto in casa, pane senza sale (come quello toscano) e fette biscottate a basso contenuto di sodio. Potete anche provare a panificare voi stessi, scegliendo farine integrali e limitando l’aggiunta di sale quando avete voglia di pizza o focaccia.
Limitate le bibite gassate
Anche le bevande contano, soprattutto quando non ci si limita all’acqua. Per abbassare il sodio nel sangue, bevete almeno 1,5-2 litri di acqua naturale al giorno, tisane e tè senza zucchero e limitate invece il consumo di bevande zuccherate, energetiche e gassate, che spesso contengono sodio aggiunto. Una buona idratazione è fondamentale per chi vuole ridurre il sale nella dieta e disintossicare l’organismo.
Sostituite i cibi conservati con quelli freschi
I cibi “ready to eat” e gli insaporitori, che tanto ci piacciono quando vogliamo un pranzo veloce sono un’altra fonte di sale. Scatolette di tonno, olive, sottaceti e insaccati sono da consumare con estrema moderazione. Nello stesso modo se si usano dadi da brodo e salse come quella di soya bisogna “tagliare” le porzioni: mezzo dado per il brodo e poche gocce per le salse etniche.
Mangiare senza sale significa anche preferire le versioni fresche e poco lavorate degli stessi cibi. Il tonno fresco alla griglia, la verdura al vapore, il brodo vegetale fatto in casa, una marinata senza sale con limone e olio sono ottime scelte per ridurre il sale nella dieta.
Educate il gusto gradualmente
Non serve eliminare tutto il sale da un giorno all’altro. Il gusto si rieduca lentamente. Riducete il sale poco alla volta: in poche settimane, vi accorgerete che alcuni piatti che prima sembravano “giusti” ora vi sembrano eccessivamente salati. È il primo segnale che il vostro corpo si sta adattando a una dieta più sana.
Usate aceto e senape
Un modo semplice e gustoso per ridurre il sale nella dieta è sostituire parte del sale con condimenti dal sapore deciso. L’aceto di mele, l’aceto balsamico e quello di vino rosso danno sapore anche senza aggiunta di sodio. E potete provare anche la senape: quella naturale, priva di conservanti e zuccheri aggiunti, può dare carattere a carni bianche, insalate e verdure cotte. Sono tutti ottimi alleati per mangiare senza sale e aggiungere gusto in modo sano.

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Perché è importante ridurre il sale nella dieta
Ma perché ridurre il sale fa bene? Ridurre il sale porta molti benefici. Il troppo sale è nemico per prima cosa del cuore e della circolazione: Il consumo eccessivo di sodio è associato a un aumento del rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari, come ictus e infarto. Le ricerche più recenti però hanno dimostrato anche altri danni del troppo sale sull’organismo, fra cui l’osteoporosi e la ritenzione idrica, particolarmente pericolose per gli over 50.
Se ci chiediamo quanto sale è raccomandato, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la dose giornaliera di sale consigliata, da non superare, è inferiore a 5 grammi di sale al giorno, pari a un cucchiaino da tè.
In Italia il consumo di sale, però, va ben oltre: si stima che la maggior parte della popolazione superi i 10 grammi quotidiani, con punte di 15 g al giorno nelle regioni del Sud. Al sale aggiunto si deve anche sommare il consumo frequente di alimenti salati come formaggi, salumi, condimenti e cibi pronti. Niente di buono per la nostra salute. Vediamo allora come ridurre il sale nella dieta, mangiando meglio (e gustoso!).
Lucia Fino

