Ecco come pulirsi le orecchie in modo naturale ed eco-friendly
C’è un gesto che molti di noi compiono quasi senza pensarci, ma che in realtà non è né il più sicuro né il più ecologico: pulire le orecchie con i cotton fioc. Semplicemente, siamo sempre stati abituati così. Ma questo piccolo bastoncino di cotone non è mai stato esente dai dibattiti, per varie ragioni: da una parte, potenzialmente pericoloso per la nostra salute, dall’altra, una delle tante fonti di rifiuti difficili da smaltire. E allora, non resta che valutare metodi alternativi: come pulire le orecchie senza cotton fioc? Oggi le opzioni non mancano di certo, e molte sono più rispettose per l’ambiente rispetto ai classici bastoncini. Scopriamo in questo articolo quali sono i sistemi più efficaci e sicuri per prendersi cura delle orecchie in modo naturale, senza ricorrere a pratiche dannose per noi e per il pianeta.

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Perché evitare il cotton fioc per la pulizia delle orecchie
Prima di scoprire quali sono le alternative, però, cerchiamo di capire perché sarebbe meglio evitare il cotton fioc per la pulizia delle orecchie. A dir la verità non stiamo dicendo niente di nuovo: il cotton fioc è sconsigliato da medici e specialisti da anni, e per diversi motivi. Vediamo quali.
Rischi per la salute
In primis, il cotton fioc non è la soluzione più idonea alla salute dell’orecchio. Questo perché spinge il cerume ancora più in profondità. Invece di rimuoverlo -come noi pensiamo che faccia-, in realtà tende a compattarlo verso il timpano, causando tappi auricolari e difficoltà di udito.
In secondo luogo, va usato con una delicatezza che in genere noi non applichiamo. E un uso improprio può irritare il condotto uditivo. O, nei casi più gravi -che non sono poi così rari-, anche perforare il timpano.
Un altro motivo riguarda l’alterazione del naturale equilibrio dell’orecchio. Il cerume non è solo “sporco” da rimuovere, anzi: svolge un ruolo di protezione contro batteri e infezioni. Rimuoverlo eccessivamente può indebolire le difese naturali dell’orecchio, e renderlo di fatto più esposto e vulnerabile.
Motivi ambientali
La seconda macro-ragione per cui sarebbe meglio evitare i cotton fioc riguarda la questione ambientale. I cotton fioc monouso, soprattutto quelli in plastica, sono stati tra i rifiuti più diffusi sulle spiagge e nei mari. È vero che oggi sono vietati dalla legge -dal 1° gennaio 2019, con l’emendamento introdotto nella legge di Bilancio del 2018-, ma questo non è sufficiente. Perché anche le versioni non vietate e più sostenibili, in carta o cotone, restano comunque prodotti usa e getta che aumentano il volume dei rifiuti.
Salute umana e salute ambientale: due realtà a rischio a causa dell’uso di cotton fioc. E, pertanto, due buoni motivi per lasciarli andare -in senso metaforico- e preferire altre soluzioni, più naturali ed ecologiche.

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Come pulire le orecchie senza cotton fioc e in modo naturale
A questo punto resta un dubbio aperto: come pulirsi le orecchie in modo green, senza usare cotton fioc? Siamo talmente tanto abituati a quei bastoncini come unico mezzo per la pulizia delle orecchie che non abbiamo idea di quali siano le alternative! Che, però, esistono eccome. Vediamo alcuni dei metodi più efficaci -e sostenibili- che ci sono in commercio per la gestione della cura dell’orecchio.
Pulizia esterna con un panno caldo
Questa è la base, da fare sempre. Dopo la doccia, asciuga delicatamente la parte esterna dell’orecchio -il pavimento del padiglione auricolare e dietro l’orecchio- con un panno morbido e pulito. Funziona perché il vapore e l’acqua calda ammorbidiscono il cerume superficiale -quello che va effettivamente tolto-, che poi si rimuove semplicemente al passaggio del panno. Ricorda di non infilare mai nulla nel condotto uditivo.
Doccia tiepida
Anche in questo caso parliamo di un metodo quotidiano, da applicare ogni volta che fai la doccia. Mentre sei sotto l’acqua, inclina la testa e lascia che il flusso di acqua tiepida scorra in modo delicato nel padiglione. Poi, inclina la testa dalla parte opposta per far uscire l’acqua e asciuga. Come prima, l’acqua tiepida si comporta da “ammorbidente” per il cerume, aiutando il naturale deflusso. Evita i getti forti, l’acqua troppo fredda o troppo calda: può causare vertigini.
Olio – di oliva, minerale o di mandorle
Un ammorbidente naturale, si sa: è l’olio. Che sia d’oliva, di mandorle o minerale poco importa: è sempre efficace per la pulizia naturale delle orecchie. Quando usarlo? Quando senti l’orecchio tappato, ma non hai né dolore né ferite.
La modalità è molto semplice. Si scalda il flacone tra le mani -non usare acqua calda!- per poi instillare 2-3 gocce nell’orecchio con la testa inclinata. A quel punto, è sufficiente mantenere la posizione per una decina di minuti, per poi pulire l’eccesso con un panno. Ripetiamo il processo un paio di volte al giorno per 3-5 giorni.
È fondamentale non applicare questo metodo in caso di sospetta perforazione del timpano, tubi di ventilazione (tubi auricolari), o infezione. In ognuno di questi casi, consultare il medico è il primo passo.
Soluzione fisiologica (spray o gocce saline)
Anche la soluzione fisiologica è un metodo naturale per pulire le orecchie. È preferibile usare quella sterile acquistata, mentre per i bimbi si usa lo spray nebulizzato. Basta applicare poche gocce o uno spruzzo per ammorbidire il cerume; lasciare qualche minuto e poi asciugare e il gioco è fatto. Se scegli di prepararla in casa, usa acqua bollita e raffreddata e una misura salina corretta. In ogni caso, è più sicuro comprare la soluzione pronta.
Irrigazione con siringa a bulbo
Solo nel caso in cui non ci siano controindicazioni, si può anche procedere con l’irrigazione con siringa a bulbo. Ovvero, se non hai una storia di perforazione, tubi o interventi e se olio e soluzione fisiologica non hanno funzionato.
In questo caso si procede nella maniera che segue:
- Riscalda l’acqua a temperatura corporea (37°C circa) per evitare vertigini;
- Riempi una siringa a bulbo -non a pressione- con acqua tiepida;
- Inclina la testa sul lavandino (l’orecchio da trattare va verso il basso), tira l’orecchio in alto e indietro -in caso di bimbi piccoli tira in basso e indietro- e infila delicatamente la punta nella parte esterna del canale;
- Spremi delicatamente l’acqua contro la parete del canale -mai direttamente verso il timpano-, lascia scolare e ripeti un paio di volte;
- Asciuga con un panno inclinando la testa.
Se senti dolore, vertigine, vedi sanguinamento o fuoriesce materiale maleodorante, fermati immediatamente. E ricorda di non irrigare se hai avuto interventi all’orecchio, infezioni attive, diabete scompensato, sospetta perforazione o impianti/orecchie con tubicini.
Gocce ceruminolitiche da banco
Esistono poi delle gocce pensate per ammorbidire e frammentare il cerume, per esempio prodotti a base di perossido di carbamide o glicerina. Per usarle è fondamentale affidarsi alle istruzioni del prodotto: di solito, 5-10 gocce un paio di volte al giorno per alcuni giorni, con risciacquo o irrigazione se indicato. Anche in questo caso, da evitare se si sospetta una perforazione o un’infezione all’orecchio.
Pulizia professionale
Una volta ogni tanto o in caso di necessità è possibile rivolgersi all’otorino per la pulizia professionale dell’orecchio, che avviene attraverso aspirazione (microsuction) o rimozione manuale. È il metodo più sicuro ed efficace per tappi importanti, dolore, perdita uditiva o nel caso in cui tutti i metodi casalinghi non abbiano portato gli effetti sperati.

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Ridurre i rifiuti con alternative riutilizzabili al cotton fioc
Ridurre i rifiuti inizia soprattutto dal cambiamento di piccole abitudini quotidiane, apparentemente innocue ma davvero d’impatto per il pianeta. Scegliere prodotti che non finiscono subito nella spazzatura dopo un solo utilizzo, per esempio, può davvero fare la differenza. E i cotton fioc sono un esempio perfetto di ciò di cui non abbiamo più bisogno: milioni di bastoncini monouso finiscono ancora oggi tra i rifiuti indifferenziati o, peggio, in mare, dove impiegano anni a degradarsi. Le alternative riutilizzabili rappresentano, in tutto questo, una soluzione concreta sia per l’ambiente sia per le nostre tasche.
Tra le più diffuse ci sono i cotton fioc in silicone medicale, lavabili e utilizzabili centinaia di volte: basta sciacquarli sotto l’acqua dopo ogni utilizzo e possiamo portarceli dietro per anni, senza che perdano di efficacia o si rovinino. Alcuni modelli hanno anche piccole scanalature che permettono una pulizia delicata ma efficace, e altri sono pensati non solo per la pulizia delle orecchie ma anche per il make-up. Un’altra opzione interessante è il cucchiaio per orecchie (ear pick), strumento tradizionale in Asia, di solito in acciaio inossidabile o bambù, che permette di rimuovere il cerume in eccesso senza generare rifiuti. Esistono poi versioni “ibride”, cioè cotton fioc biodegradabili con bastoncino in bambù o carta, pensati come alternativa più sostenibile ai classici in plastica, anche se restano pur sempre prodotti usa e getta (e sarebbe meglio evitarli)
Ad ogni modo, le opzioni non mancano. E ogni volta che preferiamo uno strumento riutilizzabile ad uno usa e getta, stiamo decidendo di fare la differenza per ridurre l’impatto ambientale a lungo termine, limitando i rifiuti prodotti. Un modo semplice -ma efficace- per fare la nostra parte e rendere il mondo più green.

