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Come conservare l’aglio: metodi e consigli

di Paola Greco
14 Marzo 2025

Esistono molti modi per conservare l’aglio ed averlo a disposizione in casa ogni volta che occorre: scegliendo il metodo più adatto alle proprie esigenze, è possibile evitare sprechi, preservandone il gusto per lungo tempo

L’aglio è un vero portento in cucina, ma anche per la salute! Infatti, oltre a tener lontani vampiri e streghe, è una ottima fonte di antiossidanti, ha proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche. Inoltre è anche amico del cuore: riducendo la rigidità dei vasi sanguigni, infatti, aiuta ad abbassare la pressione del sangue. Ma come conservare l’aglio correttamente per averlo sempre a disposizione? 

aglio

Foto di Mike Kenneally su Unsplash

Come conservare l’aglio: tanti metodi per diversi usi

Conservare l’aglio nel modo giusto è fondamentale per preservarne il sapore e le proprietà, ma anche per non farlo puzzare! L’aglio infatti può avere un odore molto forte, ma ci sono trucchi per limitarlo: riporlo in un barattolo di vetro o in un sacchetto di carta aiuta a ridurre la diffusione dell’odore. Inoltre, congelarlo già tritato e porzionato permette di evitare il contatto diretto con l’aria e con altri alimenti. Ma approfondiamo questi ed altri metodi per conservare l’aglio correttamente, sia per il gusto che per l’olfatto.

Conservare l’aglio a temperatura ambiente, in dispensa

Come conservare l’aglio? Che si tratti di aglio secco o fresco, è bene sapere che va conservato tenendo il bulbo integro più a lungo possibile, senza separare gli spicchi: in tal modo questi sono protetti e non subiscono traumi esterni che potrebbero comportarne il deterioramento. Basti pensare che gli spicchi singoli possono durare un paio di settimane al massimo mentre la testa intera dura anche qualche mese.

L’aglio va poi conservato in un luogo fresco – la temperatura della dispensa perfetta è di 10-15°C – asciutto e ben ventilato, al riparo dalla luce diretta del sole. Un’opzione ideale è riporlo in un cestino di vimini, in un sacchetto di carta, o anche riciclando un contenitore di cartone per le uova. Assolutamente da evitare è la conservazione nei sacchetti di plastica. Per l’aglio fresco, è inoltre sconsigliato il frigorifero.

Conservare l’aglio in congelatore

Un metodo pratico ed efficace per avere l’aglio fresco sempre a disposizione, per mesi, è il congelamento. È possibile congelare gli spicchi interi: dopo aver eliminato la pellicina esterna ed averli tamponarli per eliminare l’eventuale liquido, vanno conservarti in un contenitore che abbia una chiusura ermetica, distanziando gli spicchi tra loro per farli congelare singolarmente, in modo che sia più semplice prenderne la quantità desiderata quando occorre.

È possibile anche congelarlo dopo averlo tritato, o tagliato a rondelle, oppure ridotto in purea: in questi casi, si possono fare delle monoporzioni, per esempio utilizzando il contenitore per fare i cubetti di ghiaccio, oppure mettere il tutto in una busta per alimenti con chiusura ermetica, togliere l’aria, e schiacciare il contenuto in modo da distribuirlo uniformemente all’interno come fosse una pizza: in tal modo sarà possibile romperne un pezzetto al bisogno. Attenzione sempre a chiudere il tutto ermeticamente, in modo da non contaminare gli altri cibi del freezer con l’odore pungente dell’aglio!

L’aglio congelato può essere utilizzato direttamente in cucina, senza scongelarlo. Ed è davvero comodo!

Come conservare l'aglio a spicchi

Foto di ji jiali su Unsplash

Conservare l’aglio sott’olio o sott’aceto

Un’altra soluzione efficace è conservare gli spicchi d’aglio in un barattolo di vetro, sott’olio o sotto aceto, a seconda delle proprie preferenze. In entrambi i casi il barattolo deve essere preventivamente sterilizzato, e gli spicchi vanno liberati della pellicola.

Una volta adagiati nel contenitore, basta aggiungere olio EVO (che diventerà aromatizzato e potrà essere usato per aggiungere ulteriore sapore) oppure aceto (di vino o di mela, a scelta) fino a coprire completamente l’aglio. A piacimento è possibile aggiungere alle preparazioni sale e spezie quali alloro, origano, timo, pepe in grani, peperoncino, a seconda delle preferenze. Chiudere immediatamente il barattolo e riporlo in frigorifero per avere sempre un prodotto fresco e dove non prolifereranno i batteri.

Attenzione: l’aglio conservato nell’olio va consumarlo entro poche settimane per evitare il rischio di botulino.

Conservare l’aglio con l’essiccazione

Un metodo per conservare l’aglio fresco in modo efficace è disidratarlo ed essiccarlo usando il forno: basta tagliarlo a fettine e posizionarle su una teglia protetta con un foglio di carta da forno. È necessario preriscaldate il forno a 60°C in modalità statica per poi infornate l’aglio per 2 ore. Trascorso questo tempo abbassate la temperatura a 55 °C e proseguite la cottura finché non sarà completamente disidratato. In questo modo si può riporlo in un vasetto, polverizzarlo, oppure conservarlo con del sale, in modo da renderlo aromatico.

Spicchi di aglio

Foto di Rens D su Unsplash

Conservare l’aglio con la fermentazione

Questo metodo per conservare l’aglio è adatto a chi ha più manualità in cucina. La fermentazione dell’aglio dà infatti vita al cosiddetto aglio nero che, oltre a essere una vera e propria prelibatezza gourmet, conserva anche tutte le proprietà originarie aggiungendo anche quelle degli alimenti fermentati.

In questo modo si conserva fino a ben sei mesi in frigorifero o in un contenitore ermetico.

Paola Greco

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