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Cannuccia di plastica: riciclo, riuso e sostituti ecologici

di Emanuele Francati
11 Novembre 2025

Come usare correttamente le cannucce di plastica senza inquinare

Piccole, leggere, estremamente inquinanti: le cannucce in plastica sono tra i rifiuti principali nei nostri mari e negli oceani. E il loro destino è uno spreco di risorse, considerando che finiscono disperse nell’ambiente dopo un singolo utilizzo. Pochi istanti di uso per poi trasformarsi in microplastiche pericolose per pesci, uccelli marini e -indirettamente- anche per noi. 

Le direttive europee contro la plastica monouso aiutano, avendone limitato fortemente sia produzione che vendita. Questo, però, non basta: la cannuccia di plastica non è ancora scomparsa. Molti di noi ne hanno ancora in casa, altri se le trovano servite nei locali ordinando drink e bevande. La domanda quindi è inevitabile: come possiamo riciclare e sostituire le cannucce di plastica per diminuire il nostro impatto ambientale? 

Riciclo, riuso e alternative ecologiche sono tutte strade possibili, ognuna con i suoi limiti e i suoi vantaggi. Analizziamo tutte le opportunità e scopriamo come trasformare una semplice cannuccia in plastica in uno strumento di responsabilità sociale e ambientale. 

cannuccia di plastica

Foto Freepik

 

La storia della cannuccia di plastica

Oggi simbolo della lotta all’inquinamento da monouso, la cannuccia di plastica nasce con tutta un’altra immagine: quella della comodità e della modernità. Le prime cannucce usa e getta in plastica iniziarono a diffondersi a metà del Novecento, soprattutto negli Stati Uniti, come alternativa più igienica -ed economica- rispetto a quelle in carta. Che sì, già esistevano ed erano in uso, ma tendevano a sfaldarsi rapidamente a contatto con le bevande. 

In quel contesto, la plastica fu un successo: negli anni ‘60 e ‘70 l’utilizzo delle cannucce di questo materiale esplose, trasformandole in un elemento onnipresente, specialmente nei fast food e nelle tavole calde. Consumo facile, veloce, a tratti iconico: questo rappresentava la cannuccia di plastica. E questo è stato per decenni: un simbolo di praticità. È proprio questa sua caratteristica, però -l’essere leggera, resistente e a basso costo-, che ha reso evidente il lato oscuro delle cannucce in plastica: la loro difficoltà di smaltimento. Non essendo riciclabili con facilità, hanno finito per accumularsi nell’ambiente, nei mari, ovunque. Tanto che, oggi, figurano stabilmente tra i rifiuti plastici più ritrovati sulle spiagge del mondo. Un triste primato per un oggetto che, di fatto, colpe non ha se non quella -indiretta- di essere stato inventato e usato a sproposito. 

Cannuccia di plastica e inquinamento

Anche se piccole e apparentemente innocue -complici anche i loro colori sgargianti-, le cannucce in plastica rappresentano una delle principali minacce per gli ecosistemi, marini e terrestri. Basti pensare che, ogni giorno, solo negli Stati Uniti vengono utilizzate oltre 500 milioni di cannucce usa e getta. E in Europa? Il consumo annuale ammonta a 36 miliardi, con 2 miliardi usate ogni anno soltanto in Italia. Numeri che evidenziano l’entità del problema, e la necessità di interventi urgenti a riguardo. 

Perché sono così pericolose per il pianeta? Essendo leggerissime -una sola pesa meno di un grammo-, e di piccole dimensioni, è facile che vengano trasportate dal vento e dall’acqua finendo nei fiumi e, di rimando, negli oceani. Una volta nell’ambiente, è qui che sorge il vero problema: le cannucce impiegano centinaia di anni per degradarsi del tutto. E, durante questi anni, non è che se ne stanno lì, innocue: rilasciano sostanze chimiche dannose e si frammentano in microplastiche. Le quali, poi, vengono ingerite da una moltitudine di organismi marini, spesso anche i pesci che poi noi mangiamo.  

Oltre all’inquinamento visibile, le cannucce di plastica sono un problema anche per la loro composizione. Possono infatti contenere sostanze chimiche pericolose: uno studio ha rivelato che 27 marche su 39 contengono tracce di PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni: sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute ambientale e umana. 

In tutta risposta, l’Unione Europea ha adottato misure per ridurre l’uso delle plastiche monouso in generale, tra cui chiaramente le cannucce. Dal 2021 è stato previsto il divieto di commercializzazione di questi prodotti, con una spinta verso le alternative più sostenibili.

riciclare cannucce di plastica

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Come riciclare cannucce di plastica?

Riciclare le cannucce di plastica non è semplice, perché la maggior parte degli impianti di riciclaggio non le accetta a causa delle loro dimensioni ridotte e della leggerezza. Così volatili, è facile che finiscano nelle macchine di selezione o nei nastri trasportatori, causando problemi tecnici. Ci sono, però, alcune possibilità e accorgimenti. Innanzitutto, la raccolta separata: verifica se il tuo Comune o centro di raccolta locale accetta piccole plastiche rigide come cannucce. Alcune realtà hanno punti dedicati per il riciclo di oggetti difficili da trattare come questi. 

Ci sono poi programmi di riciclo specializzati, organizzati da alcune aziende ambientaliste. Nello specifico, raccolgono tutte quelle plastiche considerate “difficili da riciclare”, trasformandole in nuovi oggetti. Per esempio, penne, materiali plastici compositi o arredi. 

Oppure, possiamo utilizzare le cannucce in plastica per realizzare lavoretti creativi, per fare bricolage o per creare dei veri e propri sistemi di irrigazione casalinghi. Un po’ di inventiva per consumare le cannucce che ci ritroviamo per casa senza gettarle via, e riducendo direttamente l’impatto ambientale: non possono inquinare se non diventano un rifiuto. 

come sostituire le cannucce di plastica

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Dove si buttano le cannucce di plastica

Se dobbiamo gettarle, le cannucce in plastica non vanno né nell’umido né nella plastica riciclabile tradizionale, perché sono troppo piccole e leggere per essere trattate nel modo giusto negli impianti di riciclo. 

Al contrario, quello che dobbiamo fare è: 

  • gettarle nell’indifferenziato: nella maggior parte dei casi le cannucce vanno gettate nel secco non riciclabile, insieme agli altri rifiuti indifferenziati;

  • portarle nei punti di raccolta speciali: alcune città o aziende offrono contenitori dedicati per piccole plastiche rigide, anche se sono ancora limitati;

  • trovare un’alternativa migliore: ovvero, ridurre l’uso di cannucce di plastica e sostituirle con cannucce riutilizzabili (acciaio, vetro, silicone) o compostabili in carta o PLA, che possono invece andare nell’umido.

Se non c’è un punto speciale di raccolta, il bidone corretto per le cannucce di plastica tradizionale è sempre l’indifferenziato, ma la soluzione più sostenibile resta quella di evitare il monouso.

lavoretti con cannucce di plastica

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Idee per lavoretti con cannucce di plastica usate

La creatività non è mai una cattiva idea. E così, anche le cannucce in plastica possono trovare una vita migliore, molto più lunga di quelle a cui sono destinate con il loro uso classico. Trasformarle in lavoretti, che siano utili, educativi o semplicemente decorativi, è un ottimo modo di evitare che finiscano nei nostri mari.

Ecco qualche idea: 

1. Braccialetti e collane

Taglia le cannucce a pezzetti di lunghezza uniforme e infila ogni pezzo su un filo elastico o su spago. In questo modo, puoi creare braccialetti colorati, collane o persino cinture decorative con cui arricchire i tuoi outfit! È anche un’attività da fare a casa con i bambini, magari quando piove o quando proprio non si può uscire di casa.

2. Portapenne o contenitori

Un’altra opzione è quella di creare portapenne o altri tipi di contenitori. Basterà incollare le cannucce in verticale attorno a un barattolo di vetro, una lattina o qualsiasi altro recipiente abbiamo in casa. 

3. Decorazioni per la casa

Ghirlande, centrotavola, pannelli decorativi: intrecciando le cannucce di vari colori possiamo fare pressoché qualsiasi cosa, ottenendo decorazioni capaci di rendere unica la nostra casa. Tagliandole a pezzetti, puoi anche creare mosaici e quadretti artistici personalizzati. 

4. Mini strumenti musicali

E se le cannucce potessero diventare degli strumenti musicali? Basterà tagliarne alcune di lunghezze diverse e poi fissarle insieme con del semplice nastro adesivo: otterremo, in questo modo, un piccolo strumento a fiato, simile a un flauto di Pan

5. Giocattoli educativi

Chi ha bambini, poi, può vincere facile e creare giocattoli di ogni tipo, forma e dimensione grazie a delle semplici cannucce di plastica. Costruisci ponti, torri o strutture geometriche come esperimento di fisica o matematica per i bambini: da una parte li intrattieni, dall’altra stimoli la loro manualità e creatività. 

6. Irrigazione casalinga

Non solo arte, ma anche praticità: le cannucce più lunghe possono tornare utili come micro-tubi di irrigazione per le piante in vaso. Infilale nel terreno vicino alle radici e convoglia l’acqua lentamente: ecco il tuo sistema di irrigazione, che ti permette di non doverti ricordare troppo di dare l’acqua alle piante. Ci pensano le cannucce. 

dove si buttano le cannucce di plastica

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Come sostituire le cannucce di plastica: le alternative

La cosa migliore, comunque sia, resta una: evitare del tutto l’acquisto di cannucce usa e getta e preferire, se proprio le si vuole usare, una delle tante alternative che esistono. Soluzioni ecologiche, riutilizzabili, che permettono di ridurre drasticamente l’inquinamento da monouso e produrre meno rifiuti difficili da smaltire

Esistono diverse opzioni di cannucce riutilizzabili, principalmente in: 

  • Acciaio inox: robuste, resistenti alle alte temperature e facili da pulire con lo spazzolino dedicato;

  • Vetro: trasparenti e igieniche, ideali per bevande fredde o calde; richiedono attenzione nella pulizia;

  • Silicone alimentare: flessibili, sicure anche per i bambini, possono essere lavate in lavastoviglie.

Ci sono poi cannucce materiali naturali, come bambù o pasta: alternative biodegradabili, adatte a bevande fredde. E, infine, cannucce compostabili: realizzate in amido di mais, PLA o carta certificata, si degradano negli impianti industriali di compostaggio e possono dunque essere gettate nell’umido. (Attenzione perché biodegradabile e compostabile sono due cose diverse!)

Nel tempo, poi, sono nate soluzioni ancora più originali e innovative. Come, per esempio, la cannuccia commestibile: creata con alghe, disponibile in vari gusti (vaniglia, menta, fragola, caramello o neutra), è a zero calorie. Prima la usi, poi la mangi: Lolistraw, questo il suo nome, è stata inventata dalle stesse designer diventate famose per aver creato la prima tazza da caffè che si mangia. Insomma, da persone proiettate nel futuro. 

Anche in Italia ci si sta muovendo nella giusta direzione: i cocktail diventano sostenibili, grazie all’uso di cannucce biodegradabili, compostabili e aromatizzate, come quelle di Sorbos® che diventano un ingrediente stesso del drink. Le opzioni ci sono: non resta che scegliere come sostituire le cannucce di plastica e liberare i mari da un nemico tanto piccolo quanto ostico. 

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