Wise Society : Guida al Cammino di Santiago: km, percorsi e tappe
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Guida al Cammino di Santiago: km, percorsi e tappe

di Emanuele Francati
19 Luglio 2025
SPECIALE : Vacanze sostenibili fra natura e patrimonio culturale

Ci sono esperienze che vanno fatte, almeno una volta nella vita. Esperienze che la vita te la cambiano, te la stravolgono. Aprono la mente a nuove prospettive, nuove consapevolezze. Una di queste è il Cammino di Santiago di Compostela, con tutta probabilità il pellegrinaggio più famoso al mondo. 

Percorrerlo? Molto più di una semplice sfida fisica. È un viaggio interiore, un lento e continuo confronto con se stessi. Chilometro dopo chilometro, si abbandonano abitudini, privilegi, comfort e ritmi frenetici, per entrare sempre più in una dimensione umana, essenziale. Dove si ha giusto il necessario. Il Cammino ti spoglia dalle sovrastrutture quotidiane e ti restituisce il senso autentico del tempo, dello spazio, della fatica. Un tipo di vacanza a piedi, senza mezzi di trasporto: la fatica è parte integrante dell’esperienza. 

Ogni tappa è un frammento di storia e spiritualità, ogni incontro con altri pellegrini è un tassello prezioso di umanità condivisa. Che si parta per fede, per bisogno di cambiamento o semplicemente per curiosità, Santiago accoglie tutti in uno stesso abbraccio. In questo articolo, scopriremo perché sono migliaia le persone che ogni anno decidono di mettersi in cammino, quali sono i percorsi principali e ti daremo alcuni consigli per affrontare l’esperienza al meglio, in modo da adattarla alle tue condizioni, esigenze e sfide personali.

cammino di santiago

Foto Freepik

Cos’è il Cammino di Santiago di Compostela?

Tutti ne abbiamo sentito parlare, ma cos’è esattamente il cammino di Santiago? Meglio detto Cammino di Santiago di Compostela, si tratta di un antico percorso di pellegrinaggio che conduce alla cattedrale di Santiago de Compostela, per l’appunto, una città in Galizia, nel nord ovest della Spagna. Dove, secondo la tradizione, sono custodite le spoglie dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Santiago, in spagnolo. 

Nato in epoca medievale come cammino spirituale per i fedeli cristiani di tutta Europa, oggi il Cammino è un’esperienza aperta a tutti: credenti, escursionisti, amanti della natura o semplici viaggiatori in cerca di una pausa, un po’ diversa dal solito, dalla quotidianità. Con il passare dei secoli è diventato un simbolo universale di ricerca interiore, connessione con gli altri e riscoperta del mondo a passo lento.

Esistono diversi itinerari che portano a Santiago , ognuno con punti di partenza e difficoltà diversi, ma tutti hanno in comune lo spirito di condivisione, semplicità e riflessione che caratterizza questo viaggio. Il percorso può durare da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della lunghezza e del punto di partenza scelto, ma poco importa da dove si parte: se percorri almeno gli ultimi 100 chilometri a piedi -o 200 in bicicletta- puoi ottenere la Compostela, il certificato ufficiale del pellegrino. Un riconoscimento, ma anche la soddisfazione personale di poter dire “sì, ce l’ho fatta”.

cammino di santiago km,

Foto Freepik

Storia e origini del cammino di Compostela

Interessante, prima di affrontare il percorso per la prima volta, sapere la storia che lo ha trasformato nell’esperienza nota e quasi “di tendenza” che è oggi. Una storia che affonda le sue radici nel Medioevo, e che è strettamente legata alla figura dell’apostolo Giacomo il Maggiore (San Giacomo). Era uno dei dodici discepoli di Gesù, quello che, secondo la tradizione, dopo aver predicato in Spagna fece ritorno in Palestina, dove fu reso martire. I suoi discepoli avrebbero poi trasportato il suo corpo via mare fino alle coste della Galizia, nella parte nord-occidentale della Spagna, seppellendolo in un luogo segreto. 

Nel IX secolo, un eremita di nome Pelayo fu guidato da una stella fino a un campo -in latino Campus Stellae, da cui il nome Compostela-, dove vennero ritrovate delle reliquie che si credettero appartenere proprio all’apostolo. A quel punto, allora, Re Alfonso II delle Asturie ordinò la costruzione di una chiesa sul luogo del ritrovamento, dando così origine a uno dei pellegrinaggi più importanti della cristianità

Non subito, ovviamente: è stato nel corso dei secoli che il Cammino ha acquisito la popolarità che ha oggi, diventando sempre più una via di fede percorsa da milioni e milioni di pellegrini, provenienti da ogni parte d’Europa. Oltre al suo valore puramente religioso, il Cammino di Santiago de Compostela ha assunto anche un’importanza di tipo culturale e sociale: lungo i suoi percorsi si sono sviluppate città, monasteri, ospedali, e persino vie commerciali. Un’importanza unica, tanto che nel 1987 il Cammino è stato dichiarato Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, e nel 1993 è stato inserito anche nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 

Cos’è il Cammino oggi, vista la sua storia? Un’esperienza spirituale, culturale, personale, aperta a tutti. Credenti e non, chiunque può cimentarsi in quello che, ormai, è considerato un viaggio trasformativo, capace di unire storia, natura e incontro umano. 

cammini santiago de compostela

Foto Pixabay (Andre_Grunden)

Quanto è lungo il Cammino di Santiago: km, dove parte e finisce

Come detto, il Cammino di Santiago non è un unico itinerario, ma una rete di percorsi che attraversano il continente europeo e convergono verso un’unica meta: la cattedrale di Santiago de Compostela, dove si trova la tomba di San Giacomo. Esistono, però, alcuni itinerari considerati i principali, i più importanti, ognuno con le sue caratteristiche e il suo livello di difficoltà. 

Il più famoso è senza dubbio il Cammino Francese, che ha una lunghezza di circa 780 chilometri: in questo caso, si parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, in Francia, ai piedi dei Pirenei, e si attraversano città storiche come Pamplona, Burgos e León.

Un altro cammino importante è il Cammino Portoghese, che può prevedere 620 chilometri di strada se si considera Lisbona come punto di partenza, oppure 240 chilometri se si sceglie di partire da Porto

Il Cammino del Nord, invece, è uno dei più impegnativi: si parte da Irún, nei Paesi Baschi, e si percorre la bellezza di 820 chilometri. Faticoso, impervio, ma anche spettacolare per via del fatto che si cammina tutto il tempo – o quasi – lungo la costa atlantica. 

Con Siviglia come punto di partenza abbiamo la Via de la Plata, per un totale di circa 1000 chilometri. È uno dei cammini più lunghi e, per questa ragione, anche tra i meno affollati. 

Il Cammino Inglese, invece, parte da Ferrol e arriva a Santiago de Compostela dopo circa 120 chilometri. È tra i più semplici e una delle scelte più indicate per chi ha meno tempo ma vuole comunque ottenere la Compostela. Ricordiamo, infatti, che per averla bastano “solo” 100 chilometri di percorrenza a piedi. 

Diversi punti di partenza, quindi, ma stesso obiettivo: tutte le strade portano a… Santiago de Compostela, nella piazza dell’Obradoiro. È qui che sorge la maestosa cattedrale simbolo e obiettivo del pellegrinaggio. Molti pellegrini, però, scelgono di proseguire il cammino spingendosi fino a Finisterre, sull’oceano. Questo luogo, che richiede circa altri 90 chilometri di cammino, è considerato l’antico confine del mondo. 

cammino di compostela

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Cammino di Santiago: percorsi, tappe e durata

Stesso discorso per la lunghezza: anche le tappe previste lungo il cammino e la durata del cammino stesso dipendono dal percorso che si sceglie di sostenere. Ognuno di quelli esistenti ha le proprie caratteristiche, e un livello di difficoltà che può o meno essere sostenuto da un certo tipo di “camminatore”. Alcuni percorsi attraversano la Spagna, altri partono da Portogallo e Francia: in ogni caso, si tratta di un’esperienza unica e irripetibile. 

Il Cammino Francese permette di fare tappa in alcune località iconiche, da non perdere. Le soste “obbligate” comprendono Roncisvalle, Pamplona, Logroño, Burgos, León, O Cebreiro e Sarria: da qui partono molti per i 100 chilometri minimi per ottenere la Compostela. Ad ogni modo, è un percorso molto frequentato, ben segnalato e ricco di servizi: la durata media è di 30, 35 giorni.

Il Cammino Portoghese, invece, ne richiede 10, o due settimane al massimo. Tra le tappe principali abbiamo Vila do Conde, Barcelos, Ponte de Lima, Tui – che rappresenta l’inizio del tratto spagnolo- Pontevedra e Padrón. Puoi scegliere se percorrerlo sulla costa, più panoramico, o centrale, più rapido. 

Il Cammino del Nord, quello che parte dai Paesi Baschi, è uno dei più lunghi: richiede anch’esso 30-35 giorni di viaggio. Tra le sue tappe principali troviamo città spagnole iconiche come San Sebastián, Bilbao e Santander, e località più suggestive come Gijon e Ribadeo. La bellezza della costa cantabrica ti farà soprassedere sulla fatica fisica.

La Via de la Plata, che parte da Siviglia, incontra città come Mérida, Caceres, Salamanca e Zamora, in un percorso che dura in genere più di un mese: parliamo di 40-50 giorni di cammino. Durante cui, per altro, si attraversano zone aride e storiche della Spagna sud-occidentale: un’esperienza diversa dalle altre, e molto suggestiva. 

Abbiamo poi il Cammino Primitivo, chiamato così perché è quello originale, il primo mai percorso da un re (Alfonso II) per visitare la tomba di San Giacomo. Si parte da Oviedo e si arriva a Santiago de Compostela in circa due settimane di viaggio

Serve meno della metà del tempo, invece, per il Cammino Inglese: 5 o 6 giorni basteranno per ottenere la Compostela, partendo da Ferrol o da Coruña

Infine abbiamo il Cammino Fisterra-Muxia, l’estensione simbolica fino all’oceano Atlantico, fino ai confini del mondo antico. È un cammino di chiusura, molto spirituale, che aggiunge 3-4 giorni di viaggio all’esperienza complessiva.

Le opzioni, dunque, sono tante. Scegliere il percorso da affrontare è qualcosa di molto personale, che può essere influenzato da fattori come il tempo a disposizione, il tipo di esperienza che si vuol vivere -spirituale, sportiva, culturale…-, e l’affollamento del percorso. Anche i paesaggi che si incontrano possono essere un fattore determinante: costa, entroterra, campagna o città? Non esiste, nel cammino di Santiago, il percorso più bello: esiste quello più bello per te. 

mappe del cammino di santiag

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Dove trovare le mappe del Cammino di Santiago

Sicurezza, consapevolezza e… mappe aggiornate: questi, gli elementi fondamentali per affrontare il Cammino di Santiago nel modo migliore. Cartacee o digitali -o entrambe-, oggi esistono numerose risorse gratuite e affidabili per orientarsi lungo il percorso e pianificare le tappe, anche in base a esigenze specifiche come durata, dislivelli o punti di ristoro. 

Una delle app più usate dai pellegrini è Buen Camino: scaricandola, si accede a mappe interattive per tutti i cammini principali, oltre a un elenco di ostelli, tappe e profili altimetrici. Altrimenti c’è Wise Pilgrim Guides, un’app divisa per percorsi con mappe offline, indicazioni su alloggi e fonti d’acqua. Se preferisci avere con te una mappa cartacea, un grande classico per i camminatori italiani è la Guida “Il Cammino di Santiago” (Terre di Mezzo Editore): contiene mappe precise, profili altimetrici e consigli utili per affrontare il viaggio. Anche presso gli uffici turistici o gli albergue (ostelli) lungo il percorso stesso puoi trovare mappe locali gratuite e aggiornate; inoltre, il sito ufficiale Oficina del Peregrino offre mappe PDF per alcuni tracciati da scaricare e/o stampare. 

Per non farti sorprendere da nulla, abbina una guida cartacea con un’app GPS offline. In questo modo, ti assicuri di non perderti anche in assenza di rete, e puoi scegliere in tempo reale dove fermarti, dormire o fare deviazioni che non avevi messo in conto prima. Camminare informati significa camminare sereni: le mappe ti guideranno, ma come dicono molti pellegrini… è il Cammino stesso a mostrarti la via.

cammino di santiago percorsi

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Quanto costa fare il Cammino di Santiago di Compostela?

Una delle domande più comuni, quando si parla di questo viaggio, riguarda la questione economica. Chiedersi quanto costa fare il Cammino di Santiago viene spontaneo, dal momento che -in alcuni casi- richiede di stare lontani da casa (e dunque doversi mantenere) per anche un mese o più. 

La verità è che fare il Cammino è un’esperienza accessibile a quasi tutte le tasche: non si tratta di una vacanza in un 5 stelle, ma di un viaggio zaino in spalla dove si usa, si consuma e si acquista il minimo indispensabile. Si dorme in ostelli, si mangia in trattorie semplici: non ci sono spese ingenti. Il costo complessivo dipende, certamente, dalla durata del viaggio. 

In media, il costo giornaliero ammonta a 25, 50 euro al massimo. Qui sono compresi alloggio (5-15€ negli ostelli pubblici, 15-30€ in quelli privati o nelle pensioni), il cibo (10-20€ tra colazione, pranzo al sacco e cena con menù del peregrino), e alcuni extra (5-10€ per lavanderia, snack, farmacia, donazioni). 

Considerando un viaggio di 30 giorni, avremo un totale compreso tra i 600 e i 1200 euro comprensivi anche di mezzi di trasporto andata/ritorno ed equipaggiamento, da acquistare una tantum.

Risparmiare è possibile in diversi modi: scegliere di dormire negli albergue parrocchiali spesso richiede solo una donazione, per esempio. Puoi poi preparare pasti con cibo da supermercato, viaggiare in bassa stagione (aprile-maggio, settembre-ottobre) e noleggiare l’attrezzatura anziché acquistarla. 

cammino di santiago di compostela

Foto Pixabay (Gavilla)

Come organizzare il proprio Cammino di Compostela

Pianificazione è la parola chiave, per organizzare il Cammino di Santiago: non è un viaggio da fare di getto, questo, ma un’esperienza che richiede ragionamento e cura del dettaglio, per essere vissuta in modo sereno e sicuro. 

Una volta scelto il percorso più adatto a te a seconda del tuo livello fisico e del tempo che hai a disposizione, pianifica durata e tappe, calcolando una media di 20-25 km al giorno. L’allenamento è fondamentale: 1-2 mesi prima di partire, comincia a camminare con regolarità, su terreni diversi e con lo zaino sulle spalle. Prepara anche la mente, non solo il corpo: portati un diario, lasciati spazio per ascoltarti, e non avere fretta. 

Serve poi uno zaino leggero (non più di 8-10 kg) da trekking, scarpe da trekking già rodate (non nuove!), sandali leggeri per il post cammino, abbigliamento tecnico, mantella antipioggia, sacco a pelo, kit di pronto soccorso e credenziale del pellegrino (si richiede online o nelle diocesi).

Prenotare serve? Negli ostelli pubblici non si prenota: chi arriva prima trova posto. I privati e le pensioni, invece, accettano la prenotazione. Porta con te un documento d’identità valido e la credenziale del pellegrino (per i timbri)

E ricorda di lasciare un po’ di spazio all’imprevisto: il Cammino ha una sua energia, e talvolta bisogna imparare a lasciarsi guidare. 

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