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La qualità dello sviluppo nelle nostre Regioni

L'Emilia Romagna è il top per la salute, Lazio e Lombardia sono produttive ma non rispettano l'ambiente, difficile la situazione di tutto il Sud con la Sicilia in coda per cultura e istruzione.

Francesca Tozzi
16 Marzo 2012

sviluppo Scuola del Sociale Regioni italiane QUARS Qualità Regionale dello Sviluppo Pil Oltre la crisi campagna SbilanciamociSi può stilare una classifica delle Regioni italiane dal punto di vista dello sviluppo? Ci ha provato la campagna Sbilanciamoci! nata dall’unione di 47 organizzazioni della società civile per lavorare a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l’ambiente, la pace. Il prossimo 26 marzo alle ore 10.30 presso la Scuola del Sociale della Provincia di Roma in via Cassia 472, all’interno dei tre giorni di convegni di “Oltre la crisi” saranno presentati i risultati del IX Rapporto QUARS (Qualità Regionale dello Sviluppo).

Anche quest’anno viene passata al setaccio la qualità dello sviluppo e della vita nelle Regioni italiane sulla base di 41 indicatori distribuiti all’interno di sette dimensioni (ambiente, economia e lavoro, diritti e cittadinanza, salute, istruzione e cultura, pari opportunità, partecipazione). Significativi i dati della Lombardia e del Lazio: nella classifica del Pil occupano entrambe i primi posti della classifica delle Regioni italiane, ma scendono decisamente nella graduatoria del QUARS. Difficile la situazione di tutte le Regioni meridionali (relegate al fondo della classifica generale), soprattutto per quanto riguarda gli indicatori sull’economia e il lavoro. Sul fronte dell’istruzione e della cultura, l’ultima posizione spetta alla Sicilia, la penultima alla Valle d’Aosta. Nella dimensione dei diritti e della cittadinanza si evidenziano risultati negativi per la Toscana tra le regioni del centro-nord. Nell’ambito degli indicatori sulla salute l’ Emilia Romagna conquista il primo posto in classifica, scalzando il Friuli Venezia Giulia che perde due posizioni rispetto al 2010. Note negative arrivano per Lazio e Lombardia dai dati sull’ambiente: il Lazio è al diciottesimo posto, la Lombardia al sedicesimo nella classifica delle regioni italiane capeggiata dalla Valle d’Aosta, davanti al Trentino-Alto Adige.

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