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Il bio viaggerà libero tra Roma e New York

Francesca Tozzi
27 Febbraio 2012

Foto di nociveglia/flickrIn base a un accordo storico raggiunto tra Unione europea e Stati Uniti, dal primo giugno 2012 i prodotti biologici certificati in Europa o negli Stati Uniti potranno essere commercializzati nei rispettivi territori. Un ostacolo in meno alla circolazione sul mercato del biologico di qualità. L’obiettivo principale dell’intesa è quello di offrire nuove opportunità di mercato agli agricoltori e alle aziende europee e statunitensi, facilitando l’accesso ai due mercati e rafforzando pertanto la competitività di questo settore, promuovendo l’agricoltura biologica e creando occupazione.

L’accordo è stato firmato alcuni giorni fa a Norimberga, in Germania, in occasione della più importante manifestazione sul biologico, BioFach World Organic Fair, ed è stato siglato dal commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, dal sottosegretario statunitense all’agricoltura Kathleen Merrigan e dall’ambasciatore e rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, Isi Siddiqui.

Secondo l’Unione Europea, questo accordo per la prima volta elimina ostacoli significativi poiché tutti i prodotti conformi alle disposizioni del partenariato possono essere commercializzati ed etichettati biologici certificati. Le due parti hanno dovuto lavorare molto per garantire la compatibilità della regolamentazione, delle misure di controllo della qualità, dei requisiti in materia di certificazione e delle norme di etichettatura. In precedenza, i coltivatori e le imprese che volevano commercializzare la rispettiva produzione sui mercati americani e europei dovevano ottenere certificazioni distinte attestanti il rispetto delle due normative e ciò comportava rallentamenti burocratici oltre che costi elevati. Una semplificazione che potrebbe aiutare le molte piccole e medie imprese che rappresentano il cuore di questo settore produttivo.

Fonte: Il Cambiamento

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