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“Work&life”: la nuova certificazione per gli uffici

Per ottenere il recente sigillo di qualità dall'Agenzia CasaClima di Bolzano, gli immobili per uffici e servizi devono rispettare tre criteri: Natura, Trasparenza e Vita

Alessandra Manetto
16 Novembre 2011

tutela del paesaggio sostenibilità risparmio energetico responsabilità sociale dImpresa libertà fotovoltaico energie rinnovabili economia etica condivisione CO2La sostenibilità parte dall’edificio e arriva alla città come impegno sociale attivo e responsabile, traducendosi in un vantaggio economico per chi la promuove. Va in questa direzione il certificato messo a punto dall’Agenzia CasaClima di Bolzano, la struttura pubblica che si occupa della certificazione energetica degli edifici e che fino a oggi ha rilasciato certificati a oltre 3mila edifici in Alto Adige e in tutta Italia. Si chiama “Work&Life” ed è il nuovo sigillo di qualità mirato alla certificazione di sostenibilità degli edifici per le strutture adibite a uffici e servizi.

Il compito è premere l’acceleratore verso l’introduzione di misure tecniche e strategie di gestione sostenibili anche per la categoria di costruzioni destinate al lavoro e al commercio. I pilastri sui quali si basa il nuovo processo di certificazione “Work&Life” (che prevede come di consueto l’apposizione di una targa sull’edificio certificato) sono tre: ecologia, economia e aspetti socio-culturali, che si traducono rispettivamente negli altrettanti principi di Natura, Trasparenza e Vita.

Il pilastro “Natura” prende in analisi le prestazioni dell’edificio che riguardano direttamente la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse, e con i tre sottopilastri dedicati a Energia, Terra e Acqua definisce i criteri di valutazione dell’efficienza energetica, della gestione dei rifiuti, della mobilità, dell’efficienza delle installazioni idrauliche e dei sistemi di recupero e smaltimento delle acque.

Quello “Trasparenza” verifica i criteri alla base della definizione di costi e qualità finale dell’edificio, in fase di progetto e di gestione, con una particolare attenzione alla durabilità nel tempo della costruzione. Il terzo pilastro riguarda la “Vita”, declinato nei due sottopilastri di Uomo e Ambiente, e valuta invece il livello di benessere dei collaboratori sul posto di lavoro e il comfort acustico e luminoso degli ambienti.

 

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