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Vuoi fare cohousing con me?

Una volta c'erano i vicini di casa. Oggi ci sono i cohouser. Single e coppie con o senza figli che decidono di condividere un "progetto abitativo": appartamenti individuali con una rete di servizi comuni, dove vivere in relazione con gli altri. All'insegna della condivisione e del risparmio. Con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità della vita

Sabrina Sciama
18 maggio 2011

Progettazione PartecipataIl cohousing riunisce le persone in una vera e propria microsocietà che non ha altra ideologia se non quella del miglioramento della qualità della vita. Si tratta di una scelta di progettazione partecipata che prevede la condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri ritmi di vita. «Chi sceglie questa esperienza deve sapere che è impegnativa, in termini di tempo e di capacità di mettersi in discussione, spiega Nadia Simionato, responsabile marketing e comunicazione di Cohousing.it (sito online dedicato proprio a questo argomento) le persone devono avere un modo di pensare molto simile e devono essere predisposte ad accettare le opinioni altrui, dialogare e accogliere il confronto: non essere chiuse, insomma… Il metodo è quello del consenso: tutti devono essere d’accordo. Non contano il ceto o l’età ma la predisposizione all’apertura nei confronti del prossimo e ciò dipende dalla formazione e dall’esperienza di vita di ogni individuo».

 

Render tecL’esperienza italiana, ispirata a quella di altri Paesi europei e d’oltreoceano (Danimarca, Canada, Stati Uniti) è iniziata con la ricerca Il vissuto e l’immaginario del vivere a Milano lanciata nel capoluogo lombardo e in Lombardia nel 2006. L’idea di promuovere, in Italia, un progetto di trasformazione sociale intorno al cohousing è nata dall’incontro di due realtà: l’agenzia per l’innovazione sociale Innosense Partnership e il Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano. La ricerca ha generato un risultato importante: oltre 3.600 questionari completati in quindici giorni, con più di 2.800 manifestazioni di interesse al cohousing. Contestualmente sono nati il sito Cohousing.it e Cohousing Ventures, società che promuove progetti immobiliari di coresidenza sul territorio, in partnership con operatori immobiliari privati e cooperativi. Nel tempo si è costituita una comunità che oggi arriva a 8500 persone iscritte, la metà delle quali si trova a Milano, seguono poi Firenze, Torino, Napoli, Genova e altre città. «Le fasce di età sono trasversali ma la meno coinvolta è quella intorno ai 50 anni e comprende le coppie con figli adolescenti che non sentono il bisogno di cambiare vita», aggiunge Simionato, «Sono invece numerose le coppie con figli piccoli o senza, i single e le coppie giovani o in età più avanzata»

 

Progetti in tutta Italia

 

«I primi progetti sono nati in modo “sollecitato”, soprattutto nelle grandi città» spiega Nadia Simionato, «come nel caso di Urban Village quartiere Bovisa (www.cohousing.it/urbanvillage) a Milano. Qui i 32 nuclei familiari che lo compongono sono andati a vivere nelle loro case tra luglio e settembre 2009: lo stabile era già in costruzione quando si fecero avanti le proposte di acquisto dei cohouser, così l’architetto lo ha adattato alle loro esigenze».

lavanderia_1100x825Questo cohousing multigenerazionale è composto soprattutto da single, terza età e giovani coppie con e senza figli, distribuiti in 32 residenze private (dai 50 ai 140 mq) e circa 300 mq di spazi condivisi: oltre al giardino, ci sono  locali coperti (living room, lavanderia con zona stiro, hobby room, deposito biciclette ed eventuale deposito merci del Gruppo di Acquisto Solidale), una terrazza di 185 mq con piscina scoperta di 12 x 4 mt e zona barbecue.

«Finora gli architetti hanno adattato opere già esistenti alle esigenze del cohousing, ma saranno sempre più loro a idearlo e proporlo, soprattutto nelle zone dove c’è la necessità di creare micro comunità», continua Simionato. Si stanno infatti realizzando nuove partnership che coinvolgeranno gruppi di progettisti. «Un esempio per tutti è quello di Offarchitetti che con il coordinamento di Giano Donati sta creando un vero e proprio network progettuale finalizzato a operazioni di scouting che prevedano attenzione alle qualità costruttive con i benefici sociali ed economici e che ne conseguono. L’effetto combinato dei servizi condivisi genera infatti un risparmio notevole nel costo della vita stimato dagli stessi abitanti intorno al 10- 15 percento annuo».

CosycohOffarchitetti ha anche già progettato Cosycoh nella zona di via Ripamonti a Milano (Via Alamanni, 20), il primo progetto di cohousing in affitto europeo, partito ad aprile 2010: otto appartamenti nuovi, da 60 a 100 mq destinati a giovani con meno di 36 anni di età che hanno a disposizione una sala comune polifunzionale di 65 mq al 5° piano, una terrazza e una zona lavanderia al piano interrato.

Servizi comuni, più risparmio

Una delle caratteristiche distintive di questa forma abitativa è proprio la condivisione di molti servizi tra i cohousers tra cui i più diffusi sono: spazio multifunzionale comune (spesso dotato di cucine), play-room per i bambini (spesso ospita un micronido), concierge-centro servizi (paga le bollette, riceve la posta, fa prenotazioni), ampio spazio verde (spesso con orti o serre), hobby-room attrezzata, servizio di car-sharing o bike-sharing, lavanderia (automatica o presidiata con outsourcing esterno), spazio per la raccolta e il compostaggio dei rifiuti, forniture energetiche alternative o cogestite. Le esperienze più avanzate includono anche uno spazio per il telelavoro, un magazzino-dispensa  infermeria.

Bike room

I pro e i contro

 

«Una volta giunto a buon fine l’esperimento comunitario, fatto di lunghe e frequenti riunioni e attività comuni, i cohouser sono pronti per camminare con le proprie gambe. Lo prova il fatto che attualmente la richiesta non riesce a coprire l’offerta», aggiunge la responsabile marketing. «Dietro a ogni progetto c’è una impegnativa attività di scouting che comporta molti incontri con ognuno dei probabili cohouser. Si tratta di un lungo lavoro di costruzione di relazioni tra le persone. Bisogna instaurare relazioni positive con gli altri e ciò è davvero molto complesso perché ci occupiamo di tutte le aree: dal player immobiliare (la componente business è fondamentale) alla persona che andrà a occupare la casa. Gli imprenditori sensibili non sono tanti perchè il costruttore non è abituato a queste procedure, ma una volta trovato quello giusto, si riesce a instaurare un rapporto intenso che continua nel tempo», conclude Simionato.

 

Le sfide per il futuro

 

L’attività di Cohousing.it è attualmente concentrata su due fronti: da una parte l’individuazione di aree sulle quali sviluppare progetti adeguati, per poi affidarli al costruttore, dall’altra sulla formazione dei “facilitatori“: figure con competenze sociologiche, psicologiche ma anche tecniche che accompagnino i gruppi alla progettazione partecipata. «Si propone il progetto, lo si comunica accompagnando gli aspiranti cohouser attraverso un vero e proprio percorso formativo che li trasformi in una vera comunità e si conclude con la stipula di una “carta dei valori”, il corrispettivo del tradizionale regolamento che resterà valido anche per eventuali futuri interessati che dovessero subentrare», precisa Nadia Simionato. «Un’altra soluzione molto intelligente, già adottata anche all’estero, in caso di vendita», aggiunge Simionato, «è risolvere il problema a monte, ossia creare una sorta di “waiting list” (le richieste sono sempre molto superiori alla disponibilità di alloggi) accettata da tutti, che consenta di conoscere in anticipo chi desidererebbe far parte di quel determinato cohousing prima che sia disponibile un appartamento e, nel caso si liberasse, proporlo subito proprio a quella persona che aveva già ottenuto il gradimento degli altri in fase preliminare.

«In questo periodo stiamo partecipando a un bando per formare figure professionali specializzate nell’aiutare gli aspiranti cohouser in ogni tappa, dall’acquisto all’inserimento. E i candidati più idonei potrebbero essere proprio gli architetti con un percorso sociale o quelli che si sono già specializzati nel design dei servizi».

Terracielo

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COMMENTA NELLA COMMUNITY

36 risposte a Vuoi fare cohousing con me?

  1. paola

    Vorrei sapere se e come è possibile insrirsi e partecipare ad un cohousing

  2. veruska cocco

    Sono cocco Veruska,Io, Davide (mio Marito), i nostri 3 bambini (2-10-12 anni) ed Ettore (mastino napoletano), possediamo un rustico (da demolire) di circa 600 mq piu un bassocomodo su un terreno di oltre 3000 mq ubicato nel comune di Nonantola tra Modena e Bo l ogna .
    Il comune permette di ricostruire relizzando fino a 3 unità abitative.
La nostra idea è quella di trovare altri due nuclei familiari disposti a :
1) vivere in campagna, la casa infatti si trova a c.ca 4 km dal centro abitato ai confini con un bosco (riserva naturale della LIPU)
2) realizzare una struttura che preveda una parte comune (c.ca 200 mq) per attività professionali, teatrali, olistiche, counselling, artistiche, et
3) relizzare le tre unità abitative (alloggi)
4)utilizzare il terreno di pertinenza (TUTTO già recintato) per coltivare frutta e verdura (eventualmente animali da cortile) utili al fabbisogno dei cohousers
5) utilizzare nella ristrutturaziore pannelli solari, fotovoltaici, pozzo e tutto ciò che può avere un basso impatto ambientale.
    La zona è servità da scuola bus anche per la scuola dell’infanzia.
    ovviamente il nostro contributo è quello cedere parte dell’immobile e del terreno in cambio di risorse economiche per realizzare il progetto.
    chiunque fosse incuriosito o interessato anche solo a fare due chiacchiere davanti ad un bicchiere di vino o una fetta di torta saremo lieti di accoglierlo nella nostra casa.

    p.s. a breve neve permettendo abbiamo un incontro con una famiglia di Modena interessata

    • chiarabondioli

      Grazie per Veruska per questa interessante segnalazione.Daremo visibilità alla tua richiesta nella speranza che il tuo progetto possa realizzarsi presto

  3. LUISA ROVARIS

    Ciao, con alcuni amici di Genova cerchiamo persone interessate a realizzare insieme un cohousing in zona Genova, progetto tutto da costruire….. Noi siamo di Bergamo, e vedremmo questa opportunità come eventuale seconda casa, finché non riuscissimo ad abitarci definitivamente…. gli amici genovesi invece la vedrebbero come prima abitazione.
    Saremmo per ora 5/6 nuclei, ma abbiamo appena comunciato a pensarci, quindi nulla di concreto.
    Se qualcuno fosse interessato, potremmo confrontarci.
    grazie mille

    • roberta

      Io vorrei trasferirmi a Genova e sono interessata al progetto cohousing. Siamo in tre, io e mio marito sessantenni e mia figlia di 20 che attualmente studia altrove.

    • giordana casagni

      ciao, stiamo cercando un gruppo per concretizzare il progetto di cohausing. abitiamo a Genova Borzoli, periferia di Genova. sarebbe interessante approfondire l’argomento. sentiamoci. a presto giordana

  4. LUISA ROVARIS

    ciao, con alcuni amici di Genova stiamo cominciando a pensare a un progetto di cohousing in zona Genova. Siamo 5/6 nuclei, ma per ora è solo una pura idea, nulla di concreto: alcuni di noi sono di Ge, e la vedrebbero come prima casa, altri lombardi (seconda casa, speriamo prima casa in futuro, se arriveremo alla pensione ….).
    Qualcuno potrebbe essere interessato a confrontarsi?
    grazie mille

    • roberta

      Anch’io sono interessata ad un cohousing a Genova ma in zona urbana, non in campagna. Ho letto un’inserzione di vari appartamenti in un unico caseggiato in ristrutturazione in vendita a Genova in corso Paganini, zona castelletto. A chi interessa?

  5. anna maria

    volevo sapere se a napoli c’è qualche iniziativa del genera almeno in progetto grazie anna maria

  6. lidia

    abito a Ge da anni ma nata a Mi cerco persone per progetto cohousing in campagna nei dintorni di Ge

    • giordana casagni

      ciao, con alcuni amici di Genova stiamo cominciando a pensare a un progetto di cohousing in zona Genova. Siamo 5/6 nuclei, ma per ora è solo una pura idea, nulla di concreto: alcuni di noi sono di Ge, e la vedrebbero come prima casa, altri lombardi (seconda casa, speriamo prima casa in futuro, se arriveremo alla pensione ….).
      Qualcuno potrebbe essere interessato a confrontarsi?
      grazie mille

      • marina gandossi

        ciao, con la mia famiglia ci stiamo trasferendo a genova. Cercavo nella rete è ho trovato questa esperienza di cohousing, mi piacerebbe contattare qualcuno telefonicamente per parlare direttamente. Fra qualche giorno verremo tra l’altro a genova.
        come faccio ad avere un vostro recapito telefonico?
        marina

  7. Laura

    Buongiorno, stiamo cercando persone o società interessate a realizzare un cohousing in Sardegna, in località Castelsardo.
    La proprietà è di circa 65mila mq , attualmente terreno agricolo in parte boscato a poche centinaia di metri dalla località Lu Bagnu .
    Prego comunicare eventuali persone /società interessate ad acquistarlo, o a costituire una società per realizzarlo e gestirlo.

    Saluti
    Laura

    • chiarabondioli

      Buongiorno,
      le possiamo consigliare di mettersi in contatto con cohousing.it per avere ulteriori informazioni.
      Grazie
      la redazione

  8. Salve, mi collego al post di Veruska Cocco per informare circa i passi in avanti che abbiamo fatto dal mese di febbraio, e che siamo pronti a partire con il cohousing nel momento in cui troveremo le 2 famiglie che vorranno essere i nostri “vicini di vita” e sviluppare insieme il progetto.

    http://www.youtube.com/watch?v=JcmGX89jqoo

  9. Salve a tutti, mi chiamo Sabrina, sono single e da moltissimo tempo sto cercando una realtà comunitaria dove vivere con un minimo di spazio privato. Il cohousing mi sembra la formula davvero equilibrata. Purtroppo tanti richiedono un investimento iniziale di cui non dispongo. Chiedo se qualcuno conosce in Italia delle realtà dove si può stare anche in affitto. Penso che la vita in condivisione fuori dal sistema individualista che ci sta alienando sia ormai fallita e nemica del vero senso della vita. Di professione sono Danzaterapeuta ma lavoro anche come promoter. Grazie se qualcuno può darmi qualche informazione

    • Antonio

      Buonasera,

      Ho avuto modo di leggere in bacheca la sua email.
      Torno alla mia proposta per sapere se ancora ha interesse a condividere una residenza in campagna.
      Ho trovato un agriturismo mai avviato, ma attrezzato di tutto punto. Disponibili 25 posti letto in stanze con bagno e doccia. Vi sono circa 5 ettari di terreno ad ulivi in zona DOP.
      Si trova a 20 minuti da Fano (PU) – Marche nord.
      Ho la opportunità di coinvolgere la proprietà nel progetto “co-housing” (in affitto).
      Posso fornire ulteriori info e foto, se vi è un serio interesse, per successivamente procedere ad un incontro sul posto.

      Cell. 3897883200

      Cordiali saluti
      Antonio

    • bruna

      Ciao Sabrina, hai trovato la tua forma di cohousing? Sono sola in una grande casa in Friuli .Se sei interessata scrivimi

      • silvia

        ciao Bruna sono Silvia. ..vorrei saperne di più ..come posso contattarti..di seguito t mando indirizzo mail…

    • di dato

      salve le interessa cohousing alle falde del vesuvio napoli all interno di un antica masseria con terreno? se si ci mettiamo in contatto.

  10. emma pintozzi

    salve mi chiamo emma sono in pensione e cerco persone nella zona di napoli per un cohausing fuori città

    • rosaria

      ciao Emma mi chiamo Rosaria ed anche io sono in pensione. sono interessata ad un cohousing formato da signore perbene per vivere insieme la vita futura….a Napoli od in Campania…fammi sapere notizie in merito. Grazie anticipatamente e buona giornata Rosaria

      • Clemente

        Anche io sarei interessato ad un progetto di cohousing a Napoli città (centro storico) o dintorni ameni (Bacoli,Licola..) da dove sia possibile raggiungere con facilità il centro di Napoli. Ho 69 anni, pensionato, coniugato.
        Clemente

        • Nuccia

          Salve, sono in pensione da qualche anno e per ora vivo in Veneto ma mi piacerebbe trovare una soluzione a Napoli, mia città d’origine, se siete già organizzati e avete bisogno di altri cohousers, contattatemi

    • di dato

      ciao io mi trovo in provincia se ti puo’ interessare sto organizzando un gruppo per incominciare a discuterne abbiamo gia individuato degli immobili.

  11. paola

    Ciao a tutti!
    Noi cerchiamo interessati a far parte di un’esperienza di Cohousing in zona di Parma. E’ disponibile un bellissimo appartamento, classe A+, zero spese di riscaldamento e raffrescamento, tecnologicamente all’avanguardia. Contesto relazionale accogliente, esperienza abitativa unica, integrata nel territorio.
    Orto, posto auto, salone comune e… tutto un mondo da scoprire!

    • Viviana Banoun

      Mi interessa la sua proposta. Forse è un po tardi per rispondere. Ma ci provo.
      Sono pensionata, e cerco appunto un posto dove siamo in compagnia, e scoprire quel mondo che ci propone.

      Viviana

  12. italia

    vorrei sapere se ci sono cohousing nella provincia di lodi. mi piace quest’idea io abito da sola con mia figlia di 18 anni, finora mia figlia ha fatto fatica a trovare delle relazioni, potrebbe essere un buon modo salutare.

  13. Roberta

    Ciao
    Ho 36 anni e mi chiamo Roberta. Vorrei sapere se a Napoli in città esistojo già delle abitazioni in cui si applica il cohousing e se nel caso potrei inserirmi.
    Altrimenti sono disposta a progettare da zero una coabitazione con altre persone intetessate.
    Grazie delle risposte

    • Titta Musto

      Ciao, Roberta. Spero che tu abbia realizzato il tuo desiderio che è anche il mio.
      Se hai/avete notizie di cohousing a Napoli in cui inserirsi o di persone interessate a realizzarne contattatemi. Grazie assai. Titta Musto

    • Clemente

      Anche io sarei interessato alla progettazione da zero a Napoli di un struttura per cohoausing.
      Pensionato 69 enne, coniugato.
      Clemente

      • Paola de simone

        Sono Paola sono in pensione e sono interessata ad un cohousing a Napoli e dintorni

  14. Lavinia

    Sono una donna di 47 anni con una figlia di 20 e sto cercando una formula di cohosing a Milano o interland.

  15. silvia

    trovo positivo questo progetto di vita che da anni inseguo

  16. di dato

    sono interessato a formare un gruppo di cohouser in provincia di napol.c’e qualcuno? contattatemi

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