Il progetto, che coinvolge architetti di fama mondiale ed esperti del settore, ha come focus il futuro dell'hôtellerie, con particolare attenzione alle nuove forme di accoglienza che vanno oltre l’albergo tradizionale, fra socialità, benessere e sostenibilità
Cortina d’Ampezzo ha dato il via a una nuova e innovativa iniziativa che unisce montagna e mare in un percorso di esplorazione tra architettura, design e ospitalità di alta gamma. Il format, chiamato “Vette e Onde Experience”, a cura da Marisa Corso, Ceo di MC International, ha l’obiettivo di mettere in dialogo due mondi apparentemente distanti: quello delle vette alpine e quello delle onde marine, con le loro architetture, residenzialità e capacità di accoglienza.
Il progetto ha come focus il futuro dell’ospitalità, con particolare attenzione all’evoluzione delle destinazioni turistiche e alle nuove forme di accoglienza che vanno oltre l’albergo tradizionale. Tra rifugi gourmet con chef stellati, ville di lusso e persino campeggi di design, Vette e Onde intende esplorare le tendenze di un turismo d’alta gamma, capace di rispondere a esigenze sempre più sofisticate.

I magnifici scenari dolomitici di Cortina hanno fatto da sfondo alla prima tappa di “Vette e Onde Experience” (Foto: Micael Rodrigues / Unsplash)
“Vette e Onde Experience”, il format in 4 tappe che attraverserà l’Italia
“Vette e Onde Experience” – progetto di MC International e Arzanà, in collaborazione con Progetto Creativo e con il supporto di SEC and Partners per la comunicazione – è un viaggio immersivo tra architettura, natura e design che esplora nuovi orizzonti dell’ospitalità e del benessere.
Quattro le tappe previste: Cortina d’Ampezzo, Cattolica, Livigno e Positano, location di un ciclo di incontri esclusivi, in cui architetti di fama internazionale, investitori e professionisti del settore dialogano sul futuro dell’ospitalità e dell’immobiliare, con una visione innovativa e sostenibile.
Fra gli architetti coinvolti, Odile Decq, Marco Piva, Michele Pasca di Magliano (Partner Director di Zaha Hadid Architects) Studio Foster e Studio BIG e studi innovativi come Bluearch, oltre ad alcuni esperti di CBRE (Commercial Real Estate Services), proprio al fine di offrire una panoramica approfondita sulle nuove tendenze negli investimenti per l’ospitalità e l’immobiliare.
A Cortina per parlare di presente e futuro dell’hôtellerie, fra innovazione, socialità e benessere
Il primo incontro, svoltosi a fine marzo al Grand Hotel Savoia di Cortina d’Ampezzo, ha visto la partecipazione di esperti di calibro internazionale in un dialogo stimolante sui temi più attuali del settore. Il primo panel, intitolato “Scenari e visioni internazionali”, ha analizzato i trend futuri per l’ospitalità e le destinazioni turistiche.
Raffaella Peloso di CBRE ha fornito una panoramica sulle prospettive del mercato alberghiero, evidenziando come oltre la metà dei nuovi progetti alberghieri si stiano sviluppando al di fuori delle tradizionali città turistiche italiane come Milano e Roma, aprendo nuove opportunità anche in località meno conosciute.
Odile Decq, architetto di fama internazionale, ha parlato dell’importanza dell’architettura come “cultura della vita quotidiana”, sottolineando come l’ospitalità debba rispondere a questa visione creando spazi che favoriscano il benessere.
Un altro momento chiave è stato l’intervento di Arnaldo Aiolfi, Ceo di ClubMed Italia, che ha confermato la vivacità del turismo italiano, con una particolare attenzione alle unicità delle destinazioni montane e marittime.

Vette e Onde Experience è anche un viaggio immersivo fra mare e montagna.
Il secondo panel della giornata è stato dedicato a “Sinergie e confronti tra mare e montagna”, dove architetti di rilievo come Monica Gasperini e Ambra Piccin hanno discusso di come l’architettura oggi giochi un ruolo fondamentale nel ridefinire l’ospitalità. Gasperini ha condiviso la sua visione artistica, ispirata dal mare, mentre Piccin ha parlato della solidità delle Dolomiti, rivelando come ogni progetto sia una reinterpretazione delle forme naturali del paesaggio montano. Insieme a loro, altri esperti come Andrea Forni e Sabrina Masala hanno portato esempi concreti di come il design possa integrare perfettamente il contesto naturale di ciascuna destinazione.
Con Davide Morini, Ceo di Pelizzari Studio si è indagato il futuro dell’ospitalità, con hotel che si stanno evolvendo per diventare luoghi di aggregazione per le comunità locali. Un trend che si riflette anche nell’uso di materiali locali e nelle tecniche costruttive tradizionali.
Marco Piva ha, invece, evidenziato l’importanza della sinergia tra turismo e architettura, suggerendo che per garantire una crescita innovativa e competitiva, il settore deve essere riorganizzato su più fronti, con un focus su design e sostenibilità.

L’ultima tappa del tour, a ottobre, si svolgerà nella splendida cornice di Positano (foto: Jordan Steranka / Unsplash)
Cattolica, Livigno e Positano le prossime tappe di “Vette e Onde Experience”
Il viaggio di “Vette e Onde Experience” continua ora con altre tappe in giro per l’Italia, avendo sempre come filo conduttore il mare e le montagne, essenza stessa d’altronde dello Stivale: Cattolica (29-30 maggio 2025, “Ripensare la costa – L’abbraccio tra entroterra e mare”), Livigno (11-12 settembre 2025, “Nuove forme di ospitalità e servizi per il turismo montano”) e Positano (23-24 ottobre 2025, “Oltre il luccichio del mare”).
Vincenzo Petraglia
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Vincenzo Petraglia
