Wise Society : Gli outfit di Tiziano Guardini in seta non violenta ed ecofilati
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Gli outfit di Tiziano Guardini in seta non violenta ed ecofilati

Al Museo Ferragamo in mostra l'abito lungo dell'ecodesigner italiano che utilizza filati eco friendly e cruelty free, come la seta di Gandhi e l'innovativa Q-Nova di Fulgar, fibra di nylon ottenuta da materie rigenerate

Maria Enza Giannetto/Nabu
17 maggio 2019
tiziano guardini, seta, ecofilati, Museo Ferragamo

L’outfit di Tiziano Guardini, ecodesigner vincitore del Green Carpet Fashion Award nel 2017, prodotto interamente con filati ecosostenibili

Un abito couture lungo realizzato in seta non violenta ed ecofilato innovativo. Tra le esposizioni della mostra Sustainable Thinking organizzata dal Museo Ferragamo visitabile fino a marzo 2020, c’è l’outfit di Tiziano Guardini, ecodesigner vincitore del Green Carpet Fashion Award nel 2017, prodotto interamente con filati ecosostenibili. «Per me – afferma l’ecodesigner Tiziano Guardini – sostenibilità significa tornare a sentire la connessione con la natura, perché penso che siamo parte del pianeta e non ne siamo i proprietari. Tutto questo rientra nella capacità di percepire la sacralità della Vita in senso assoluto». Guardini è, infatti, il primo designer ad aggiudicarsi, nel settembre 2017, il premio “Franca Sozzani, Green Carpet Fashion award for best emerging designer” e a ottobre dello stesso anno il “Peta Couture award”. Due premi che rappresentano la consacrazione di un impegno che ha sempre caratterizzato il lavoro del designer romano e il suo approccio alla moda ECOuture, un modo “evolutivo” di fare Couture che mixa sapientemente sartorialità, innovazione, rispetto e sperimentazione.

L’abito di Guardini, seguendo la sua filosofia sempre alla ricerca di materiali speciali fortemente sostenibili e cruelty free, è realizzato in seta non violenta certificata GOTS, la peace silk (o seta ahimsa) che viene ricavata con una tecnica specifica da una tecnica specifica in  cui il bozzolo non viene bollito con il baco all’interno ma si aspetta che diventi farfalla per raccogliere i bozzoli ormai abbandonati. Nell’uscire fuori dal bozzolo, la farfalla pratica un’apertura che taglia il filo di seta in pezzi minuscoli (normalmente un filo può arrivare a misurare anche 300 metri)  e la filatura diventa più difficile e il filo è più irregolare.

Il top del vestito è, invece, realizzato in tulle tecnico in tessuto ILUNA con Q-NOVA® by Fulgar, la fibra Fulgar eco-friendly che rende più sostenibili i processi produttivi aziendali perché ottenuta esclusivamente da materie prime rigenerate attraverso un processo meccanico e non chimico.

L’azienda italiana Fulgar (nata negli anni 1970 a Castel Goffredo in provincia di Mantova) è infatti da anni impegna nell’ambito della sostenibilità con un programma di corporate aziendale green e con un intero portfolio di prodotti eco. In particolare Q-Nova, una fibra di nylon 6,6 ecosostenibile ottenuta esclusivamente con materie rigenerate che risponde a precise esigenze di tracciabilità. «Portiamo avanti- dichiara Alan Garosi, marketing manager Fulgar –  il nostro programma green e abbiamo trovato in Tiziano Guardini un partner di eccellenza con cui continuare a diffondere prodotti di qualità e di natura ecosostenibile nell’ambito della moda».

 

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