Wise Society : Dagli scarti di produzione delle pale eoliche nascono lampade di design
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Dagli scarti di produzione delle pale eoliche nascono lampade di design

Concepite e disegnate da Michele Omiccioli e realizzate all’interno dello stabilimento di eTa Blades, i dischi illuminanti da interno ed esterno nascono dai ritagli di fibra di vetro utilizzata nel settore eolico

24 ottobre 2018
scarti, pale eoliche, lampade, etablades

No non è una utopia. E’ una lampada di design realizzata con scarti di produzione di pale eoliche, Foto: twitter.com/etaBlades

Dischi illuminanti di design creati dagli sfridi di produzione delle pale eoliche. Si tratta del prototipo di lampade etiche uTo concepite dall’azienda eTa Blades, leader in italia per la produzione di Pale Eoliche ed esposte per la prima volta al Bioeconomy Village della Maker Faire di Roma.
Concepite e disegnate da Michele Omiccioli come progetto di laurea presso la LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, realizzate all’interno dello stabilimento di Fano di eTa Blades, le lampade da interno ed esterno della serie uTo si ispirano alla teoria del designer Enzo Mari secondo il quale dovrebbe esistere un “nuovo giuramento di Ippocrate” secondo cui “L’etica è l’obiettivo di ogni progetto”.

«uTo come “utopia” – si legge nel lancio del prototipo – , termine collegato al metodo progettuale applicato nella realizzazione stessa, uTo come “ufo” in quanto a livello formale ed estetico le lampade sono dei veri e propri dischi illuminanti, uTo come eTa che sta per “efficienza”, concetto che ha ispirato, in un’ottica di economia circolare, la creazione di un componente di arredo partendo dai ritagli di tessuto in fibra di vetro risultanti dalla produzione delle pale».
Così eTa Blades, che con EtaGreen persegue la sostenibilità sociale, ambientale ed economica dei prodotti e processi produttivi, lancia con uTo il secondo progetto di riuso creativo degli scarti di produzione. Le lampade, infatti, arrivano dopo “Up-Cycling”, il Sistema di Isole Urbane Ecosostenibili che impiega le radici della pala dando loro nuove funzioni: portabici, sedute, pavimentazioni, fioriere e cestini.
Due progetti che ben si sposano con la mission dell’azienda che contribuisce alla diffusione dell’energia eolica sviluppando pale efficienti che permettono un migliore sfruttamento della risorsa del vento e che con il re-blading ha creato soluzioni per allungare il ciclo di vita degli impianti rendendoli più green.

Nata con lo scopo di generare il minimo degli scarti, reimpiegarli produttivamente, scegliere materiali duraturi e poco impattanti, Eta Green si è data l’obiettivo di perseguire un modello rigenerativo in una logica di economia circolare. Per questo sta esplorando vari lussi di rifiuti quali i tagli di radici di pala, PVC espanso, polvere di resine da carteggiatura, sacchi / teli in polietilene, resina catalizzata, scampoli di tessuti in fibra di vetro, tubicini di PE pieni di resina solida, imballaggi misti, balsa e legno.

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