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La Kartell si affida a nuovi materiali green per i propri oggetti

Con il manifesto "Kartell loves the Planet" il celebre marchio si affida a legno, tessuti sostenibili e plastica di riciclo per produrre arredamenti e oggetti di design

12 Febbraio 2020

Ha costruito il suo successo sulla plastica. Ma ora Kartell, storica azienda italiana che realizza oggetti di arredamento e di design, ha lanciato un manifesto che mette al centro la responsabilità per l’ambiente e l’attenzione alle buone pratiche di sostenibilità. Con “Kartell loves the planet” infatti l’azienda di Noviglio (Milano) che nel corso dei suoi primi 70 anni ha inaugurato negozi ai quattro angoli del Pianeta, apre a nuovi materiali. «La plastica è “insostituibile”, ma bisogna imparare a usare quella giusta e a riutilizzarla alla fine del ciclo di vita del prodotto» ha dichiarato il suo presidente Claudio Luti  citando il primo esperimento condotto dalla Kartell per costruire degli oggetti con plastica riciclata nel 1994. «A dire il vero quella collezione di cestini in plastica riciclata non riscosse tanto successo tanto che ne fu venduto solo uno ma – continua Claudio Luti – da allora abbiamo imparato la lezione e studiato parecchio e dopo tanti anni di esperimenti possiamo dire di essere all’avanguardia su questo fronte».

Un nuovo materiale proveniente dai settori packaging, elttrodomestico e automotive

tessuto eco friendly sedia scarti della produzione agricola plastica riciclata plastica PFC packaging Kartell intelligenza artificiale innovazione Claudio Luti Aquaclean A.I. Recycled Material chair

La sedia A.I. realizzata in plastica riciclata da Philippe Starck, Foto: Kartell

Nella collezione Kartell entrano dunque prodotti nuovi. Come A.I. Recycled Material chair: una nuova sedia realizzata con materiale riciclato, che si avvale di un processo virtuoso che contribuisce a ripulire l’ambiente attraverso il riutilizzo di residui industriali. E che a sua volta tornano a essere materia prima. A.I. (la prima sedia di design concepita dall’Intelligenza Artificiale), infatti, è realizzata con un tecnopolimero termoplastico riciclato derivante da materiale di accantonamento puro e non contaminato da altri materiali proveniente da diversi settori come ad esempio l’arredamento, l’automotive, l’elettrodomestico e il packaging.

Non solo plastica riciclata

Ma la Kartell sta lavorando ad altri prodotti e altri materiali. Come Bio, il primo prodotto in materiale totalmente rivoluzionario, naturale e biodegradabile derivato da scarti della produzione agricola che non entrano in competizione con il cibo per uomini e animali. Con un processo biologico e di sintesi naturale i materiali di scarto danno origine a una biomassa che è simile alla plastica che, una volta trasformata in materiale di primissima qualità, è utilizzata nell’arredo, nell’iniezione e nello stampaggio.

Nuovi tessuti sostenibili

O come l’innovativo tessuto Aquaclean, realizzato senza PFC, contenuto nella maggior parte dei tessuti resistenti alle macchie, inquinante per l’ambiente e dannoso per la salute. Un tessuto eco-friendly che si pulisce con l’acqua, realizzato con una struttura progettata per facilitare la pulizia e contenere il rischio di strappi, risultando del tutto pet-friendly, oltre a essere dotato del trattamento Safe Front, che previene la proliferazione di batteri e acari.

«Noi andiamo avanti per la nostra strada, con la nostra strategia: adesso tutti parlano di sostenibilità, io la do per scontata avendoci lavorato molto in passato. Vogliamo chiarire che intendiamo andare avanti a fare innovazione su nuovi materiali e processi con la collaborazione dei designer più bravi, continuando a essere laboratorio di creatività e anzi allargandoci, come già fatto in passato, all’innovazione sui materiali e non solo sulle forme».

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Componibile Bio design by Anna Castelli Ferrieri, foto: Kartell

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