Wise Society : I sistemi di valutazione energetica
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I sistemi di valutazione energetica

Ecco i principali enti di certificazione per l'efficienza energetica domestica

di Francesca Vercesi
23 febbraio 2010

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Casa Clima, Brochure 2008

CasaClima

E’ un metodo di certificazione energetica degli edifici codificato nella provincia di Bolzano ed entrato in vigore nel 2005 come strumento per la valutazione della classe di costruzioni nuove e esistenti. Il certificato evidenzia l’entità del fabbisogno di calore di un edificio e presenta due classificazioni: la prima riguarda la condizione di isolamento termico, la seconda la qualità dell’impiantistica. A livello grafico, i consumi sono indicati in una tabella suddivisa in caselle colorate, dal verde (basso fabbisogno energetico, inferiore a 10 kwh/m2 per CasaClima oro e inferiore a 30 kwh/m2 anno per CasaClima A) al rosso (alto fabbisogno).

 

PASSIVHAUS

Definisce lo standard costruttivo basato sull’integrazione di tecnologie e materiali appropriati che assicurano all’edificio un’alta qualità abitativa e una notevole riduzione dei consumi energetici grazie all’eliminazione dell’impianto di riscaldamento convenzionale.

 

MINERGIE

Lo standar Minergie è un marchio registrato nel 1998 dall’Amministrazione Cantonale di Berna e Zurigo. I valori limite prevedono un consumo energetico (per riscaldamento, acqua calda e raffrescamento) massimo annuo di 38 kwh/m2, un impianto di aerazione con recupero di calore, tripli vetri, costi aggiuntivi non superiori del 10% a quelli di edifici convenzionali analoghi.

 

Verso Ecolabel, il marchio europeo per gli edifici

La Commissone europea nel 2007 ha dato mandato all’Agenzia italiana ISPRA di definire i criteri per l’attribuzione dell’Ecolabel europeo per il gruppo di prodotti “Edifici”. Il marchio riguarderà l’intero ciclo di vita delle costruzioni e si presenterà come primo traguardo di qualità ambientale nei paesi che non hanno alcun tipo di certificazione in edilizia (molti tra quelli entrati di recente nella Comunità europea), mentre nei paesi con certificazioni già consolidate rimarrà come obiettivo di riferimento.

 

BREEAM (Building research establishment environmental assessment method)

Si tratta di un protocollo di valutazione ambientale elaborato nel Regno Unito nel 1990 dal Building Research Establishment (Bre), originariamente destinato a edifici per uffici, prevede oggi versioni specifiche anche per settore residenziale, terziario, commerciale e industriale. Gli eidifici sono classificati a partire da un indice che prevede degli obiettivi quantificabili: gestione, salute, benessere, energia e trasporti (con consumi e emissioni di CO2), consumo d’acqua, impatto ambientale dei materiali, utilizzo del terreno, valutazione ecologica del sito, inquinamento dell’aria e dell’acqua. A seconda del punteggio ottenuto per ogni criterio, l’edificio ottiene la valutazione di sufficiente, buono, molto buono, eccellente.

 

LEED(Leadership in Energy and Environmental Design)

E’ un sistema elaborato negli Usa nel 1998 dallo Us Green Building Council. I criteri sono raggruppati in sei categorie con prerequisiti obbligatori e performance ambientali che definiscono il punteggio finale dell’edificio in base a: gestione sostenibile del sito, gestione efficiente dell’acqua e dell’energia e di materiali e risorse, qualità degli ambienti interni, progettazione e innovazione. Sommando i crediti, si ottiene uno specifico livello di certificazione su una scala di 69 punti: base (26-32 punti), argento (33-38), oro (39-51) e platino (52-69).

 

 

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