Wise Society : Capannori è sempre più green
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Capannori è sempre più green

Il Comune lucchese si conferma campione nella sostenibilità ambientale portando a casa due prestigiosi premi: il Goldman a Rossano Ercolini, coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero, e il premio AbitareVerde al Sindaco per gli incentivi alle case ecologiche e alla coltivazione della canapa

Francesca Tozzi
19 aprile 2013

Rossano ErcoliniCapannori, Comune lucchese ormai famoso in tutta Italia e in Europa per le sue politiche in tema di smaltimento e riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, torna sotto i riflettori e si conferma realtà d’eccellenza nella sostenibilità ambientale portando a casa ben due importanti riconoscimenti.

Il primo è il Goldman Environmental Prize 2013, considerato il Nobel per l’ambiente, che è stato assegnato a Rossano Ercolini, coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori. Il premio Goldman, 150mila dollari, giunto alla sua 24esima edizione, viene dato ogni anno a chi a livello internazionale si è distinto nella difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità di appartenenza. È la prima volta in 15 anni nella storia del concorso che viene assegnato a un italiano e gli è stato consegnato nel corso di una cerimonia alla San Francisco Opera House. Di Ercolini, che di mestiere fa l’insegnante in una scuola elementare, si è voluto premiare l’impegno speso nella campagna di sensibilizzazione pubblica sui pericoli degli inceneritori e per l’impulso dato in Italia al movimento nazionale Rifiuti Zero.

capannori_municipio_areadecollo--400x300Il secondo riconoscimento è stato invece assegnato a Roma, presso la Casa dell’Architettura, al Sindaco del Comune, Giorgio Del Ghingaro: si tratta del premio AbitareVerde, dato in questo caso per gli incentivi alle case ecologiche e alla coltivazione della canapa nel comparto produttivo. «Il nostro Comune è stato il primo in Italia ad aderire alla strategia internazionale “Rifiuti zero” che prevede la riduzione a monte dei rifiuti – spiega Del Ghingaro – e i risultati si vedono: la percentuale di raccolta differenziata è arrivata all’82% e negli ultimi tre anni abbiamo ottenuto una diminuzione complessiva del rifiuto del 30%». Capannori non è famoso solo per le politiche virtuose in tema di rifiuti ma anche per aver costruito le prime case ecologiche della Toscana in classe A+, destinandole all’edilizia popolare nel tentativo di rendere il territorio vivibile, sostenibile e il più possibile green. Attraverso, per esempio, la coltivazione della canapa. « Abbiamo pensato di ricominciare a coltivare la canapa per destinarla a scopi produttivi – spiega Giorgio Del Ghingaro – in particolare utilizzandola come materiale verde da costruzione e rafforzare così l’idea che si può costruire utilizzando materiali naturali ed eco-compatibili. Ora sperimenteremo il progetto per poi verificare se ci sono, come riteniamo, le condizioni per rendere concreta l’iniziativa e fare in modo che non resti fine a se stessa».

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