Wise Society : Una Rete per la mobilità sostenibile
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Una Rete per la mobilità sostenibile

Si chiama #Mobilità Nuova e raccoglie 150 sigle tra associazioni e comitati con l'obiettivo di combattere traffico, inquinamento e incidenti. Si comincia il 4 maggio a Milano con una manifestazione nazionale

Francesca Tozzi
24 febbraio 2013

#Mobilità NuovaFare sistema a volte è l’unico modo per risolvere un problema quando c’è di mezzo un interesse comune: i cittadini e le realtà del territorio uniscono le forze per far pressione su chi ha i mezzi legislativi e operativi. Nasce con questo spirito e per contrastare l’emergenza inquinamento tipica delle nostre città congestionate dal traffico e con livelli di incidentalità stradale più alti della media europea #Mobilità Nuova, una rete che raccoglie 150 sigle tra associazioni e comitati con l’obiettivo di riportare in primo piano la mobilità sostenibile con infrastrutture utili, investimenti nel trasporto ferroviario delle merci, strategie antitraffico.

Una nuova realtà che sarà inaugurata da una manifestazione nazionale che si terrà a Milano il 4 maggio, chiamando a raccolta nel piazzale della Stazione Centrale ”pedoni, pedali e pendolari”. Il giorno dopo la Rete lancerà una raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato.

Viene inoltre lanciata l’idea di introdurre degli obiettivi percentuali per quanto riguarda la mobilità che all’interno dei centri urbani dovrebbe essere correttamente differenziata in mezzi diversi: non solo l’auto classica o quella ibrida ma anche i mezzi pubblici e la bicicletta. Un po’ come avviene con la raccolta differenziata dei rifiuti. La proposta prevede inoltre l’introduzione di target nazionali vincolanti in questo senso per le amministrazioni locali.

Da Libera a Slow Food, da Cittadinazattiva a Touring Club, da Legambiente a Coldiretti, da Fiab a Euromobility, dai comitati pendolari a quelli che si battono contro la realizzazione di alcune grandi infrastrutture stradali e ferroviarie, la Rete è una coalizione molto variegata. «Il settore del trasporto pubblico è dilaniato da tagli di risorse, inefficienze e chiusure monopolistiche – spiega Dario Balotta di Legambiente – nel Paese che si appresta a far viaggiare treni a 400 km l’ora tra Milano e Roma, la velocità commerciale dei treni pendolari è tra le più basse d’Europa: 35,5 km/h contro i 51,4 della Spagna e i 48,1 della Germania. Eppure l’utenza pendolare, che ogni giorno riempie uffici, fabbriche e scuole non è certo meno strategica di quella business. E che dire del trasporto ferroviario delle merci che in soli 6 anni si è dimezzato, facendo crollare la sua incidenza a meno del 6% della movimentazione merci contro una media europea del 15%?» Questa è solo una delle questioni alle quali la Rete #Mobilità Nuova tenterà di dare una nuova direzione, più sostenibile.

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