Wise Society : Sviluppo sostenibile: un green New Deal per uscire dalla crisi
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Sviluppo sostenibile: un green New Deal per uscire dalla crisi

Nel Meeting di Primavera che si è svolto di recente a Roma, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha lanciato la proposta di una serie di misure antirecessione in chiave ecologica "ispirate" al piano americano messo in atto per combattere la Grande Depressione degli anni Trenta

Laura Campo
8 maggio 2013

Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Stati generali della green economyRiavviare l’economia, salvare e creare occupazione combattendo la povertà, ridurre le emissioni di carbonio e il degrado degli ecosistemi. Sono questi i grandi obiettivi indicati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile nel Meeting di Primavera che si è svolto di recente a Roma, per affrontare le “crisi molteplici” che colpiscono il mondo di oggi. L’idea è quella di un New Deal per l’Italia, che fa esplicito riferimento alla Grande Depressione e alle proposte lanciate nel 1932 dal presidente americano Franklin D. Roosvelt per affrontarla.

La proposta si fonda sull’analisi di diversi aspetti della crisi nazionale che si sta dipanando lungo quattro direttrici: lunga recessione, debito pubblico in crescita, pressione fiscale in aumento (più alta della media EU) disoccupazione record. Per affrontare questa situazione di allarme, secondo il presidente della Fondazione Edo Ronchi, è necessaria una svolta che preveda non solo austerità, ma pacchetti di misure che possano stimolare l’economia generando nuova occupazione in chiave green. Fondamentale anche ridurre gli incentivi pubblici che hanno effetti negativi sull’ambiente, riformare il fisco in chiave ecologica alleggerendo il carico di tasse sul lavoro e le attività di qualità ecologica e low carbon, aumentando quello sul consumo di risorse.

Per fare tutto questo è fondamentale lo sviluppo della green economy (basata su una risorsa anch’essa “rinnovabile”: la conoscenza) che, anche secondo i più recenti dati Ocse, incrementa la produttività delle risorse naturali, ormai scarse, e ne riduce il consumo; rafforza la fiducia degli investitori e promuove nuovi investimenti (dunque occupazione), apre nuovi mercati e può contribuire al risanamento dei conti pubblici.

La proposta di un green Neal Deal sarà alla base dei temi degli Stati generali della green economy che si svolgeranno a Rimini nel prossimo autunno (6 e 7 Novembre 2013).

Con questa forte iniziativa la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile di Roma fa il punto anche sui primi cinque anni di vita (dal settembre 2008) rilanciando una visione del futuro fondata proprio sulla sempre più forte necessità di essere un “centro di ricerca sulla green economy”, con attività e iniziative che vanno dal monitoraggio sulla gestione dei rifiuti nel nostro Paese, alla situazione del clima e dell’energia, passando per la mobilità sostenibile e le Smart City.

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